A Knight of the Seven Kingdoms cresce nel gradimento: il pubblico rivaluta lo spin-off di Game of Thrones

A Knight of the Seven Kingdoms migliora il gradimento del pubblico a metà stagione, risalendo su Rotten Tomatoes grazie al successo del quarto episodio.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

La più recente serie spin-off di Game of Thrones, A Knight of the Seven Kingdoms, sta registrando un sensibile miglioramento nella percezione del pubblico a metà della sua prima stagione. Dopo un avvio incerto, il consenso degli spettatori sembra aver imboccato una traiettoria più positiva, complice anche l’uscita del quarto episodio, reso disponibile venerdì 6 febbraio.

Inizialmente, il punteggio audience su Rotten Tomatoes era sceso fino al 64% dopo la messa in onda della seconda puntata. Un dato che aveva destato una certa preoccupazione tra i fan del franchise. Tuttavia, le reazioni favorevoli al quarto episodio hanno contribuito a un’inversione di tendenza: il gradimento del pubblico è aumentato di 7 punti percentuali, raggiungendo il 71%.

Un confronto più favorevole con il resto del franchise

Questa crescita assume un peso particolare se inserita nel contesto più ampio dell’universo di Game of Thrones. Nei primi giorni di disponibilità, A Knight of the Seven Kingdoms aveva infatti fatto registrare uno dei punteggi più bassi tra tutte le stagioni e gli spin-off collegati alla saga, inclusa House of the Dragon.

Con il nuovo punteggio del 71%, la serie si avvicina ora ai valori medi delle prime due stagioni di House of the Dragon, che si attestano rispettivamente all’82% e al 72% su Rotten Tomatoes. Un risultato che ridimensiona il giudizio iniziale e colloca lo spin-off in una posizione più equilibrata all’interno del franchise.

Il confronto con la famigerata ottava stagione di Game of Thrones resta comunque impietoso. La stagione finale continua a detenere il peggior risultato complessivo della saga, con un 55% di gradimento da parte della critica e appena il 30% del pubblico, segnando un distacco netto rispetto a tutte le altre produzioni ambientate a Westeros.

A Knight of the Seven Kingdoms cresce nel gradimento: il pubblico rivaluta lo spin-off di Game of Thrones

Il quarto episodio convince critica e pubblico

Il quarto episodio, distribuito in anticipo su HBO Max alle 3:00 ET di venerdì anziché nella consueta fascia domenicale, è stato determinante per la rivalutazione della serie. Le recensioni hanno premiato in particolare l’intensità emotiva, le interpretazioni del cast e la regia, oltre alla capacità dell’episodio di costruire tensione in modo efficace.

Il riscontro positivo si riflette anche su IMDb, dove l’episodio ha ottenuto un punteggio di 9,7 su 10, posizionandosi tra quelli più apprezzati dell’intero franchise di Game of Thrones. Un risultato che ha contribuito a rafforzare la percezione di una serie in crescita, capace di correggere il tiro dopo un avvio esitante.

Critica entusiasta, pubblico più cauto

Sul fronte della critica, il percorso è stato differente. Le prime recensioni avevano collocato la serie su un punteggio dell’82%, uno dei più bassi del franchise, secondo solo alla stagione 8 di Game of Thrones. Con il debutto ufficiale, però, il giudizio critico è salito rapidamente fino al 95% su Rotten Tomatoes, diventando la stagione con la valutazione più alta mai raggiunta da uno show ambientato in questo universo, come riportato da Screen Rant.

Il divario tra critica e pubblico resta quindi evidente, ma il progressivo miglioramento del consenso degli spettatori suggerisce che la serie stia trovando più lentamente il proprio pubblico, puntata dopo puntata.

Uno sguardo al futuro della serie

Il rafforzamento del gradimento potrebbe riflettersi anche sugli ascolti nelle prossime settimane. Il successo della prima stagione è considerato centrale per definire il futuro del progetto, soprattutto in un contesto televisivo in cui le serie di lunga durata tendono a mostrare forti oscillazioni di consenso.

HBO ha già confermato una seconda stagione, offrendo allo spin-off l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria identità. In questa direzione si inseriscono anche le dichiarazioni dello showrunner Ira Parker, che ha espresso l’auspicio di sviluppare la serie su un arco narrativo molto ampio, ipotizzando fino a 12–15 stagioni per raccontare le avventure di Dunk ed Egg nell’arco di diversi decenni.

In definitiva, A Knight of the Seven Kingdoms sta attraversando una fase di progressiva rivalutazione. Se il trend positivo dovesse proseguire, la serie potrebbe ritagliarsi uno spazio sempre più solido nel panorama delle produzioni ambientate nell’universo creato da George R. R. Martin, contribuendo ad ampliare e arricchire la mitologia di Westeros. Resta ora da osservare l’impatto degli episodi rimanenti sulla valutazione finale della stagione.

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