Dopo aver legato indissolubilmente il proprio nome a Rick Grimes, Andrew Lincoln è tornato sul piccolo schermo con una nuova serie thriller intitolata Coldwater. Il progetto, però, non ha replicato il successo ottenuto con The Walking Dead, né con lo spin-off The Walking Dead: The Ones Who Live.
Distribuita in Italia su Paramount+, la serie ha raccolto un riscontro più contenuto, sia da parte della critica sia del pubblico, pur mantenendo valutazioni complessivamente positive.
I voti di Coldwater a confronto
Su Rotten Tomatoes, Coldwater ha ottenuto un punteggio del 73% dalla critica e del 64% dal pubblico. Entrambi i dati le garantiscono lo status di “Fresh”, ma risultano inferiori rispetto alle performance storiche delle produzioni ambientate nell’universo di The Walking Dead.
La serie madre mantiene infatti un Tomatometer del 79% e un Popcornmeter del 78%, mentre The Ones Who Live ha convinto soprattutto i critici, raggiungendo l’88%, con un riscontro del pubblico leggermente più basso, fermo al 76%. Il confronto evidenzia come Coldwater si collochi su un piano più moderato, senza però scivolare in una bocciatura.
Una storia di tensioni e segreti
In Coldwater, Lincoln interpreta John, un uomo che decide di cambiare radicalmente vita dopo aver assistito passivamente a un episodio di violenza a Londra. In cerca di un nuovo inizio, trasferisce la propria famiglia in un remoto villaggio scozzese che dà il nome alla serie.
Il luogo è guidato da Tommy, interpretato da Ewen Bremner, figura apparentemente irreprensibile: marito, padre e vicino di casa modello. Tuttavia, Fiona, la moglie di John, interpretata da Indira Varma, mostra fin da subito forti perplessità nei confronti dell’uomo. Mentre John si dimostra amichevole e ammirato, i sospetti di Fiona innescano una serie di tensioni che porteranno alla scoperta di segreti inquietanti.
Produzione breve e atmosfera sospesa
La serie è composta da sei episodi, già trasmessi integralmente nel Regno Unito su ITVX. In Italia, Coldwater viene distribuita settimanalmente su Paramount+ a partire dal 9 gennaio, con conclusione prevista per febbraio.
Uno degli elementi più riusciti della produzione è l’ambientazione: il contrasto tra l’apparente tranquillità del villaggio e le tensioni sotterranee che emergono progressivamente costruisce un clima di costante inquietudine, tipico del thriller psicologico. La narrazione procede in modo misurato, puntando più sull’atmosfera che sui colpi di scena eclatanti.
Il futuro di Rick Grimes resta incerto
Parallelamente, resta aperta la questione del possibile ritorno di Lincoln nei panni di Rick Grimes. The Walking Dead: The Ones Who Live è stata concepita come una miniserie e, al momento, non è prevista una seconda stagione. Ciononostante, le speculazioni continuano, alimentate dallo sviluppo di altri spin-off ambientati nello stesso universo.
Tra le ipotesi più discusse c’è un possibile incrocio con The Walking Dead: Daryl Dixon, che potrebbe offrire un’ultima occasione per rivedere Rick e Daryl insieme dopo l’episodio What Comes After, andato in onda nel novembre 2018. Non è esclusa nemmeno una futura apparizione in The Walking Dead: Dead City, accanto a personaggi come Maggie o Negan.
Un ritorno più misurato
Pur non avendo raggiunto l’impatto delle precedenti serie legate all’universo post-apocalittico, Coldwater rappresenta comunque un progetto solido e compatto, adatto a chi cerca una visione più contenuta e meno impegnativa.
Il giudizio complessivo resta prudente: la serie non entusiasma come i titoli che hanno consacrato Andrew Lincoln, ma conferma la sua capacità di sostenere ruoli complessi anche al di fuori del genere zombie. In attesa di sviluppi futuri sul fronte The Walking Dead, Coldwater offre ai fan un’occasione per ritrovare l’attore in un contesto narrativo diverso, più intimo e psicologico.
Fonte: Screen Rant






