Avengers: Doomsday si prepara a riunire sul grande schermo personaggi molto diversi tra loro, non solo per provenienza e ruolo nella storia, ma soprattutto per il tipo di poteri che porteranno in campo. I primi materiali promozionali hanno già suggerito una presenza ampia di eroi e villain, distribuiti in più gruppi e con capacità che coprono quasi tutto lo spettro possibile dell’universo Marvel. Alcuni combattono senza alcun potere innato, altri dipendono dalla tecnologia, altri ancora sono stati trasformati da agenti esterni o sono nati con abilità fuori dal comune. E poi c’è la magia, che potrebbe avere un peso decisivo nel confronto con Doctor Doom, interpretato da Robert Downey Jr.
Umani: nessun potere, ma esperienza e addestramento
Nel Marvel Cinematic Universe non tutti i protagonisti possiedono capacità sovrumane. Ci sono anche personaggi completamente umani che, grazie all’addestramento, alla disciplina e all’esperienza sul campo, riescono comunque a imporsi in battaglia. In Avengers: Doomsday questa componente dovrebbe avere un ruolo tutt’altro che marginale.
Due esempi chiari sono Yelena Belova, interpretata da Florence Pugh, e M’Baku, interpretato da Winston Duke. Entrambi possono contare su una preparazione fisica notevole, su abilità di combattimento consolidate e su un arsenale efficace, ma non possiedono superpoteri né caratteristiche speciali legate al DNA. La loro forza sta nella resistenza, nella tecnica e nella capacità di reggere il confronto anche accanto a figure molto più potenti sul piano strettamente sovrumano.
Potenziati dalla tecnologia: quando l’equipaggiamento fa la differenza
Accanto agli umani “puri” ci sono personaggi che restano biologicamente ordinari, ma che in combattimento diventano molto più pericolosi grazie a strumenti avanzati. In questi casi il vantaggio non nasce da una trasformazione del corpo, bensì da tecnologie in grado di ampliare drasticamente mobilità, difesa e potenza offensiva.
Sam Wilson, interpretato da Anthony Mackie, e Joaquin Torres, interpretato da Danny Ramirez, rientrano perfettamente in questa categoria. Entrambi sfruttano le tute alari di Falcon, che permettono loro di spostarsi in aria ad alta velocità e di affrontare gli scontri da una posizione tattica del tutto diversa. Nel caso di Sam, a questo si aggiunge anche lo scudo di vibranio ricevuto da Steve Rogers, un’arma che può essere usata sia in attacco sia in difesa.
Nello stesso gruppo si collocano anche Shang-Chi e Ant-Man. Shang-Chi, interpretato da Simu Liu, trae un enorme vantaggio dai Dieci Anelli, che gli garantiscono una combinazione di forza, velocità, longevità, protezione e perfino capacità di volo. Ant-Man, invece, fa affidamento sulla sua tuta, che gli consente di modificare radicalmente le dimensioni del corpo e di ottenere benefici evidenti anche in termini di agilità e forza.
Potenziati da agenti esterni: corpi trasformati da sieri, radiazioni e interventi
C’è poi una categoria intermedia, composta da personaggi che partono come esseri umani ma vengono alterati in modo permanente da fattori esterni. In questo caso i poteri non dipendono da un’arma o da una tuta che si può togliere, ma diventano parte integrante del corpo e delle capacità del personaggio.
Shuri, interpretata da Letitia Wright, è un esempio evidente: i suoi poteri derivano dall’erba a forma di cuore. Anche Sentry, interpretato da Lewis Pullman, appartiene a questa area, dal momento che le sue abilità nascono da un farmaco sperimentale. Lo stesso discorso vale per Bucky Barnes, il Soldato d’Inverno, il cui corpo è stato modificato attraverso un siero e attraverso l’innesto del celebre braccio meccanico, oggi in vibranio.
In questa categoria rientrano anche i Fantastici Quattro nella loro nuova versione MCU. I loro poteri, infatti, si sviluppano dopo l’esposizione a radiazioni galattiche durante una missione nello spazio. Anche in questo caso, dunque, la trasformazione nasce da un agente esterno che altera in modo irreversibile il loro organismo.
Nati con i poteri: capacità innate e forza naturale
Un altro blocco fondamentale è quello dei personaggi che non hanno bisogno di sieri, tute o incidenti per diventare straordinari. I loro poteri fanno parte della loro natura fin dall’inizio, anche se spesso devono imparare a controllarli o a perfezionarli.
Nel cast principale di Avengers: Doomsday, Thor e Loki rappresentano bene questa categoria. Thor può volare e controllare il fulmine, mentre Loki è legato soprattutto all’uso delle illusioni; entrambi, inoltre, dispongono di una forza sovrumana. Anche Namor, interpretato da Tenoch Huerta, rientra nello stesso gruppo: è nato con caratteristiche fuori dal comune, come le ali alle caviglie e una forza eccezionale, ed è indicato come il primo mutante della Terra-616.
Il film includerà anche diversi personaggi legati al mondo degli X-Men, tutti accomunati dal fatto di essere nati con le loro abilità. Tra i nomi citati ci sono Professor X, Magneto, Gambit, Nightcrawler, Mystique, Bestia e Ciclope. La loro presenza amplia ulteriormente la varietà dei poteri in campo e rafforza l’idea di un film costruito su un mosaico di origini e capacità molto diverse.
Basati sulla magia: la categoria che può cambiare gli equilibri
L’ultima grande area è quella dei personaggi che fanno ricorso alla magia, cioè a forze sovrannaturali convogliate attraverso il proprio corpo o la propria volontà. Anche se Avengers: Doomsday potrebbe includere Doctor Strange, il nome più importante associato a questo tipo di potere è senza dubbio quello di Doctor Victor von Doom, interpretato da Robert Downey Jr.
Nei fumetti, Doom è noto non solo per l’intelligenza e per la tecnologia, ma anche per la sua padronanza della stregoneria e delle arti oscure. È in grado di manipolare energie extradimensionali, creare campi di forza e usare incantesimi complessi contro i suoi avversari. I dettagli su come tutto questo sarà tradotto nel MCU non sono ancora del tutto chiari, ma i primi materiali promozionali hanno già lasciato intendere che la magia avrà un ruolo centrale nella sua costruzione come antagonista.
Se questa componente verrà mantenuta in modo forte anche nel film, Avengers: Doomsday potrebbe offrire una delle versioni più complete e fedeli di Doom mai viste al cinema. Ed è proprio questo a rendere il quadro ancora più interessante: di fronte a un villain che unisce potere, intelligenza e magia, i diversi tipi di eroi presenti nel film potrebbero dover mettere in gioco tutto ciò che li distingue.
In fondo, è proprio questa varietà il punto più affascinante del progetto. Avengers: Doomsday non sembra voler opporre a Doctor Doom un solo modello di supereroe, ma un insieme di forze profondamente diverse tra loro. Umani addestrati, guerrieri tecnologici, esseri trasformati, figure nate con poteri e utilizzatori di magia finiranno così nello stesso scontro, dando al film una dimensione corale che potrebbe diventare uno dei suoi aspetti più forti.
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