In occasione del 29º anniversario di Final Fantasy VII, Tetsuya Nomura ha condiviso un’inedita immagine di concept art risalente alle primissime fasi di sviluppo del gioco. Si tratta di un documento creativo di grande valore storico, che offre uno sguardo diretto sulle idee embrionali alla base di uno dei titoli più influenti nella storia dei JRPG. L’immagine mette in evidenza quanto il progetto fosse, all’epoca, ancora distante dalla sua forma definitiva e quanto il processo creativo sia stato complesso e stratificato.
Una Midgar ancora grezza e in trasformazione
Il concept art diffuso da Nomura raffigura una versione primitiva di Midgar, la città simbolo dell’universo di Final Fantasy VII. Le strutture urbane appaiono abbozzate, con linee essenziali e una disposizione degli spazi ancora lontana da quella poi entrata nell’immaginario collettivo. Le strade e gli edifici non presentano la complessità architettonica che caratterizzerà il gioco finale, lasciando intravedere un mondo ancora in costruzione.
Tra gli elementi più evidenti spicca la presenza di un grande drago nemico, segno di come anche il bestiario fosse inizialmente concepito in modo diverso e destinato a evolversi nel tempo. Al centro della scena compare anche Cloud Strife, già riconoscibile ma con dettagli ancora non definitivi, come i capelli a zig-zag, che suggeriscono una fase di sperimentazione anche per gli elementi più iconici del personaggio.
Johnny the Needle e i personaggi mai arrivati al gioco finale
Nomura ha chiarito che il personaggio raffigurato mentre spara con un’arma da una posizione sopraelevata è “Johnny the Needle”, figura appartenente a una prima bozza narrativa del progetto. Questo personaggio, diverso dal Johnny poi noto ai fan, non è mai entrato nella versione definitiva del gioco, ma alcune sue caratteristiche sono state successivamente rielaborate e confluite in Reno.
Sul lato sinistro dell’illustrazione compare inoltre una figura che richiama visivamente il gruppo di Avalanche, sebbene in questa fase iniziale non fosse ancora stata assegnata una funzione narrativa precisa né un’identità definita. Il concept testimonia quindi un universo in piena fase di costruzione, dove ruoli, personaggi e dinamiche erano ancora soggetti a continui cambiamenti.
Un’idea di combattimento mai realizzata all’epoca
Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle dichiarazioni di Nomura riguarda il sistema di combattimento originariamente immaginato. A differenza dei precedenti capitoli della serie, le battaglie non erano pensate per svolgersi in arene separate, ma direttamente all’interno degli ambienti tridimensionali della città. Un’idea ambiziosa che, per limiti tecnici, non fu mai implementata nel Final Fantasy VII originale.
Secondo Nomura, questo concetto ha trovato una realizzazione concreta solo molti anni dopo, con Final Fantasy VII Remake. Elementi che all’epoca risultavano irrealizzabili sono stati recuperati e reinterpretati grazie alle moderne tecnologie, permettendo al progetto remake di avvicinarsi maggiormente alla visione originaria.
Dal passato al presente: l’evoluzione di un’idea
La condivisione di questo materiale permette di comprendere meglio la portata innovativa del lavoro svolto da Nomura e dal team di Square Enix. Rivisitare concept nati quasi trent’anni fa e trasformarli in elementi concreti del remake dimostra come il franchise sia riuscito a dialogare con la propria storia senza rinunciare all’evoluzione artistica e tecnologica.
Nomura ha sottolineato che molte bozze iniziali sono già state mostrate in passato, ma questa è la prima volta che un concept così significativo viene presentato in modo così chiaro e contestualizzato. Un’operazione che rafforza il legame con i fan e valorizza il percorso creativo che ha portato Final Fantasy VII a diventare un punto di riferimento del genere.
Uno sguardo che guarda anche al futuro
Oltre al valore celebrativo, queste immagini offrono uno spunto di riflessione sulle possibilità future del franchise. Le idee sperimentate in fase di progettazione, anche quando accantonate, possono tornare a vivere in nuove forme, influenzando capitoli successivi e reinterpretazioni moderne.
Lo sguardo sui primi concept art di Final Fantasy VII rappresenta quindi un momento di approfondimento prezioso per comprendere le sfide e le intuizioni che hanno accompagnato la nascita di un classico. Una testimonianza che unisce passato e presente, ricordando come la forza di questo universo risieda anche nella sua capacità di reinventarsi nel tempo.
Fonte: gamesradar.com







