Il nuovo Fable, reboot sviluppato da Playground Games, si sta rivelando sorprendentemente fedele allo spirito della saga originale firmata Lionhead Studios, nonostante siano passati oltre dieci anni dall’ultimo capitolo principale. Tra gli elementi che verranno preservati c’è una delle meccaniche più amate dai fan storici: la possibilità di acquistare qualsiasi edificio presente nel mondo di Albion, trasformandosi, volendo, in veri e propri collezionisti immobiliari.
Si tratta di una caratteristica che il team di sviluppo considera una sorta di “requisito fondamentale” ereditato dalla trilogia originale, e che contribuisce in modo decisivo all’identità della serie.
Un Albion completamente accessibile
La possibilità di acquistare ogni edificio non è solo un dettaglio estetico, ma ha importanti ricadute sul design del mondo di gioco. Interpretare il ruolo dell’affarista senza scrupoli o del proprietario terriero parsimonioso — il celebre “Rich Tw*t” citato con ironia nei vecchi capitoli — implica che ogni struttura sia realmente accessibile e visitabile.
Questo significa che non esistono facciate decorative o edifici puramente scenografici: ogni casa, bottega o costruzione può essere attraversata, abitata e sfruttata dal giocatore. Un impegno notevole sul piano tecnico e creativo, che Playground Games ha deciso di affrontare senza compromessi.
Le parole degli sviluppatori
In un’intervista rilasciata a GamesRadar+, Ralph Fulton, direttore di Playground Games, ha spiegato che il team ha avuto fin dall’inizio “l’esigenza di poter entrare in qualsiasi edificio, in ogni abitazione che si incontra nel mondo di gioco”.
Secondo Fulton, questa scelta ha influenzato profondamente l’intera progettazione:
“Questo dettaglio deve essere mantenuto, sia all’esterno che all’interno delle case. Puoi acquistarle e persino viverci. È una delle caratteristiche fondamentali ereditate dalla serie originale, ed è qualcosa che i giocatori desiderano fortemente.”
Di conseguenza, l’approccio alla costruzione delle ambientazioni e del world building è stato calibrato proprio per rispettare le aspettative dei fan di lunga data, senza sacrificare la coerenza del mondo.
Tradizione e modernità
L’obiettivo dichiarato di Playground Games è quello di conservare l’essenza del Fable classico, adattandola però agli standard tecnici e narrativi contemporanei. Questa fedeltà si riflette anche in altri aspetti del gameplay: Albion sarà popolata da numerosi NPC con cui interagire, sarà possibile stringere relazioni sentimentali, sposarsi, mettere su famiglia e, come hanno scherzosamente ammesso gli sviluppatori, “divorziare quasi tutti”, grazie a una popolazione di circa 1.000 personaggi non giocanti.
Non mancheranno nemmeno elementi volutamente leggeri e iconici, come le immancabili galline da inseguire e prendere a calci, simbolo di quell’umorismo britannico che ha sempre caratterizzato la saga.
Il patrimonio dei vecchi Fable
A supporto di questa visione, il team ha potuto contare su un vero e proprio archivio di documenti di design risalenti ai capitoli originali pubblicati su Xbox. Questo “tesoro” di materiali ha fornito una base solida per ricostruire Albion in modo coerente, mantenendo continuità tematica e stilistica con il passato.
Niente cane compagno
Una conferma che potrebbe deludere parte del pubblico riguarda invece l’assenza di un compagno canino. Playground Games ha chiarito che il nuovo Fable non includerà un cane al seguito del protagonista. Fulton ha commentato la questione con ironia, ammettendo: “Speravo che nessuno facesse questa domanda”. La decisione rientra in una visione più ampia, orientata a preservare alcune scelte di gameplay e narrativa considerate fondamentali per questo riavvio.
Un reboot pensato per i fan
In definitiva, il nuovo Fable si configura come un reboot attento e rispettoso, pensato per recuperare le caratteristiche chiave che hanno reso la saga un punto di riferimento nel panorama RPG. Playground Games punta a fondere meccaniche classiche e sensibilità moderne, con l’obiettivo di offrire un’esperienza capace di soddisfare sia i fan storici sia una nuova generazione di giocatori.
Il ritorno ad Albion, a quanto emerge, sarà all’insegna della libertà, dell’ironia e di un mondo davvero vivo, dove ogni porta può essere aperta — e acquistata.







