Taboo, stagione 2: Steven Knight torna a parlarne, ma il futuro resta incerto

Taboo resta in sospeso a quasi dieci anni dal debutto: Steven Knight e Tom Hardy confermano l’interesse per una seconda stagione, ma senza annunci ufficiali.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

A quasi dieci anni dal suo debutto, Taboo continua a occupare un posto particolare nell’immaginario di pubblico e critica, nonostante la seconda stagione non sia mai arrivata in produzione. La serie, andata in onda nel 2017 su BBC One nel Regno Unito e su FX negli Stati Uniti, aveva attirato fin da subito l’attenzione grazie al suo tono cupo, all’ambientazione suggestiva e a un cast di primo piano guidato da Tom Hardy.

Accanto a Hardy, la serie vedeva coinvolti interpreti come Jessie Buckley, Leo Bill, Oona Chaplin, Stephen Graham e Jonathan Pryce. L’episodio pilota aveva ricevuto un riscontro ampiamente positivo, tanto da portare a una rapida conferma di una stagione successiva, inizialmente pensata come parte di un arco narrativo più ampio.

Le promesse iniziali e lo stop inatteso

Al momento del debutto, il creatore Steven Knight aveva parlato apertamente di una struttura narrativa pensata su più stagioni, con una scansione temporale relativamente regolare. Tuttavia, nonostante queste premesse, il secondo ciclo di episodi non è mai entrato in produzione, lasciando la serie in una sorta di limbo creativo.

Negli anni successivi, il silenzio attorno a Taboo è stato interrotto solo sporadicamente da dichiarazioni degli autori e del protagonista, che hanno continuato a ribadire l’esistenza di un interesse concreto, ma mai tradotto in annunci ufficiali.

Le parole di Steven Knight

In una recente intervista concessa a Radio Times, Steven Knight è tornato sull’argomento, mostrando un cauto ottimismo. Lo sceneggiatore ha spiegato di aver discusso più volte del futuro della serie con Tom Hardy, sottolineando come entrambi abbiano un’idea chiara di ciò che vorrebbero raccontare.

Knight ha ammesso che il vero nodo resta trovare “lo spazio giusto”, sia in termini di tempistiche sia di impegni professionali. Ha inoltre evidenziato come l’interesse del pubblico non sia mai venuto meno, con numerose richieste che continuano ad arrivare, in particolare dagli Stati Uniti. Una disponibilità che lascia aperta la porta a un ritorno, pur senza fornire certezze.

L’ostacolo degli impegni e delle agende

Già in passato, Knight aveva confermato che lui e Hardy fossero entrambi interessati a proseguire la storia di Taboo. Il problema, però, non è mai stato creativo, bensì logistico. L’organizzazione delle agende, la definizione delle priorità e la scelta della direzione narrativa hanno finora impedito di trasformare l’intenzione in un progetto concreto.

Di conseguenza, la seconda stagione resta ancora nel campo delle ipotesi. Le dichiarazioni degli autori suggeriscono che la volontà esista, ma che manchino le condizioni ideali per dare il via alla produzione.

Le idee di Tom Hardy per il futuro della serie

A rendere il quadro ancora più interessante sono le riflessioni avanzate negli anni dallo stesso Tom Hardy. L’attore aveva ipotizzato un’evoluzione radicale dell’ambientazione, immaginando un proseguimento della storia spostato negli anni ’60, tra Stati Uniti e Canada.

Secondo Hardy, una simile scelta permetterebbe di esplorare un contesto storico più ampio, toccando eventi come la Guerra del Vietnam e la crisi del Tet, con il coinvolgimento di organizzazioni come la CIA e i Viet Cong. L’idea sarebbe quella di riproporre dinamiche familiari e tematiche simili a quelle viste nella Londra ottocentesca della prima stagione, ma declinate in un’epoca diversa, per riflettere sulla ciclicità della storia e della corruzione. Un Taboo nuovo, ma coerente nello spirito.

Un’attesa che continua

In assenza di annunci ufficiali, il futuro di Taboo resta sospeso. Le parole di Steven Knight e Tom Hardy indicano però che il progetto non è stato abbandonato e che l’interesse creativo è ancora vivo. Le difficoltà logistiche continuano a rappresentare l’ostacolo principale, ma l’attenzione costante del pubblico e le idee già discusse mantengono aperta la possibilità di un ritorno.

Per ora, Taboo rimane una delle serie più enigmatiche degli ultimi anni: un titolo che, pur fermo a una sola stagione, continua a far parlare di sé e a lasciare intravedere sviluppi futuri ancora tutti da definire.

Fonte: Screen Rant

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