Andy Weir attacca il nuovo Star Trek e rivela un pitch rifiutato da Paramount

Andy Weir rivela che Paramount ha respinto un suo pitch per Star Trek e critica duramente molte serie recenti, mentre il franchise vive una fase di transizione.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Andy Weir è tornato al centro dell’attenzione non solo come autore, ma anche come voce molto netta nel dibattito su Star Trek. Lo scrittore di Project Hail Mary e The Martian ha raccontato di aver proposto a Paramount un proprio progetto ambientato nell’universo della saga, senza però ottenere il via libera. E nel farlo non ha nascosto una forte delusione per gran parte del Trek televisivo più recente. Intanto Project Hail Mary, adattato per il cinema con Ryan Gosling, ha appena firmato la miglior apertura del 2026 al botteghino nordamericano, confermando ancora una volta il peso industriale del nome di Weir.

Un autore cresciuto con il Trek classico

Nel corso della sua partecipazione al podcast Critical Drinker, Weir ha spiegato quanto Star Trek abbia inciso sulla sua formazione da appassionato di fantascienza. Da autore della Generazione X, ha indicato nelle repliche della serie classica e in Star Trek: The Next Generation alcuni dei riferimenti più importanti della sua crescita, legando proprio a quel tipo di immaginario la sua idea di fantascienza televisiva. È da questa prospettiva, quindi, che oggi guarda con particolare severità al corso più recente del franchise.

Il progetto bocciato e la stoccata a Paramount

Il punto che ha fatto più rumore riguarda però un retroscena finora sconosciuto: Weir ha rivelato di aver presentato a Paramount una proposta per una serie di Star Trek, poi respinta. Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni emerse dopo il podcast, lo scrittore ha raccontato di aver discusso il progetto anche con figure centrali del franchise televisivo, tra cui Alex Kurtzman. Il tono delle sue parole è stato molto diretto: da una parte ha descritto Kurtzman come una persona piacevole sul piano umano, dall’altra ha liquidato con durezza gran parte delle produzioni recenti, lasciando intendere che proprio quel rifiuto abbia accentuato il suo giudizio negativo.

Weir salva solo alcuni titoli del ciclo recente

La sua critica, comunque, non è stata indiscriminata. Weir ha fatto capire di apprezzare ancora Strange New Worlds, che considera una serie riuscita, e di avere un’opinione relativamente positiva anche di Lower Decks. Ha mostrato meno entusiasmo per Enterprise, che non ha definito fallimentare ma comunque strana nel suo equilibrio complessivo. Tutto il resto, invece, è finito nel mirino della sua insofferenza, in un giudizio che riflette il malessere di una parte del fandom verso l’attuale direzione del marchio.

Il cuore della sua obiezione è piuttosto chiaro: secondo Weir, il Star Trek contemporaneo si sarebbe allontanato proprio da ciò che aveva reso la saga tanto influente per la fantascienza moderna. In sostanza, la sua impressione è che quasi tutta la sci-fi di oggi continui a portare l’impronta del Trek classico, mentre gli show più recenti della stessa franchise abbiano perso parte di quella identità. È una posizione drastica, ma coerente con il tipo di rapporto quasi “fondativo” che lo scrittore dice di avere con la saga.

Un franchise che sta attraversando una fase delicata

Le parole di Weir arrivano in un momento tutt’altro che stabile per Star Trek in televisione. Star Trek: Starfleet Academy si concluderà infatti con la seconda stagione, dopo la decisione di Paramount+ di fermare la serie. Parallelamente, Star Trek: Strange New Worlds era già stata rinnovata per una quinta e ultima stagione, annunciata ufficialmente nel giugno 2025. Il quadro che ne esce è quello di un franchise ancora importante, ma entrato in una fase di transizione molto evidente.

A rendere il momento ancora più incerto c’è anche la situazione produttiva generale. Secondo Variety, al momento non risultano nuove serie annunciate come in sviluppo, mentre The Hollywood Reporter ha riferito che l’accordo di Alex Kurtzman con CBS Studios scade alla fine del 2026 e che sono in corso colloqui per un possibile rinnovo con Paramount+. È un passaggio che potrebbe influenzare in modo concreto il futuro televisivo della saga.

In questo contesto, l’intervento di Weir finisce per pesare più di una semplice provocazione da podcast. Non arriva da un commentatore esterno qualsiasi, ma da uno scrittore di fantascienza che ha saputo trasformare due suoi romanzi in film di grande richiamo, e che avrebbe voluto misurarsi direttamente con Star Trek. Proprio per questo la sua bocciatura suona come un segnale ulteriore del momento complesso che il franchise sta attraversando. Resta da capire se Paramount considererà queste critiche come semplice rumore di fondo o come uno dei tanti sintomi di un rapporto sempre più fragile tra il marchio e una parte del suo pubblico storico.

Andy Weir attacca il nuovo Star Trek e rivela un pitch rifiutato da Paramount
Andy Weir attacca il nuovo Star Trek e rivela un pitch rifiutato da Paramount HUB Star Trek
Questo articolo fa parte della categoria Star Trek. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Trek clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti