The Elder Scrolls al cinema o in TV? I dubbi di Bruce Nesmith sull’adattamento fantasy

Bruce Nesmith spiega perché The Elder Scrolls sarebbe difficile da adattare in una serie TV, a differenza di Fallout, e perché un film standalone potrebbe essere una soluzione più efficace.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

L’ipotesi di un adattamento cinematografico o televisivo di The Elder Scrolls continua a tornare ciclicamente nel dibattito tra fan e addetti ai lavori. A offrire una riflessione articolata sul tema è stato Bruce Nesmith, game designer e direttore del design che ha lavorato su numerosi capitoli di The Elder Scrolls e Fallout. In un’intervista rilasciata a Press Box PR, Nesmith ha analizzato opportunità e limiti di una possibile trasposizione audiovisiva del celebre universo fantasy di Bethesda.

Pur dichiarando il proprio affetto per entrambi i franchise, lo sviluppatore ha espresso un certo scetticismo sulla reale fattibilità di una serie TV dedicata a The Elder Scrolls, soprattutto se messa a confronto con l’esperienza di Fallout, che negli ultimi anni ha dimostrato di adattarsi meglio a una narrazione seriale.

Perché Fallout funziona meglio in TV

Secondo Nesmith, Fallout possiede caratteristiche narrative che lo rendono particolarmente adatto a un formato televisivo. Il mondo post-apocalittico della serie si distingue per un’identità molto marcata, un tono riconoscibile e una combinazione unica di satira, dramma e fantascienza retrofuturistica. Tutti elementi che offrono agli sceneggiatori numerosi spunti per intrecci narrativi e sviluppo dei personaggi.

La presenza di temi forti e immediatamente identificabili consente a Fallout di catturare l’attenzione del pubblico anche al di fuori della fanbase videoludica. Non a caso, l’adattamento televisivo ha trovato spazio su Prime Video, dimostrando come una struttura narrativa più definita possa tradursi efficacemente in uno show di successo.

The Elder Scrolls e il rischio del fantasy “convenzionale”

Il discorso cambia radicalmente quando si parla di The Elder Scrolls. Nesmith ha sottolineato come il franchise sia molto più ampio e meno riconducibile a una singola linea narrativa. Si tratta di un universo fantasy estremamente ricco di lore, ambientazioni e culture, ma privo di una storia centrale unificata che possa fungere da spina dorsale per una serie televisiva.

A questo si aggiunge un ulteriore problema: la natura del fantasy proposto da The Elder Scrolls rischia di apparire troppo familiare. Draghi, elfi, maghi e conflitti epici sono elementi condivisi con opere iconiche come Il Signore degli Anelli e Game of Thrones. In un panorama mediatico già saturo di questo tipo di immaginari, emergere diventa più difficile.

Come osserva Nesmith, senza un elemento distintivo forte, un’eventuale serie potrebbe essere percepita come l’ennesima declinazione di un fantasy “standard”, poco capace di sorprendere gli spettatori contemporanei.

Serie TV o film? Il cinema come alternativa più solida

Pur evidenziando questi limiti, Nesmith non esclude del tutto la possibilità di vedere The Elder Scrolls sullo schermo. Secondo lui, un film standalone potrebbe rappresentare una soluzione più adatta rispetto a una serie TV. Il formato cinematografico consentirebbe infatti di raccontare una storia autoconclusiva, ambientata in uno specifico angolo dell’universo del franchise, senza dover rendere conto della sua natura profondamente “sandbox”.

Nei giochi di The Elder Scrolls, il giocatore costruisce la propria esperienza attraverso scelte personali e percorsi narrativi non lineari. Trasporre questa libertà in una serie televisiva richiederebbe una trama estremamente solida e condivisa, capace di sostenere più episodi senza dipendere dall’interattività, un’operazione tutt’altro che semplice.

Un film, al contrario, potrebbe isolare un evento, un personaggio o una leggenda del vasto mondo di Tamriel, offrendo una narrazione più focalizzata e accessibile anche a chi non conosce i videogiochi.

Nessun progetto ufficiale all’orizzonte

Al momento, non esistono annunci ufficiali relativi a un film o a una serie TV dedicati a The Elder Scrolls. Il franchise resta però uno dei più noti e longevi del panorama videoludico, e il suo potenziale mediatico continua a suscitare interesse tra fan e produttori.

Le riflessioni di Bruce Nesmith contribuiscono a riportare il discorso su un piano realistico, ricordando come il successo di un adattamento non dipenda solo dalla popolarità di un brand, ma anche dalla sua compatibilità con il linguaggio e le esigenze del medium scelto. In questo senso, Fallout e The Elder Scrolls, pur condividendo una grande fama, raccontano due storie molto diverse anche fuori dal mondo dei videogiochi.

Fonte: Screen Rant

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