Star Trek: Lower Decks omaggia The Voyage Home con una nuova nave dal nome “sbagliato”

Star Trek: Lower Decks introduce una nuova nave chiamata “Bunty”, ironico omaggio alla celebre Bounty di Rotta verso la Terra. Un riferimento sottile che celebra uno dei film più amati della saga.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Nell’universo di Star Trek è stata individuata una nuova nave stellare che, a un primo sguardo, potrebbe sembrare un dettaglio secondario. In realtà si tratta di una citazione affettuosa e ironica a uno dei film più amati della saga, un riferimento che rischia di passare inosservato ma che dice molto dello spirito di Star Trek: Lower Decks. La serie animata, da sempre incline a giocare con i cliché e la mitologia del franchise, ha inserito questo omaggio nel quindicesimo numero della sua controparte a fumetti, confermando ancora una volta la propria attenzione per la tradizione trekkiana.

Un’avventura fuori dagli schemi

Il quindicesimo numero del fumetto di Star Trek: Lower Decks è scritto da Tim Sheridan e illustrato da Vernon Smith. La storia segue Brad Boimler e un gruppo di ufficiali impegnati in una missione apparentemente di routine, che si trasforma rapidamente in una fuga concitata da un pianeta sotto attacco di un nemico misterioso.

Costretti a lasciare la superficie in tutta fretta, i protagonisti si imbarcano su un modulo di atterraggio e puntano verso la USS Cerritos. È proprio durante questa sequenza che emerge il dettaglio destinato a catturare l’attenzione dei fan più attenti.

Star Trek: Lower Decks omaggia The Voyage Home con una nuova nave dal nome “sbagliato”

La “Bunty” e il richiamo a un classico

Mentre la navetta si allontana dal pianeta, Boimler decide di darle un nome: “Bunty”. Il riferimento è immediato per chi conosce bene la saga, perché richiama la celebre Bounty di Star Trek IV: Rotta verso la Terra. La differenza di una sola lettera non è casuale e diventa anzi parte della gag, soprattutto quando Mariner non perde occasione per prendere in giro Boimler per l’errore di ortografia.

Il film del 1986, diretto da Leonard Nimoy, rappresenta uno dei capitoli più apprezzati dell’intera saga cinematografica di Star Trek. Uscito in occasione del ventesimo anniversario del franchise, ottenne un grande successo sia di pubblico sia di critica, diventando rapidamente uno dei titoli più ricordati.

Il film “con le balene”

Rotta verso la Terra è spesso citato con affetto dai fan come “il film con le balene”. La storia segue l’equipaggio guidato da Kirk, costretto a tornare sulla Terra per affrontare un processo legato agli eventi precedenti, mentre il pianeta viene minacciato da una misteriosa sonda aliena responsabile di gravi disastri ambientali.

La scoperta chiave è che l’entità aliena sta tentando di comunicare con una balena megattera, specie estinta nel XXIII secolo. Da qui nasce l’idea, tanto bizzarra quanto iconica, di viaggiare indietro nel tempo per recuperare due balene dal XX secolo e salvarle insieme alla Terra.

La nascita della Bounty

Nel film precedente, Star Trek III: Alla ricerca di Spock, l’Enterprise era stata distrutta. Kirk e il suo equipaggio avevano quindi preso il controllo di un incrociatore Klingon Bird of Prey, utilizzandolo per raggiungere Vulcano. All’inizio di Rotta verso la Terra, Kirk ribattezza la nave “HMS Bounty”, un nome destinato a entrare nella storia del franchise.

La Bounty diventa così una delle navi più iconiche di Star Trek, protagonista del viaggio nel tempo e simbolo di un capitolo in cui avventura, umorismo e messaggio ecologista si fondono in modo particolarmente efficace. Oggi, all’interno della continuity ufficiale, la nave è conservata nel Fleet Museum come testimonianza di quell’impresa.

Un omaggio tra ironia e rispetto

Il richiamo alla Bounty attraverso la “Bunty” di Lower Decks funziona su più livelli. Da un lato è una gag visiva e verbale, coerente con il tono dissacrante della serie; dall’altro è un omaggio sincero a uno dei film più rappresentativi degli ideali di Star Trek. L’immagine di un’astronave aliena con la scritta “Bunty” dipinta sulla fiancata riesce a essere al tempo stesso irriverente e affettuosa.

Questo equilibrio tra satira e rispetto è uno dei tratti distintivi di Lower Decks, che continua a dialogare con il passato del franchise senza mai perdere la propria identità.

Un fumetto nel solco della tradizione

Il quindicesimo numero di Star Trek: Lower Decks, pubblicato da IDW Publishing, è già disponibile e conferma l’approccio della serie: mescolare umorismo, riferimenti profondi e una conoscenza enciclopedica dell’universo trekkiano. La “Bunty” non è solo una battuta riuscita, ma un esempio di come Lower Decks sappia rendere omaggio alla storia di Star Trek con intelligenza e leggerezza, mantenendo vivo lo spirito della saga.

Fonte: Screen Rant

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