A meno di sei mesi dal debutto fissato per giugno 2026, Supergirl si impone come uno dei titoli più attesi del prossimo anno cinematografico. Dopo il successo di Superman, il film prosegue la costruzione del nuovo universo DC guidato da James Gunn e Peter Safran, introducendo però una protagonista molto diversa rispetto alle incarnazioni precedenti. La regia è affidata a Craig Gillespie, mentre il ruolo di Kara Zor-El è interpretato da Milly Alcock. Completano il cast Jason Momoa, David Krumholtz, Emily Beecham, Matthias Schoenaerts ed Eve Ridley.
Una Supergirl diversa da Superman
Pur essendo la cugina di Superman, Kara Zor-El viene presentata come un’eroina autonoma, con una traiettoria narrativa che si muove su uno sfondo più ampio e cosmico. Il film amplia infatti gli orizzonti del DC Universe (DCU), spingendosi oltre la dimensione terrestre e proponendo una prospettiva più ambiziosa e lontana dai toni classici associati al personaggio di Clark Kent.
Un “fantasy spaziale” nel nuovo DCU
Intervenendo sulle possibili somiglianze con i suoi lavori precedenti, in particolare la trilogia dei Guardiani della Galassia, Gunn ha definito Supergirl come una sorta di fantasy spaziale. Come riportato da Variety, il regista ha spiegato che il film richiama in parte quell’immaginario, pur mantenendo una forte identità propria.
Gunn ha inoltre confermato che il progetto prende ispirazione dal fumetto di Tom King, pur senza seguirlo in modo letterale. L’adattamento, ha chiarito, conserverà alcuni elementi fondamentali dell’opera originale, reinterpretandoli però all’interno della nuova visione del DCU.
Attese alte per Milly Alcock
Il co-CEO di DC Studios non ha nascosto l’entusiasmo per la prova della protagonista. Gunn ha dichiarato di essere impaziente di mostrare al pubblico il lavoro di Milly Alcock, definendo la sua interpretazione come qualcosa di speciale. Le aspettative, in questo senso, sono particolarmente elevate, anche perché il personaggio di Supergirl è chiamato a incarnare una sensibilità e un percorso emotivo differenti rispetto a quelli già visti nel nuovo corso DC.
Le incertezze sul futuro di Warner Bros. Discovery
Nel corso dell’intervista, Gunn ha affrontato anche il tema delle voci su una possibile acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix. A riguardo, ha ammesso di non nutrire certezze, sottolineando come la situazione resti ancora molto fluida.
Pur mantenendo un atteggiamento prudente, Gunn ha descritto qualsiasi eventuale cambiamento come una possibile opportunità, ribadendo la necessità di affrontare queste fasi con cautela e apertura mentale. Un approccio maturato nel corso di una carriera segnata da numerosi passaggi e trasformazioni industriali.
Una visione a lungo termine per la DC
Per Gunn, il lavoro sui supereroi rappresenta il naturale proseguimento di una passione coltivata per tutta la vita. Guidare personaggi così iconici verso nuove evoluzioni narrative è, secondo lui, un privilegio e una responsabilità. L’obiettivo dichiarato è costruire una narrazione condivisa di ampio respiro, capace di parlare sia ai fan storici sia a nuove generazioni di spettatori.
In questo contesto, Supergirl assume un ruolo centrale all’interno del piano più ampio ideato da Gunn e Safran, volto a restituire solidità e coerenza al franchise DC.
Appuntamento al cinema nel 2026
Supergirl arriverà nelle sale cinematografiche il 26 giugno 2026. Il film si candida a diventare uno dei pilastri del nuovo DCU, proponendo un mix di spettacolo, immaginario cosmico e rinnovamento narrativo pensato per rilanciare l’entusiasmo intorno all’universo DC.
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