No Law: un RPG cyberpunk che punta sulla libertà totale del giocatore

No Law è un RPG cyberpunk che punta sulla libertà totale del giocatore, con una città densa, violenta ma sorprendentemente intima.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
No Law: un RPG cyberpunk che punta sulla libertà totale del giocatore

Ambientato in una metropoli senza regole, violenta e stratificata, No Law racconta la storia del mercenario Grey Harker, impegnato in un percorso di vendetta personale che si intreccia con il destino di una città sull’orlo del collasso. Fin dalle prime informazioni emerse, il titolo si propone come un gioco di ruolo cyberpunk fortemente incentrato sulla libertà narrativa, capace di adattarsi in modo radicale alle scelte del giocatore.

A sorprendere non è tanto l’ambientazione, quanto il team dietro al progetto. No Law è sviluppato da Neon Giant, software house svedese fondata da Arcade Berg e Tor Frick, conosciuta soprattutto per esperienze con una forte impronta action e una visuale dall’alto. Questo nuovo progetto, però, rappresenta per gli sviluppatori una sorta di ritorno alle origini, sia creative sia filosofiche.

Un cambio di prospettiva consapevole

Secondo quanto spiegato da Berg, la scelta di allontanarsi dagli FPS non nasce da una rottura, ma da un’esigenza naturale di evoluzione. L’esperienza maturata su titoli come Wolfenstein e Gears of War ha contribuito a definire l’approccio alla violenza, che in No Law non vuole essere cupa o opprimente, bensì energica e persino divertente.

La violenza, elemento centrale del gameplay, viene descritta come qualcosa di spettacolare e liberatorio, capace di strappare un sorriso piuttosto che generare angoscia. Neon Giant non punta a un cyberpunk claustrofobico o disperato, ma a un mondo che alterni brutalità e leggerezza, mantenendo un tono coerente con la propria identità creativa.

Malice: una città densa, non sterminata

Il mondo di gioco si sviluppa all’interno di Malice, una città che fa della densità il suo tratto distintivo. Più che un’enorme mappa aperta, No Law propone ambienti “raccolti”, ricchi di dettagli e situazioni. Quartieri violenti e decadenti convivono con cortili soleggiati, musica jazz e personaggi apparentemente fuori contesto, come anziani residenti che contribuiscono a rendere l’ambientazione sorprendentemente umana.

No Law: un RPG cyberpunk che punta sulla libertà totale del giocatore

Gli sviluppatori parlano di un’atmosfera quasi “cozy”, in netto contrasto con l’immaginario cyberpunk più tradizionale. Una scelta che mira a creare un mondo credibile, fatto di contraddizioni e di momenti di intimità, senza rinunciare alla tensione narrativa.

Libertà narrativa senza compromessi

Uno degli aspetti più ambiziosi di No Law è la gestione delle scelte. Secondo Tor Frick, il gioco non impedisce praticamente nulla al giocatore: anche azioni apparentemente distruttive, come eliminare personaggi chiave nelle prime fasi, non bloccano la progressione. La storia ha un inizio e una fine definiti, ma il percorso per arrivarci cambia radicalmente in base alle decisioni prese.

L’obiettivo dichiarato è quello di evitare una struttura tradizionale a missioni, preferendo un sistema in cui il mondo reagisce costantemente alle azioni del giocatore. In teoria, se cento persone giocassero a No Law, ognuna vivrebbe una storia diversa. Le reazioni dei personaggi non giocanti, l’evoluzione degli eventi e persino il tono generale del racconto si adattano alle scelte individuali.

Coerenza e realismo prima di tutto

Nonostante l’elevato grado di libertà, Neon Giant sottolinea l’importanza della coerenza interna. Tutto ciò che accade nel mondo di No Law deve essere spiegabile all’interno della sua fiction. Non c’è spazio per elementi arbitrari o “magici”: ogni tecnologia, ogni evento e ogni trasformazione deve avere una base scientifica credibile.

Anche gli aspetti più classici dei giochi di ruolo vengono trattati con misura. Le relazioni sentimentali, ad esempio, non rappresentano un pilastro dell’esperienza. Grey Harker è un personaggio troppo concentrato sulla sopravvivenza e sul combattimento per dedicarsi a storie d’amore, anche se i rapporti interpersonali restano fondamentali per dare spessore al mondo e ai suoi abitanti, inclusi gli antagonisti.

Un cyberpunk intimo e personale

Nel suo insieme, No Law ambisce a costruire un universo complesso ma accessibile, capace di alternare momenti spettacolari a situazioni più raccolte e riflessive. La scelta di privilegiare la densità alla vastità permette di curare ogni ambiente e ogni interazione, rafforzando il senso di immersione.

Il gioco non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma l’obiettivo dichiarato è una pubblicazione non prima del 2026. Le premesse indicano un progetto che vuole ridefinire il rapporto tra narrazione e libertà d’azione, proponendo un cyberpunk meno stereotipato e più umano.

In definitiva, No Law si presenta come un RPG che punta tutto sulla personalizzazione dell’esperienza e sulla responsabilità del giocatore nel dare forma alla propria storia. Resta da vedere come queste ambizioni si tradurranno pad alla mano, ma l’impostazione scelta da Neon Giant lascia intravedere un progetto solido e fortemente identitario.

No Law: un RPG cyberpunk che punta sulla libertà totale del giocatore
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