Un progetto ambizioso, sostenuto dai vertici di Lucasfilm e poi fermato prima ancora di entrare in produzione. The Hunt for Ben Solo, film ambientato nell’universo di Star Wars e incentrato sul personaggio interpretato da Adam Driver, non ha mai visto la luce. A tornare sulla vicenda è stato Steven Soderbergh, che avrebbe dovuto dirigerlo, offrendo uno sguardo diretto sulle ragioni ufficiali dello stop e sulla frustrazione condivisa dal team creativo.
Il regista ha parlato della cancellazione in una recente intervista, chiarendo quale fosse il clima dietro le quinte quando la decisione venne comunicata.
Un progetto nato dopo Il risveglio della Forza
L’idea di The Hunt for Ben Solo era emersa come storia ambientata dopo gli eventi di Star Wars: l’Ascesa di Skywalker. Nell’ottobre 2025, Adam Driver aveva rivelato di essere stato coinvolto in un film che lo avrebbe visto nuovamente nei panni di Ben Solo.
Il progetto, presentato dallo stesso attore a Lucasfilm, prevedeva una sceneggiatura firmata da Scott Z. Burns. A sostenerlo con convinzione c’era l’allora presidente di Lucasfilm, Kathleen Kennedy, insieme ad altri dirigenti come Dave Filoni e Carrie Beck.
Alla regia sarebbe dovuto esserci Steven Soderbergh, con la partecipazione della moglie Rebecca Blunt come produttrice. Lucasfilm aveva persino indicato una data di inizio provvisoria per le riprese. Tutto sembrava avviato, almeno fino all’intervento di Alan Bergman, allora co-presidente di Disney Entertainment.
La motivazione ufficiale dello stop
Secondo quanto riferito, la proposta venne respinta perché ritenuta potenzialmente confusiva per il pubblico. La motivazione comunicata al team creativo era chiara: Disney non riteneva credibile la sopravvivenza di Ben Solo, considerato da molti morto dopo Episodio IX.
Una spiegazione che, stando alle parole di Soderbergh, rappresenta l’unica informazione ufficiale ricevuta.
“Due anni e mezzo di lavoro gratuito”
In un’intervista a BK Mag, il regista ha commentato la situazione senza nascondere l’amarezza. Alla domanda se fosse sorpreso dalla frustrazione di Kathleen Kennedy per la decisione, ha risposto in modo netto:
“No, non è stata una sorpresa che fosse frustrata. Eravamo tutti frustrati. Sono stati due anni e mezzo di lavoro gratuito per me, Adam e Rebecca Blunt.”
Soderbergh ha raccontato di aver consigliato ad Adam Driver, quando si è parlato della possibilità di rendere pubblica la vicenda, di limitarsi ai fatti senza fare supposizioni. L’unica spiegazione fornita, ha ribadito, era che la sopravvivenza di Ben Solo non fosse ritenuta plausibile.
Il regista ha aggiunto di aver già immaginato il film in ogni dettaglio e di essere dispiaciuto che nessuno potrà mai vederlo. Pensava che eventuali discussioni si sarebbero concentrate su aspetti pratici, come i costi di produzione, e sostiene di avere avuto risposte solide anche su quel fronte. Tuttavia, la decisione è arrivata prima ancora di entrare nel merito di tali questioni.
“È una follia. Siamo tutti molto delusi”, ha concluso.
Le speranze per il futuro
Durante le sue interviste di congedo, Kathleen Kennedy ha ipotizzato che The Hunt for Ben Solo potrebbe, almeno teoricamente, essere rivalutato sotto una nuova gestione di Lucasfilm e Disney. Tuttavia, non ricoprendo più incarichi di vertice, la decisione non dipende più da lei.
Nel frattempo, l’interesse dei fan non si è spento. Alcuni sostenitori hanno promosso campagne pubblicitarie a Times Square e iniziative benefiche come Toys for Tots per dimostrare il sostegno al progetto. Segnali che indicano come l’idea continui ad avere un impatto nell’immaginario degli appassionati di Star Wars.
Un progetto sospeso nell’incertezza
Come riportato da Star Wars News Net, Soderbergh ha espresso apertamente il rammarico per una scelta che ha interrotto un percorso creativo lungo e impegnativo. Il film, pur sostenuto da figure chiave dell’universo Lucasfilm, non ha mai superato la fase preliminare.
Resta l’ipotesi, condivisa da alcuni osservatori, che un giorno il progetto possa trovare spazio in altre forme o media. Al momento, però, questa possibilità appare distante.
La vicenda di The Hunt for Ben Solo si inserisce così nel complesso mosaico produttivo di Star Wars: un capitolo mai realizzato, ma ancora capace di alimentare discussioni, aspettative e una certa dose di rimpianto.
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