Il ritorno di Star Wars sul grande schermo si avvicina, ma non senza qualche interrogativo. Star Wars: The Mandalorian and Grogu arriverà nelle sale il 20 maggio 2026, segnando il primo film cinematografico della saga dal 2019, quando uscì Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker. Un capitolo che, pur avendo incassato bene, lasciò una parte del pubblico insoddisfatta.
Secondo un recente approfondimento di Variety, all’interno di Disney non mancherebbero timori su come il film verrà accolto. Il rischio percepito è quello di un ritorno in sala meno trionfale del previsto.
Lo spot del Super Bowl e le prime perplessità
A suscitare dubbi sarebbe stato uno spot di 36 secondi trasmesso durante il Super Bowl. Il breve filmato mostrava i protagonisti su un carro trainato da Tauntaun, con un tono più vicino a una pubblicità in stile Budweiser che a un’anticipazione epica.
L’assenza di immagini significative o di dettagli sulla trama avrebbe deluso una parte dei fan, che si aspettavano un primo assaggio concreto del progetto. Successivamente è stato diffuso un trailer completo, ma lo scetticismo non si è del tutto dissolto.
Variety sottolinea come il film rappresenti “un vero punto interrogativo”, anche perché nasce da una serie televisiva. L’idea che un prodotto derivato da uno show streaming possa reggere il peso di un’uscita cinematografica globale viene vista da alcuni osservatori come un’incognita, soprattutto al di fuori della fanbase più affezionata.
Dal successo su Disney+ al banco di prova in sala
The Mandalorian ha inaugurato l’era Disney+ di Star Wars nel 2019, diventando il primo live-action ambientato nell’universo creato da George Lucas. La serie, con Pedro Pascal nel ruolo di Din Djarin, ha contribuito in modo decisivo alla crescita della piattaforma.
Il film proseguirà la storia del cacciatore di taglie e del suo giovane protetto Grogu, appartenente alla stessa specie del Maestro Yoda. Tuttavia, la terza stagione dello show ha ricevuto critiche più severe rispetto alle precedenti, elemento che alimenta ulteriori interrogativi sul reale entusiasmo del pubblico.
C’è poi il precedente di Solo: A Star Wars Story, che nel 2018 incassò circa 393 milioni di dollari a fronte di un budget stimato tra i 275 e i 300 milioni. Un risultato considerato al di sotto delle aspettative per un marchio di tale portata.
Nel caso di The Mandalorian e Grogu, il budget sarebbe più contenuto, attorno ai 166 milioni di dollari. Una cifra che riduce il rischio di un disastro finanziario, ma che non garantisce automaticamente un successo.
Starfighter all’orizzonte

All’orizzonte c’è anche un altro progetto: Star Wars: Starfighter, spin-off diretto da Shawn Levy, noto per aver firmato Deadpool & Wolverine. Il film, previsto per la primavera successiva, vedrà tra i protagonisti Ryan Gosling e racconterà una storia ambientata alcuni anni dopo la Saga degli Skywalker, con personaggi completamente nuovi.
Secondo alcune impressioni riportate da Variety, Starfighter potrebbe risultare più immediatamente appetibile al grande pubblico, anche grazie alla combinazione di volti noti e a un tono che richiama l’avventura e il divertimento tipici della saga.
Se The Mandalorian and Grogu non riuscisse a riaccendere l’entusiasmo per il ritorno cinematografico di Star Wars, le ripercussioni potrebbero farsi sentire anche sul film successivo. Al contrario, un buon risultato potrebbe consolidare la nuova fase della saga in sala.
Un passaggio delicato per la saga
Dopo anni incentrati soprattutto sullo streaming, il ritorno al cinema rappresenta un momento strategico. La sfida non riguarda soltanto un singolo titolo, ma la capacità di Star Wars di riaffermarsi come evento cinematografico.
Il 20 maggio 2026 non sarà soltanto la data di uscita di un nuovo film, ma un test importante per capire se la galassia lontana lontana può ancora catalizzare l’attenzione del grande pubblico in sala, oltre il successo costruito su Disney+.
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