Jonathan Frakes, Brent Spiner e LeVar Burton hanno ripercorso alcuni dei momenti più intensi legati al ritorno di Patrick Stewart durante la reunion dell’equipaggio di Star Trek: The Next Generation nella terza stagione di Star Trek: Picard. Un ritorno carico di significato, che ha mostrato un Stewart visibilmente affaticato dalle lunghe riprese, ma allo stesso tempo profondamente felice di ritrovarsi accanto ai compagni di viaggio storici.
Un set che restituisce energia
Durante le interviste, LeVar Burton ha ricordato con chiarezza l’effetto che la reunion ebbe su Stewart:
“Una delle cose che mi è piaciuta di più lavorando su quel set è stato l’effetto che quel luogo e la nostra presenza lì avevano su Patrick. Per lui era stato un periodo intenso, aveva già fatto la seconda serie consecutiva di questo show e si vedeva che era esausto”.
A queste parole ha fatto eco Jonathan Frakes, che ha confermato senza esitazioni lo stato di stanchezza dell’attore. Burton ha insistito sul punto, sottolineando come fosse evidente che Stewart fosse “completamente stanco”, mentre Frakes ha aggiunto un dettaglio fondamentale: Stewart era sinceramente felice di avere di nuovo accanto il vecchio equipaggio.
Secondo Burton, quel contesto familiare ha avuto un effetto quasi immediato: Stewart sembrava rinvigorirsi scena dopo scena. Frakes ha sintetizzato il momento con un’immagine simbolica, osservando come Picard “tornasse nella sua poltrona da capitano”, non solo fisicamente, ma anche emotivamente.
La nostalgia ricostruita nei dettagli
Anche Brent Spiner ha sottolineato quanto l’esperienza fosse rimasta fedele allo spirito originale. Secondo l’attore, nulla nel comportamento del cast o nelle dinamiche sul set era cambiato rispetto al passato. Scene, colori e persino l’inclinazione della rampa associata al personaggio di Michael Dorn risultavano identici a come li ricordavano.
Il ritorno sull’USS Enterprise-D, ricostruito con estrema cura, ha rappresentato per tutti un momento di forte nostalgia. L’art director Liz Kloczkowski, insieme a Dave Blass e al resto del team, ha lavorato in modo meticoloso per riportare in vita le ambientazioni iconiche della Galaxy Class, riproducendo fedelmente ogni dettaglio della plancia e degli interni visti in Star Trek: The Next Generation.
Patrick Stewart e il rapporto con il passato
Stewart ha più volte dichiarato di aver resistito a lungo all’idea di un semplice ritorno nostalgico. L’attore desiderava interpretare Jean-Luc Picard in una fase diversa della sua vita, circondato da nuovi personaggi e nuove dinamiche. Star Trek: Picard nasceva proprio da questa esigenza di evoluzione, evitando un mero “rehashing” della serie originale.
Col tempo, però, Stewart ha ammesso di aver sottovalutato il valore della nostalgia. Ritrovare i compagni storici e rientrare in spazi così familiari non ha limitato la sua interpretazione, ma l’ha arricchita, permettendogli di esplorare un Picard più maturo senza rinnegare il passato.
Una produzione lunga e faticosa
Le riprese della terza stagione si sono svolte in un contesto produttivo complesso, segnato dalla pandemia di COVID-19. La lavorazione è stata pianificata in continuità con quella della seconda stagione, con una pausa ridotta al minimo. La produzione, guidata dai co-showrunner Akiva Goldsman e Terry Matalas, è iniziata nel febbraio 2021 e si è conclusa nel marzo 2022, con Matalas nel ruolo di principale mente creativa della terza stagione.
In questo arco di tempo, Stewart – allora 81enne – ha dedicato quasi un anno intero alle 20 puntate complessive delle stagioni 2 e 3. La stanchezza accumulata era inevitabile, ma il ritorno dell’equipaggio di The Next Generation ha rappresentato una vera iniezione di energia, non solo per lui, ma per l’intera produzione.
Un ritorno accolto da pubblico e critica
L’entusiasmo era palpabile anche dietro le quinte, soprattutto di fronte alla plancia dell’Enterprise-D ricostruita nei minimi particolari. Questo set, identico a quello del passato, è diventato uno dei simboli emotivi della stagione e uno dei momenti più ricordati dai fan.
La terza stagione di Star Trek: Picard è stata accolta positivamente sia dalla critica sia dal pubblico, risultando per molti la più riuscita dell’intera serie. Ha rappresentato uno dei punti più alti dello Star Trek in streaming su Paramount+, celebrando un ritorno alle radici senza rinunciare a una narrazione matura.
Pur con le incertezze legate a eventuali progetti futuri come Star Trek: Legacy, la reunion di The Next Generation resta uno dei momenti più intensi di questa fase del franchise. Rivedere questi volti iconici riuniti in modo autentico e sentito ha offerto agli appassionati un’esperienza rara, capace di coniugare memoria, emozione e rispetto per una delle serie più amate della storia della fantascienza televisiva.







