Panoptic (2020) è un videogioco che ha saputo ritagliarsi uno spazio particolare nel panorama della realtà virtuale grazie a un’idea semplice ma efficace: un’esperienza PC vs. VR costruita come una partita a nascondino asimmetrica. Un giocatore in VR assume il ruolo del seeker, mentre uno o più avversari su schermo tradizionale cercano di confondersi tra la folla per sfuggire alla sua attenzione. Ora, a distanza di alcuni anni, gli sviluppatori hanno annunciato Panoptic II, un rilancio che punta ad ampliare in modo deciso accessibilità, piattaforme supportate e varietà di gioco.
L’annuncio ufficiale di Panoptic II
Il team di sviluppo Team Panoptes ha presentato ufficialmente Panoptic II durante un livestream tenutosi alla fine del mese scorso. Come riportato da Road to VR, il nuovo capitolo manterrà il cuore dell’esperienza originale, basata sul confronto tra un giocatore in realtà virtuale e più utenti non VR, ma con un’impostazione più aperta e flessibile rispetto al passato.
Il ruolo del seeker resterà affidato a un singolo giocatore in VR, mentre il numero degli hider verrà ampliato. Questa scelta mira a rendere le partite più dinamiche e imprevedibili, valorizzando la componente sociale del gioco.
Fino a quattro giocatori non VR, anche da mobile
La principale novità riguarda proprio i giocatori non VR. In Panoptic II potranno partecipare fino a quattro hider, che collaboreranno tra loro per ingannare il cercatore. A differenza del primo capitolo, non sarà più necessario utilizzare lo stesso PC del giocatore VR.
Gli hider potranno infatti unirsi alla partita tramite dispositivi mobili, presumibilmente iOS e Android. Questa scelta abbassa drasticamente la soglia di accesso, trasformando il gioco in una sorta di party game asimmetrico, facilmente condivisibile anche in contesti informali.
VR più accessibile: arriva il supporto a Quest 3
Sul fronte VR, lo studio ha confermato un’altra novità significativa: Panoptic II non sarà limitato al PC. Per la prima volta, il gioco arriverà anche su Meta Quest 3, permettendo di giocare su un visore standalone.
Questa apertura segna un passaggio importante, perché consente di portare l’esperienza fuori dall’ambiente domestico tradizionale e di sfruttare la portabilità del visore. In un momento storico in cui la VR sta cercando nuovi spazi di diffusione, la compatibilità con Quest rappresenta un valore aggiunto rilevante.
Più mappe, modalità e sviluppo sostenuto dal crowdfunding
Secondo quanto dichiarato dallo studio a Road to VR, il ciclo di gameplay verrà ampliato rispetto al primo Panoptic. Sono previste nuove mappe e modalità di gioco, pensate per arricchire la varietà delle partite e mantenere alta la rigiocabilità.
Lo sviluppo sarà sostenuto attraverso una campagna di crowdfunding su Patreon, che permetterà ai sostenitori di accedere a versioni preliminari del gioco. Il primo build in closed alpha è attualmente previsto per il primo trimestre del prossimo anno.
Un asimmetrico di nicchia, ma con grande potenziale
Il gameplay asimmetrico di Panoptic ha sempre rappresentato un’esperienza di nicchia, ma estremamente coinvolgente. Il contrasto tra la presenza fisica e imponente del giocatore VR e la vulnerabilità degli hider su schermo tradizionale genera una tensione costante, rafforzata dalla presenza di NPC indistinguibili dai giocatori reali.
Nel primo capitolo, tuttavia, la necessità di concentrare tutto su un singolo PC limitava fortemente l’accessibilità. Panoptic II nasce proprio per superare questo ostacolo, proponendo una struttura più aperta e adatta a gruppi di amici anche a distanza.
Una nuova dimensione sociale
La possibilità di partecipare tramite smartphone e visori standalone trasforma Panoptic II in un’esperienza più sociale e condivisibile. Il gioco può diventare facilmente itinerante, con il ruolo del seeker che passa di mano in mano e sessioni rapide pensate per il divertimento immediato.
Se la versione mobile sarà effettivamente gratuita, come suggerito dalle prime informazioni, il titolo potrebbe trovare un pubblico più ampio rispetto al passato, sfruttando un modello di accesso leggero e immediato.
Un rilancio mirato
In definitiva, Panoptic II rappresenta un passo importante per un progetto che ha sempre puntato sull’originalità. L’espansione delle piattaforme supportate e la semplificazione dell’accesso potrebbero permettere a questa esperienza asimmetrica di uscire dalla sua nicchia originale, mantenendo intatto il forte coinvolgimento che ha caratterizzato il primo capitolo.
Se le promesse verranno mantenute, il nuovo Panoptic potrebbe diventare un punto di riferimento per chi cerca esperienze VR sociali, capaci di unire giocatori immersivi e non immersivi in un unico, teso e divertente gioco del nascondino.






