Nel 2009 il reboot cinematografico di Star Trek, diretto da J.J. Abrams, ha segnato un passaggio cruciale per l’intero franchise, rilanciando sul grande schermo una saga storicamente legata alla televisione. Il film ha introdotto una nuova generazione di interpreti: Chris Pine nel ruolo di James T. Kirk, Zachary Quinto come Spock, Zoe Saldaña nei panni di Uhura, Karl Urban come McCoy, l’indimenticabile Anton Yelchin nel ruolo di Chekov, Simon Pegg come Scotty, John Cho nei panni di Sulu e Leonard Nimoy nel ruolo dello Spock anziano.
Il successo del film ha portato alla realizzazione di due sequel, Star Trek – Into Darkness e Star Trek – Beyond. Un quarto capitolo era stato inizialmente messo in cantiere, ma il progetto è rimasto intrappolato per anni in una fase di stallo, il cosiddetto development hell, senza mai arrivare a una vera produzione.
Le recenti dichiarazioni di Chris Pine
Durante il Sundance Film Festival, Chris Pine è tornato a parlare pubblicamente della possibilità di un Star Trek 4. Interpellato sul suo eventuale ritorno nei panni del Capitano Kirk, l’attore ha mostrato un certo scetticismo. «Probabilmente ne sai più tu di me», ha risposto con ironia, lasciando intendere una distanza concreta dal progetto.
Alla domanda su quali consigli darebbe a una nuova squadra dell’Enterprise, Pine ha aggiunto: «Divertitevi, buona fortuna, vivete a lungo e prosperate». Parole che suonano come un congedo più che come un’apertura, segnando un netto cambio di tono rispetto alle sue dichiarazioni precedenti.
Un cambio di prospettiva rispetto al passato
Solo nel 2024, infatti, Pine si era mostrato decisamente più entusiasta all’idea di tornare nel franchise. In quell’occasione aveva sottolineato il forte legame tra i membri del cast e il piacere di lavorare insieme, lasciando intendere una disponibilità concreta a riprendere il ruolo di Kirk.
L’attore aveva anche espresso interesse per un’evoluzione più matura del personaggio, legata al naturale invecchiamento dei protagonisti. Aveva osservato come il passare del tempo potesse influenzare l’arco narrativo di Kirk, rendendo la storia potenzialmente più interessante e stratificata. Oggi, quelle aperture sembrano però appartenere a una fase ormai superata.
Zachary Quinto resta più possibilista
Diversa, almeno nei toni, la posizione di Zachary Quinto. L’attore ha dichiarato di essere ancora aperto a un ritorno nel ruolo di Spock, ricordando come Star Trek non abbia mai imposto limiti rigidi all’età dei suoi protagonisti. Ha citato l’esempio del cast originale, rimasto attivo sul grande schermo per decenni, anche ben oltre i cinquanta e sessant’anni.
Secondo Quinto, le storie potrebbero semplicemente cambiare natura, rinunciando all’azione più frenetica in favore di una prospettiva diversa. Tornare su un personaggio dopo molto tempo, ha spiegato, può rappresentare per un interprete un’esperienza artistica particolarmente stimolante, capace di offrire una lettura nuova e originale.
Un futuro Trek lontano dal reboot di Abrams
Nonostante queste aperture individuali, le possibilità di vedere concretamente Star Trek 4 nella linea del reboot di Abrams appaiono sempre più ridotte. Nel novembre 2025 è emersa però un’altra ipotesi: un nuovo film del franchise, concepito come un ulteriore reboot, slegato dall’attuale continuity.
Il progetto sarebbe affidato a Jonathan Goldstein e John Francis Daley, già sceneggiatori di Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri, film che ha visto proprio Chris Pine tra i protagonisti. Al momento, tuttavia, non sono state comunicate date di uscita né dettagli concreti sulla direzione creativa.
Un universo che resta vivo
La possibile cancellazione definitiva di Star Trek 4 non segna comunque la fine dell’universo Trek. Il franchise continua a vivere attraverso numerose serie televisive e produzioni parallele, confermandosi come uno degli universi fantascientifici più ampi e longevi.
In definitiva, mentre il capitolo conclusivo del reboot di Abrams sembra sempre più lontano, le dichiarazioni degli attori dimostrano che il legame con questi personaggi non si è del tutto spezzato. Il futuro di Star Trek resta aperto a nuove interpretazioni e nuovi formati, anche se probabilmente non passerà più da un quarto film con il cast originale del reboot.
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