Il percorso verso il film di Blade con Mahershala Ali è stato lungo e accidentato. Annunciato ufficialmente al Comic-Con del 2019, il progetto è rimasto impantanato per anni tra cambi di regia, riscritture complete della sceneggiatura e continui rinvii. Ora, la situazione sembra essersi definitivamente sbloccata — ma non nel modo sperato dai fan.
Secondo quanto rivelato dall’insider Jeff Sneider durante il podcast The Hot Mic del 9 gennaio 2026, Marvel Studios avrebbe cancellato il film dalla propria programmazione cinematografica. Una decisione che, di fatto, mette fine al reboot standalone di Blade così come era stato concepito finora.
Un progetto mai davvero decollato
Le difficoltà legate a Blade non sono mai state un segreto. Fin dalle prime fasi di sviluppo, il film ha perso diversi registi e visto avvicendarsi più versioni della sceneggiatura, senza mai trovare una direzione stabile. Sneider ha confermato che il progetto è ormai da considerarsi “completamente abbandonato”, dopo anni di tentativi falliti di rimetterlo in carreggiata.
La notizia è senza dubbio deludente per chi attendeva il ritorno del Daywalker nel MCU. Tuttavia, questa brusca frenata potrebbe anche offrire a Kevin Feige e al suo team l’occasione di ripensare il personaggio in modo più efficace, evitando di forzare l’uscita di un film che non sembrava mai davvero pronto.
Un’occasione per ripensare Blade nel MCU
La cancellazione del film standalone apre infatti a scenari alternativi potenzialmente più solidi. In particolare, emergono due possibili vantaggi strategici per Marvel.
Blade come perno dei Midnight Suns
Il primo riguarda l’integrazione di Blade all’interno di un progetto corale dedicato ai Midnight Suns. Questo team di eroi oscuri include personaggi già introdotti o fortemente suggeriti nel MCU, come Ghost Rider, Moon Knight, Wong, Werewolf by Night, Man-Thing, Black Knight ed Elsa Bloodstone.
Secondo alcune indiscrezioni, Marvel avrebbe già assegnato un nuovo sceneggiatore al progetto Midnight Suns dopo l’uscita di Michael Green a metà 2025. In questo contesto, Blade potrebbe assumere un ruolo simile a quello di Nick Fury: una figura carismatica e centrale, incaricata di riunire il gruppo e guidarlo contro minacce soprannaturali di alto livello, come Mephisto.
Un film di team-up consentirebbe di inserire Blade nel tessuto narrativo del MCU in modo più organico, evitando l’onere di dover reggere da solo un film d’esordio complesso e rischioso. Inoltre, permetterebbe a Mahershala Ali di offrire un’interpretazione più matura e autorevole del personaggio, distinta da quella iconica di Wesley Snipes, che ha definito Blade tra il 1998 e il 2004.
In questa nuova veste, Blade potrebbe emergere come una figura da mentore, sfruttando anche l’età e la presenza scenica di Ali, e costruendo legami narrativi con gli elementi horror e mistici già presenti nel MCU.
Liberare spazio creativo (e Mia Goth)
Il secondo vantaggio riguarda la possibilità di ridurre i rischi produttivi e, allo stesso tempo, valorizzare meglio alcuni talenti coinvolti. Tra questi c’è Mia Goth, inizialmente scelta per interpretare la vampira Lilith nel film di Blade.
Goth aveva parlato con entusiasmo del progetto, poi progressivamente arenatosi. Con la cancellazione del film, l’attrice viene di fatto liberata da un impegno ormai incerto, aprendo nuove opportunità all’interno del MCU. Considerata la sua versatilità, dimostrata in film come X e Pearl, Goth potrebbe adattarsi a personaggi Marvel più complessi e centrali.
Tra le ipotesi più suggestive figurano ruoli come Mystique o Rogue, personaggi che richiedono una forte componente psicologica e una capacità di trasmettere conflitti interiori. In particolare, una Mystique interpretata da Goth potrebbe offrire una lettura più stratificata e meno puramente estetica del personaggio, mentre Rogue beneficerebbe di un’interpretazione intensa e tormentata.
Uno stop che può rafforzare il futuro di Blade
In definitiva, la cancellazione del film standalone di Blade non rappresenta necessariamente un fallimento, ma piuttosto un cambio di rotta. Inserire il personaggio in un contesto più ampio, come quello dei Midnight Suns, potrebbe garantire una base narrativa più solida e coerente, riducendo i rischi che hanno afflitto il progetto per anni.
Allo stesso tempo, la possibilità di riassegnare ruoli chiave ad attori di talento come Mia Goth dimostra una maggiore flessibilità creativa. Se gestita con attenzione, questa fase di ripensamento potrebbe portare a versioni più mature, stabili e convincenti dei personaggi coinvolti.
Per Blade, il ritorno nel MCU potrebbe essere solo rimandato — e forse, proprio per questo, destinato a funzionare meglio.
Fonte: thedirect.com
HUB Marvel Cinematic UniverseQuesto articolo fa parte della categoria Marvel Cinematic Universe. Per leggere tutti i nostri articoli sul MCU clicca qui.






