The Elder Scrolls Online cambia rotta: addio alle grandi espansioni annuali, arrivano le stagioni

The Elder Scrolls Online dice addio alle grandi espansioni annuali: ZeniMax Online introduce aggiornamenti stagionali più frequenti a partire dal 2026.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
The Elder Scrolls Online cambia rotta: addio alle grandi espansioni annuali, arrivano le stagioni

La scorsa settimana ZeniMax Online Studios ha annunciato un cambio di strategia per The Elder Scrolls Online a partire dal 2026. Lo studio abbandonerà le tradizionali espansioni annuali di grandi dimensioni, puntando invece su aggiornamenti stagionali più contenuti, distribuiti con cadenza trimestrale. Una scelta che segna una svolta significativa per l’MMO, ma che non nasce nel vuoto.

Una strategia già vista nell’ecosistema Microsoft

Il modello stagionale non è del tutto nuovo nel panorama Microsoft. Studi come Rare lo hanno già adottato con successo per Sea of Thieves, privilegiando aggiornamenti regolari e tematici rispetto a grandi pacchetti di contenuti concentrati in un’unica uscita annuale.

Tuttavia, l’annuncio di ZeniMax Online ha inevitabilmente sollevato interrogativi, soprattutto alla luce delle pesanti ristrutturazioni che hanno interessato Microsoft nel corso dell’anno precedente, con licenziamenti che hanno colpito diversi team interni.

Nessun legame diretto con i licenziamenti

ZeniMax Online ha chiarito che non esiste un collegamento diretto tra le ristrutturazioni e la nuova direzione presa da The Elder Scrolls Online. L’obiettivo dichiarato è offrire ai giocatori maggiore varietà e continuità, evitando i lunghi cicli di sviluppo richiesti dalle espansioni tradizionali.

In un’intervista a Rock, Paper, Shotgun, la produttrice esecutiva di ESO Susan Kath ha ribadito che la decisione era stata presa ben prima dei tagli annunciati da Microsoft. Il progetto “Seasons” era in pianificazione da 12–14 mesi, quindi molto prima che le ristrutturazioni avessero un impatto concreto sugli studi.

Un team più concentrato su un solo progetto

Kath ha inoltre sottolineato un aspetto meno evidente: dopo i licenziamenti, il numero di sviluppatori dedicati a The Elder Scrolls Online è addirittura aumentato. La chiusura o il congelamento di altri progetti ha infatti permesso di concentrare tutte le risorse su un unico titolo.

Come spiegato dalla produttrice, non essendo più diviso tra due progetti, il team può ora lavorare in modo più compatto e mirato. Un elemento che, almeno sul piano organizzativo, rappresenta un beneficio in un contesto industriale complesso.

Season Zero: Dawn and Dusk apre il nuovo corso

Il primo ciclo stagionale, intitolato Season Zero: Dawn and Dusk, prenderà il via il 2 aprile e si concluderà l’8 luglio. Questo aggiornamento introdurrà una nuova esperienza di zona e fungerà da base per il modello stagionale futuro, delineando il tipo di contenuti e il ritmo che i giocatori potranno aspettarsi negli anni successivi.

L’idea è quella di mantenere alta l’attenzione sul gioco attraverso novità regolari, senza l’onere produttivo delle grandi espansioni, che richiedono tempi lunghi e investimenti molto elevati.

Una scelta di lungo periodo, non reattiva

Susan Kath è stata chiara nel ribadire che questo cambio di strategia non è una risposta emergenziale agli eventi recenti. La pianificazione delle stagioni nasce da una visione di lungo periodo, pensata per rendere l’esperienza di ESO più sostenibile e adattabile nel tempo, sia per lo studio sia per la community.

Un segnale per il futuro degli MMO

La revisione della roadmap di The Elder Scrolls Online si inserisce in una tendenza più ampia del settore, sempre più orientato verso contenuti frequenti e modulari, capaci di accompagnare i giocatori con continuità. In un mercato segnato da incertezze economiche e riorganizzazioni aziendali, il modello stagionale appare come una soluzione pragmatica per garantire stabilità e flessibilità.

Resta ora da vedere come la community accoglierà questa nuova fase e se l’approccio riuscirà a mantenere vivo l’interesse per uno degli MMO più longevi degli ultimi anni.

The Elder Scrolls Online cambia rotta: addio alle grandi espansioni annuali, arrivano le stagioni
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