Il nuovo reboot di Baywatch targato Fox prende forma e rafforza il legame con la serie originale degli anni ’90. Tra i nomi annunciati nel cast spicca infatti quello di David Chokachi, volto storico dello show, pronto a riprendere il ruolo di Cody Madison.
La produzione, che prevede una prima stagione da 12 episodi, è destinata alla programmazione televisiva 2026-2027 sulla rete Fox Broadcasting Company. Le riprese sono iniziate in primavera, con Matt Nix nel ruolo di showrunner e McG alla regia del primo episodio. Al centro della nuova versione ci sarà Stephen Amell, chiamato a raccogliere un’eredità importante.
Stephen Amell è il nuovo Hobie Buchannon
Nel reboot, Amell interpreterà Hobie Buchannon, figlio di Mitch, storico protagonista della serie originale interpretato da David Hasselhoff. Una scelta che segna una continuità narrativa precisa: Hobie non è più il ragazzo impulsivo che il pubblico ricordava, ma il nuovo capitano di Baywatch, determinato a seguire le orme del padre.
La sua vita subirà un cambiamento radicale con l’arrivo di Charlie, una figlia che non sapeva di avere. La giovane, desiderosa di portare avanti la tradizione di famiglia, ambisce a diventare bagnina e a entrare ufficialmente nella squadra. Questo elemento introduce un conflitto personale che si intreccerà con le dinamiche professionali e con il peso dell’eredità di Mitch.
Il ritorno di Cody Madison
Accanto ad Amell, tornerà David Chokachi nei panni di Cody Madison, personaggio regolare nelle stagioni 6-9 della serie originale, andate in onda tra il 1995 e il 1999. Nel nuovo contesto, Cody è proprietario di un bar e grill chiamato The Shoreline. Pur dedicandosi alla gestione del locale, continua a partecipare alle attività di salvataggio in mare.
Il suo ruolo non sarà marginale. Cody fungerà da mentore e punto di riferimento per i giovani bagnini, con il suo locale destinato a diventare un luogo di ritrovo per la squadra. Una scelta che consolida il ponte tra passato e presente, offrendo ai fan storici un volto familiare all’interno di una narrazione rinnovata.
La presenza di Cody lascia inoltre spazio alla possibilità di ulteriori ritorni o cameo, rafforzando l’idea che il reboot non voglia cancellare il passato, ma integrarlo.

Un franchise che cerca il rilancio
Il marchio Baywatch non è nuovo a tentativi di espansione. Negli anni Novanta arrivò lo spin-off Baywatch Nights, trasmesso dal 1995 al 1997, che però si concluse dopo due stagioni. Più recente è il film del 2017, Baywatch, con Dwayne Johnson nel ruolo di Mitch.
Il lungometraggio, pur avendo attirato curiosità, non ha replicato il successo della serie originale e ha ricevuto un’accoglienza critica tiepida. Anche per questo motivo, il nuovo reboot televisivo appare come un tentativo più strutturato di riportare il franchise alle sue radici, puntando su un equilibrio tra nostalgia e aggiornamento.
Un equilibrio tra memoria e rinnovamento
La scelta di affidare il ruolo principale a Stephen Amell, noto per aver interpretato Oliver Queen nella serie Arrow, suggerisce la volontà di coinvolgere un pubblico abituato ai grandi franchise televisivi. Allo stesso tempo, il ritorno di David Chokachi garantisce un elemento di continuità con l’epoca d’oro dello show.
Il reboot sembra voler costruire la propria identità senza rinnegare ciò che ha reso Baywatch un fenomeno globale: il senso di squadra, le dinamiche personali intrecciate ai salvataggi spettacolari, il mito della spiaggia di Malibu come palcoscenico di storie umane prima ancora che eroiche.
Resta da capire come il pubblico accoglierà questa nuova incarnazione. Il coinvolgimento di figure storiche e l’introduzione di nuovi conflitti familiari indicano una strategia chiara: aggiornare il racconto mantenendo saldo il legame emotivo con il passato. Per Fox, è una scommessa che punta sulla memoria collettiva e sulla forza di un brand che, a distanza di decenni, continua a essere riconoscibile.
Fonte: screenrant.com/






