La cancellazione del remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo ha avuto conseguenze profonde non solo per i fan, ma anche per chi ha lavorato al progetto per anni. Tra queste persone c’è Eman Ayaz, che ha scoperto l’interruzione definitiva dello sviluppo nello stesso modo del pubblico: leggendo la notizia online.
In un video pubblicato su YouTube, l’attrice ha raccontato quanto questo momento sia stato, a suo dire, il più devastante della sua carriera. Pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli del progetto, a causa di un accordo di non divulgazione ancora in vigore, Ayaz ha condiviso l’impatto emotivo di una decisione arrivata senza alcun preavviso.
Una notizia arrivata all’improvviso
Ayaz ha spiegato di aver appreso della cancellazione tramite un messaggio WhatsApp del fratello, che le aveva inviato un link a un articolo in cui si parlava del progetto come accantonato “per sempre”. In quel momento, l’attrice aveva appena concluso le riprese del materiale promozionale e nulla lasciava presagire uno stop definitivo.
Pur senza citare esplicitamente il remake, Ayaz ha confermato di aver interagito in passato con tweet che la indicavano come la Principessa Farah, personaggio da lei interpretato. Un dettaglio che rende ancora più evidente quanto il coinvolgimento fosse ormai noto, seppur mai ufficialmente annunciato.
Tre anni di lavoro e sacrifici
Nel suo racconto, Ayaz ha sottolineato quanto questo ruolo fosse importante per lei, anche sul piano personale. Ha spiegato di aver rifiutato altre opportunità professionali per dedicarsi completamente al progetto, arrivando persino a continuare a lavorare dopo essersi rotta un piede.
Secondo le sue parole, l’esperienza le ha permesso di superare limiti che non pensava di avere, sia fisicamente sia emotivamente. L’attrice ha raccontato di aver vissuto a fondo il personaggio, affrontando ogni giornata di lavoro con grande dedizione, nonostante le difficoltà.
“La miglior performance della mia carriera”
Nonostante l’impossibilità di associare ufficialmente il proprio nome a un gioco che non vedrà mai la luce, Ayaz ha dichiarato di considerare quel lavoro come la miglior performance della sua carriera. Un’affermazione che mette in evidenza il forte legame emotivo che può nascere tra un interprete e un progetto, anche quando questo viene interrotto bruscamente.
Nel video, l’attrice ha voluto lanciare un messaggio più ampio: un progetto cancellato non è mai tempo sprecato. Ogni esperienza, ha spiegato, contribuisce alla crescita artistica e personale, lasciando un segno che va oltre il risultato finale.
La posizione di Ubisoft e le ricadute interne
Dopo l’annuncio della cancellazione, Ubisoft ha comunicato di stare valutando una possibile procedura di risoluzione consensuale dei contratti, che potrebbe coinvolgere fino a 200 dipendenti della sede centrale. L’azienda ha chiarito che si tratta ancora di una proposta e che nessuna decisione definitiva verrà presa senza un accordo collettivo e il passaggio presso le autorità francesi competenti.
La società ha inoltre ribadito che l’iter è ancora in corso e che gli eventuali effetti sull’organico sono, al momento, oggetto di valutazione.
Un progetto travagliato fino alla fine
Il remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo ha attraversato una storia produttiva complessa, fatta di rinvii, riprogettazioni e persino un reboot completo. Dopo anni di attesa, la cancellazione definitiva ha rappresentato un duro colpo non solo per i fan, ma anche per il team di sviluppo e per gli interpreti coinvolti.
La testimonianza di Eman Ayaz offre uno sguardo umano su una vicenda spesso raccontata solo in termini industriali, ricordando quanto impegno, passione e sacrificio possano esserci dietro un progetto che, per ragioni esterne, non arriva mai al pubblico.







