Underdogs non avrà il multiplayer su PSVR 2: limiti tecnici e budget alla base della scelta

Underdogs rinuncia al multiplayer su PSVR 2 per limiti tecnici e di budget, mentre Quest e SteamVR continuano lo sviluppo del supporto online completo.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Uscito nel marzo 2025, Underdogs è riuscito rapidamente a imporsi come uno dei titoli VR più apprezzati del periodo, portando il suo combattimento tra mech basato sulla fisica su tutte le principali piattaforme di realtà virtuale, inclusa PlayStation VR2. Il successo del gioco, però, non si tradurrà in un supporto uniforme per tutte le versioni: gli utenti PSVR 2 dovranno infatti rinunciare al multiplayer completo.

La decisione è stata confermata questa settimana dal team di sviluppo One Hamsa tramite un reel pubblicato su Instagram. Come chiarito dagli sviluppatori, Underdogs non riceverà contenuti multiplayer sulla piattaforma Sony, a differenza delle edizioni Meta Quest e SteamVR, per le quali il supporto online è invece previsto.

Le motivazioni: risorse limitate e complessità del porting

A spiegare nel dettaglio le ragioni della scelta è stato il game director Dave Levy. Secondo Levy, il porting su PlayStation ha già richiesto mesi di lavoro e uno sforzo significativo per un team di dimensioni ridotte.

Lo sviluppo di funzionalità complesse come il multiplayer comporterebbe ulteriori costi e tempi che lo studio, al momento, non può sostenere. L’obiettivo iniziale era raggiungere una base di giocatori più ampia su PSVR 2, ma i numeri effettivi non giustificano l’investimento necessario per estendere il supporto online anche su questa piattaforma.

Il multiplayer resta in sviluppo su Quest e PC VR

La rinuncia al multiplayer su PSVR 2 non significa però l’abbandono totale della componente online di Underdogs. Il supporto multiplayer completo è ancora in fase di sviluppo per Quest e PC VR.

Nel frattempo, entrambe le versioni hanno già ricevuto un aggiornamento che introduce un mini-gioco multiplayer chiamato BALLTAG, descritto dal team come “il primo passo verso il multiplayer completo”. Una soluzione intermedia che consente di testare le meccaniche online senza stravolgere l’architettura del gioco.

Un successo critico che non basta a cambiare il quadro

Nonostante queste limitazioni, Underdogs resta un titolo di grande successo. Il roguelike single player ha ottenuto una valutazione “Estremamente Positiva” su Steam e un punteggio medio di 4,8 su 5 su Quest, secondo i dati di Meta.

Nel 2024 il gioco ha inoltre conquistato due riconoscimenti importanti ai Road to VR Game of the Year Awards, vincendo i premi per l’Eccellenza nella Locomozione e per l’Eccellenza nello Sviluppo Indie. Risultati che confermano la qualità del progetto, ma che non sono stati sufficienti a compensare i limiti strutturali della piattaforma PSVR 2.

Il ruolo di Sony e le difficoltà di PSVR 2

Secondo diverse analisi di settore, tra cui quelle di Road to VR, la scelta di One Hamsa riflette un problema più ampio. Il supporto limitato di Sony a PSVR 2 avrebbe inciso in modo significativo sulla fiducia degli sviluppatori.

Dopo il lancio nel 2023, l’ecosistema VR di seconda generazione per PlayStation non ha ricevuto lo stesso livello di investimenti garantito al primo PSVR del 2016. A questo si aggiunge la decisione di separare parzialmente l’esperienza VR da PlayStation 5, introducendo un adattatore cablato opzionale per l’uso su PC con titoli SteamVR. Una scelta che ha indebolito ulteriormente l’idea di un ecosistema console chiuso e fortemente supportato.

Uno scenario prudente per il futuro

Nei prossimi mesi potrebbero comunque arrivare nuovi titoli su PSVR 2, soprattutto grazie a team più grandi e con maggiore esperienza nel porting VR. Tuttavia, il caso Underdogs suggerisce un atteggiamento sempre più cauto da parte degli sviluppatori indipendenti.

Senza un supporto più deciso da parte di Sony e con una base utenti limitata, il rischio è quello di assistere a ulteriori rinunce sul fronte dei contenuti avanzati, come il multiplayer, o addirittura a cancellazioni di progetti in fase di sviluppo.

Un segnale per il futuro della VR su PlayStation

La scelta di non implementare il multiplayer di Underdogs su PSVR 2 rappresenta un segnale chiaro delle difficoltà che il segmento VR PlayStation sta attraversando. Non si tratta di un problema legato alla qualità dei giochi, ma a un equilibrio economico sempre più fragile per gli sviluppatori.

In questo contesto, Underdogs diventa un caso emblematico: un titolo di successo che, nonostante l’apprezzamento della critica e del pubblico, non riesce a giustificare l’investimento necessario per offrire un’esperienza completa su tutte le piattaforme. Un elemento che alimenta le incertezze sul futuro della realtà virtuale targata PlayStation.

Underdogs non avrà il multiplayer su PSVR 2: limiti tecnici e budget alla base della scelta
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