L’episodio 3 della prima stagione di Star Trek: Starfleet Academy, intitolato Vitus Reflux, porta alla luce un aspetto sorprendente del passato del Capitano Nahla Ake, personaggio interpretato da Holly Hunter. Diretto da Doug Aarniokoski e scritto da Alex Taub e Kiley Rossetter, l’episodio arricchisce il profilo della nuova Cancelliere dell’Accademia di Starfleet, offrendo un ritratto meno convenzionale rispetto ai capitani storici del franchise.
Una leader diversa dai precedenti capitani
Fin dal suo debutto nella prima puntata, Nahla Ake si distingue per uno stile di comando lontano dai modelli più rigidi del passato. A differenza di figure iconiche come Jean-Luc Picard, interpretato da Patrick Stewart in Star Trek: The Next Generation, noto per il suo distacco emotivo e una certa insofferenza verso i più giovani, Ake mostra un atteggiamento profondamente empatico.
Il suo ruolo di Cancelliere dell’Accademia la pone a diretto contatto con cadetti e giovani ufficiali, che incoraggia e sostiene con un approccio aperto e rassicurante. Questa impostazione, più umana e meno gerarchica, rappresenta una variazione significativa nel modo in cui Star Trek ha tradizionalmente raccontato la leadership in ambito militare e accademico.
Una longevità fuori dal comune
Uno degli elementi più peculiari del personaggio è la sua età: Nahla Ake ha 422 anni, una longevità straordinaria anche per gli standard dell’universo di Star Trek. Appartenente alla specie lanthanide, nota per la sua vita estremamente lunga, Ake ha attraversato secoli di storia della United Federation of Planets, arrivando fino all’anno 3195, periodo in cui è ambientata la serie.
Questa estensione temporale si riflette in un bagaglio di esperienze unico, che l’episodio Vitus Reflux inizia a esplorare più nel dettaglio, mostrando come il suo carattere sia il risultato di una vita complessa, segnata da successi, perdite e scelte difficili.
Il passato da cadetta e lo spirito da burlona
La rivelazione più inattesa riguarda il comportamento di Ake durante i suoi anni da cadetta alla Starfleet Academy. L’episodio svela che, da giovane, era tutt’altro che irreprensibile: partecipò infatti a uno degli scherzi più leggendari dell’Accademia, contribuendo a teletrasportare l’intera prima classe sul tetto dell’isola di Alcatraz, a San Francisco.
Questo lato scanzonato e anticonvenzionale aiuta a spiegare molti tratti del suo atteggiamento attuale. Ake appare spesso rilassata, talvolta irriverente, e tende a incoraggiare i cadetti a pensare in modo creativo, anche spingendosi oltre i limiti delle regole. Un approccio che emerge chiaramente nel conflitto con il War College, dove gli studenti utilizzano la pianta Vitus Reflux per vincere una gara di scherzi contro le fazioni rivali.
Il passato di Ake come burlona contribuisce a rendere più comprensibile il suo comportamento eccentrico, ma anche il suo carisma.
Gesti quotidiani che raccontano un personaggio
La personalità di Nahla Ake si manifesta anche attraverso dettagli apparentemente secondari: la si vede spesso sdraiata sulla sedia del capitano della USS Athena, camminare a piedi nudi o ignorare consuetudini formali che altri ufficiali considerano intoccabili. Queste abitudini irritano apertamente il suo antagonista al War College, il Comandante Kelrec, interpretato da Raoul Bhaneja.
Sono proprio questi contrasti a rendere il personaggio credibile e tridimensionale, lontano da qualsiasi stereotipo di autorità rigida.
Un vissuto segnato da eventi tragici
La serie chiarisce inoltre che Nahla Ake è la capitana più longeva mai apparsa nel franchise, nata nel 2773. Nel corso della sua vita ha assistito a eventi cruciali come le Guerre Temporali del XXX secolo e il catastrofico fenomeno noto come The Burn. Quest’ultimo ha segnato profondamente la sua esistenza: durante l’evento perse il figlio Caleb Mir, ufficiale di Starfleet.
Dopo aver lasciato l’Accademia nel 3180, Ake si ritirò su Bajor, dove si dedicò all’insegnamento in un centro prescolare multiculturale chiamato “Little Blooms”. Il ritiro fu però temporaneo. L’ammiraglio Charles Vance, interpretato da Oded Fehr, la convinse a tornare in servizio, affidandole la guida dell’Accademia.
Un personaggio ricco di sfumature
Dettagli come l’amore per i libri cartacei, l’uso di occhiali o i pigiami decorati con piccoli nuclei a curvatura rafforzano l’idea di una figura fuori dagli schemi. A questo si aggiungono rapporti complessi con personaggi del suo passato, come Nus Braka, interpretato da Paul Giamatti, con cui il legame è segnato da una profonda ostilità.
Una delle figure più affascinanti del nuovo Star Trek
L’approfondimento offerto da Vitus Reflux consolida Nahla Ake come uno dei personaggi più complessi e interessanti introdotti di recente nell’universo di Star Trek. La combinazione tra un passato irriverente, un’esperienza secolare e un approccio anticonvenzionale alla leadership la rende difficile da incasellare, ma proprio per questo memorabile. Il suo percorso dimostra come il franchise continui a rinnovarsi, esplorando nuove sfaccettature del comando e della responsabilità attraverso personaggi profondamente umani.
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