Tra le grandi proprietà fantascientifiche legate a Disney, poche hanno il peso storico di Alien. Accanto a marchi enormi come Star Wars, Tron e parte del Marvel Cinematic Universe, anche la creatura nata dalla visione di Ridley Scott continua a occupare un posto centrale nell’immaginario del genere. Eppure, almeno sul fronte dello streaming, per il momento la saga troverà spazio altrove.
A partire da mercoledì 1 aprile, infatti, HBO Max diventerà il nuovo punto di riferimento per buona parte della collezione cinematografica di Alien. Si tratta di un passaggio significativo per una serie che, dopo l’uscita dai cataloghi di Hulu e Disney+ alla fine del 2025, era rimasta in parte senza una vera casa sulle piattaforme. Per gli appassionati, dunque, l’arrivo su HBO Max rappresenta un ritorno importante.
Una saga storica della fantascienza cambia piattaforma
Disney controlla oggi alcune delle proprietà più note della fantascienza hollywoodiana, anche grazie all’acquisizione della 20th Century Fox completata nel 2019. In quel passaggio sono rientrati anche marchi come Alien e Predator, due nomi che hanno segnato profondamente il cinema di genere.
Creata da Ridley Scott, saga che ha esordito nel 1979, Alien è spesso considerata una delle serie più importanti della fantascienza moderna. Il primo film ha lasciato il segno per la sua capacità di fondere tensione, orrore e visione futuristica in un equilibrio che, nel tempo, è diventato un modello per moltissime opere successive.
Ora questa eredità approda su HBO Max, che ha confermato l’arrivo di un’ampia parte del catalogo legato al franchise. L’operazione riguarda sia i capitoli classici sia alcune versioni alternative, oltre ai crossover con Predator, spesso accolti in modo più tiepido dalla critica ma ancora parte della memoria del pubblico.
Quali film di Alien arrivano su HBO Max
Dal 1 aprile saranno disponibili i primi quattro film principali della serie, da Alien fino a Alien Resurrection, comprese alcune edizioni alternative. In catalogo entreranno quindi Alien, Alien: Director’s Cut, Aliens, Aliens: Director’s Cut, Alien 3, Alien 3: The Assembly Cut, Alien Resurrection e Alien Resurrection: Special Edition.
A questi si aggiungeranno anche i due crossover con Predator, insieme alle rispettive versioni estese o alternative, ovvero Alien vs. Predator: Extended Cut, Aliens vs. Predator: Requiem e Alien vs. Predator: Requiem: Extended Cut. È una selezione ampia, che copre una parte molto consistente della storia cinematografica del marchio.
Il quadro si completerà poi venerdì 3 aprile con l’arrivo di Alien: Romulus, il capitolo più recente della saga. In quel momento, il film del 2024 lascerà Amazon Prime Video, che finora ne aveva ospitato la disponibilità in streaming. Per HBO Max, quindi, si tratta di un rafforzamento netto dell’offerta legata all’universo di Alien.
Una buona notizia per chi seguiva la saga in streaming
Negli ultimi mesi, una parte dei film di Alien era passata da Hulu e Disney+, salvo poi uscire da entrambi i servizi alla fine del 2025. Questo aveva lasciato diversi titoli senza una collocazione chiara sulle piattaforme, rendendo più complicato recuperare o rivedere l’intera saga in modo ordinato.
L’approdo su HBO Max cambia sensibilmente la situazione. Per il pubblico, vuol dire avere nuovamente accesso a un blocco consistente di film in un unico catalogo, con una copertura che comprende sia i capitoli fondativi sia le versioni alternative più note, spesso ricercate dagli appassionati.
L’offerta, inoltre, si allargherà su una base già presente. HBO Max ospita infatti già Prometheus e Alien: Covenant, entrati nel catalogo durante l’estate scorsa. Con i nuovi arrivi, la piattaforma si avvicina così a diventare il contenitore più completo della saga disponibile in streaming.
Il futuro di Alien resta nelle mani di Disney
Se sul piano distributivo Disney ha scelto di concedere temporaneamente i diritti streaming della saga, questo non significa che l’azienda abbia rallentato il proprio impegno sul franchise. Al contrario, Alien resta una proprietà importante e tuttora molto attiva.
Tra i progetti in corso c’è Alien: Earth stagione 2 per FX, con una produzione prevista nei prossimi mesi in vista del debutto fissato per il 2027. È un segnale chiaro di come il marchio continui a essere al centro della strategia di sviluppo, anche oltre i film.
Parallelamente, è in sviluppo anche un sequel di Alien: Romulus, film che nel 2024 ha rilanciato l’interesse attorno alla saga e ha superato i 350 milioni di dollari d’incasso nel mondo. Secondo quanto riportato nel testo, Fede Álvarez passerà il testimone al prossimo capitolo, mentre Michael Sarnoski, già regista di A Quiet Place: Day One, sarebbe tra i nomi considerati per la regia del seguito.
Il legame con Predator e l’ipotesi di un nuovo crossover
Anche se i film di Alien vs. Predator sono ora inclusi nell’offerta di HBO Max, Predator continua ad avere in Hulu la sua piattaforma di riferimento. Questo mantiene separate, almeno per il momento, le due linee principali pur lasciando aperta la curiosità attorno a eventuali nuovi incroci.
Dan Trachtenberg, regista di Predator: Badlands, avrebbe parlato della possibilità di realizzare un terzo Alien vs. Predator nel corso di un’intervista a The Direct. Lo stesso Trachtenberg, nonostante il recente accordo con Paramount per progetti originali, viene descritto come ancora molto coinvolto nell’universo di Predator.
Tra le idee associate al regista ce n’è una particolarmente insolita: portare la serie durante la Seconda guerra mondiale, con l’obiettivo dichiarato di “schiacciare i nazi”. Un’ipotesi che conferma come, attorno a Predator e ai possibili incroci con Alien, il cantiere creativo resti comunque aperto.
Nel frattempo, per chi vuole recuperare la saga o rivederne i capitoli più importanti, la novità più concreta resta il trasferimento su HBO Max. Ed è un passaggio che, almeno sul breve periodo, ridisegna in modo netto la mappa streaming di uno dei franchise più influenti della fantascienza.






