Nioh 3 punta in alto: la demo lascia intravedere il Soulslike più ambizioso della serie

La demo di Nioh 3 mostra un Soulslike più ambizioso e rifinito, con open world, combattimenti evoluti e una profondità superiore ai capitoli precedenti.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Nioh 3 punta in alto: la demo lascia intravedere il Soulslike più ambizioso della serie

La serie Nioh si è sempre distinta nel panorama degli action RPG di stampo Soulslike per la capacità di proporre una formula riconoscibile e, soprattutto, in costante evoluzione. Se Nioh offriva basi solide ma soffriva di una certa rigidità nei controlli, Nioh 2 ha rappresentato un netto passo avanti, affinando il combat system e ampliando le possibilità di personalizzazione, al punto da tenere incollati allo schermo moltissimi giocatori per decine di ore. Con Nioh 3, però, l’impressione è quella di trovarsi davanti al salto di qualità più marcato dell’intera saga.

Dopo circa cinque ore trascorse con la demo – ben oltre la mezz’ora inizialmente prevista per un semplice assaggio – emerge un quadro estremamente promettente. Il titolo sviluppato da Team Ninja sembra avere tutte le carte in regola per imporsi come una delle esperienze Soulslike più convincenti degli ultimi anni, affiancandosi senza timori reverenziali a produzioni di successo come Lies of P.

Nioh 3 punta in alto: la demo lascia intravedere il Soulslike più ambizioso della serie

Una demo che convince ben oltre le aspettative

La demo di Nioh 3, resa disponibile su Steam in vista dell’uscita fissata per il 5 febbraio su PlayStation 5 e PC, nasceva come una prova rapida, utile per valutare le sensazioni di base. Tuttavia, la possibilità di trasferire i progressi nel gioco completo ha incentivato un’esplorazione più approfondita, trasformando la prova in una vera e propria sessione estesa.

Già da queste prime ore, Nioh 3 appare come il capitolo più rifinito della serie, sia sul piano visivo sia su quello ludico. Le animazioni sono più fluide, il feedback dei colpi risulta più preciso e la gestione della telecamera, storicamente uno degli aspetti più delicati del genere, sembra decisamente migliorata.

L’approdo all’open world

La novità più evidente rispetto ai capitoli precedenti è la struttura open world. Abbandonate le sequenze di livelli lineari, Nioh 3 propone un mondo aperto che incentiva l’esplorazione e la scoperta, rendendo la progressione meno rigida e più organica. Il Giappone feudale prende vita attraverso ambienti ampi e interconnessi, popolati da nemici di ogni tipo: dai piccoli yokai come i Kodama fino a demoni colossali e mini-boss disseminati lungo il percorso.

Il protagonista, completamente personalizzabile tramite un editor ricco e flessibile, aspira a diventare il più temuto cacciatore di demoni del Paese. L’esplorazione è costantemente premiata, grazie a ricompense nascoste, punti di salvataggio strategici e bonus cumulativi che incentivano a setacciare ogni area con attenzione.

Esplorazione e buildcrafting più profondi

Uno degli aspetti meglio riusciti di Nioh 3 è l’equilibrio tra libertà esplorativa e profondità del buildcrafting. Oggetti rari, spiriti Kodama e bonus ambientali spingono il giocatore a sperimentare e a costruire configurazioni sempre diverse. Ogni scelta, dall’equipaggiamento alle abilità, incide in modo tangibile sullo stile di gioco.

La possibilità di resettare statistiche e abilità senza costi aggiuntivi rappresenta un’ottima soluzione quality-of-life, che elimina la paura di sbagliare build e incoraggia la sperimentazione continua.

Combattimento più dinamico e flessibile

Il combat system, da sempre punto di forza della serie, raggiunge qui una maturità notevole. Il passaggio rapido tra stili Samurai e Ninja consente di adattarsi in tempo reale alle situazioni di combattimento, alternando attacchi frontali, tecniche furtive, colpi a distanza e abilità di controllo.

Parate e contrattacchi sono stati ulteriormente rifiniti, con nuove animazioni che, una volta padroneggiate, permettono di sfruttare finestre di vulnerabilità molto gratificanti. Le tecniche Ninja, come shuriken e abilità elementali, beneficiano di un uptime più elevato, favorendo approcci aggressivi e ritmati.

Particolarmente interessanti sono i nuclei demoniaci rari, che sbloccano incantesimi e potenziamenti capaci di influenzare in modo significativo l’andamento degli scontri. Alcuni talismani permettono persino di evocare temporaneamente nemici o boss, aumentando il livello di sfida e rendendo gli scontri ancora più imprevedibili.

Un Soulslike che sembra pronto a imporsi

La varietà di approcci disponibili rende ogni combattimento diverso dal precedente: si può passare da imboscate silenziose a scontri titanici in campo aperto, sfruttando la sinergia tra stili Ninja e Samurai. Questa flessibilità strategica, unita a un mondo più ampio e vivo, fa percepire Nioh 3 come un progetto ambizioso, con un potenziale ancora tutto da esplorare.

Prime impressioni molto positive

In conclusione, Nioh 3 si presenta già da questa demo come un’evoluzione naturale e convincente di Nioh 2. I miglioramenti a livello estetico, la nuova struttura open world e la maggiore profondità delle meccaniche di combattimento contribuiscono a delineare un’esperienza solida e coinvolgente.

Le premesse sono tali da soddisfare sia i fan storici della serie sia i nuovi giocatori in cerca di un Soulslike profondo e appagante. Se il gioco completo manterrà quanto promesso da questa prima prova, Nioh 3 potrebbe imporsi come uno dei titoli di riferimento del genere nei prossimi anni.

Fonte: GamesRadar

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