Chained Echoes, Matthias Linda prepara una causa contro First Press Games per i ritardi delle copie fisiche

Matthias Linda rompe con First Press Games e prepara una causa per i ritardi delle copie fisiche di Chained Echoes. Intanto i backer possono scegliere tra rimborso e ulteriore attesa.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Chained Echoes, Matthias Linda prepara una causa contro First Press Games per i ritardi delle copie fisiche

La vicenda delle edizioni fisiche di Chained Echoes si è trasformata in un caso aperto tra sviluppatore, publisher e sostenitori del progetto. Matthias Linda, principale autore del gioco, ha annunciato di essere pronto a intraprendere un’azione legale contro First Press Games dopo oltre due anni di ritardo nella consegna delle copie fisiche promesse. Nel frattempo, molti backer che avevano sostenuto il titolo su Kickstarter non hanno ancora ricevuto quanto atteso. La situazione, emersa attraverso un aggiornamento pubblicato sulla pagina del gioco, ha spinto Linda a rompere il rapporto commerciale con il publisher.

Un’attesa che dura da oltre due anni

Prima ancora della sua uscita ufficiale, Chained Echoes aveva già raccolto attenzione e sostegno grazie alla campagna Kickstarter. Il gioco, poi accolto come un apprezzato RPG a turni dal gusto rétro, aveva convinto numerosi sostenitori a finanziare anche le edizioni fisiche. Proprio su questo fronte, però, si è accumulato il problema più grave.

Secondo quanto comunicato da Linda, sono passati più di due anni da quando le copie fisiche avrebbero dovuto essere distribuite da First Press Games. A oggi, nel 2026, sarebbe arrivata soltanto l’edizione standard per PlayStation 4, mentre il resto delle versioni attese dai sostenitori risulta ancora bloccato. Un ritardo così lungo ha inevitabilmente aumentato la frustrazione della community, soprattutto tra chi aveva partecipato alla campagna confidando in tempi di consegna ben diversi.

La questione non riguarda dunque un semplice rinvio produttivo o logistico, ma una situazione protratta nel tempo che ha finito per incrinare il rapporto tra le parti coinvolte. Per Linda, il punto di rottura è ormai stato raggiunto.

La rottura con First Press Games

Nell’aggiornamento pubblicato sulla pagina Kickstarter, Matthias Linda ha spiegato di aver preso una decisione difficile: interrompere il rapporto commerciale con First Press Games e preparare una causa. Lo sviluppatore ha lasciato intendere che la scelta sia maturata dopo una lunga fase di attesa e valutazione, senza però entrare nei dettagli, anche per ragioni legali.

Linda ha sottolineato che non si è trattato di una decisione semplice. Al tempo stesso, ha fatto capire di essere già al lavoro per cercare una forma di compensazione nei confronti dei backer Kickstarter che avevano sostenuto le edizioni fisiche. È un passaggio centrale, perché sposta l’attenzione non solo sul contenzioso con il publisher, ma anche sulla necessità di offrire una risposta concreta a chi è rimasto senza copia.

Il tono del messaggio è netto, ma non aggressivo. Da una parte c’è la volontà di chiudere un rapporto ormai compromesso; dall’altra c’è il tentativo di contenere i danni per i sostenitori che, a distanza di anni, si trovano ancora in attesa.

Le due strade per i backer

Per i sostenitori coinvolti, Linda ha indicato due possibilità. La prima consiste nell’attendere che un altro publisher si occupi della stampa delle copie fisiche di Chained Echoes. È però una soluzione che richiede pazienza, perché nuove versioni potrebbero essere prodotte soltanto dopo la conclusione della causa. In altre parole, anche scegliendo di aspettare, non esiste al momento una tempistica immediata.

La seconda opzione è più diretta: chiedere un rimborso tramite l’indirizzo email indicato nel post pubblicato dal team di sviluppo. Questa possibilità serve a dare un’alternativa concreta a chi non vuole più restare legato a una vicenda dai tempi incerti. Non è una soluzione ideale per chi desiderava soprattutto possedere l’edizione fisica del gioco, ma almeno rappresenta una via d’uscita chiara.

L’apertura ai rimborsi segnala anche un cambio di approccio. Dopo mesi, anzi anni, di attese e comunicazioni percepite come poco precise, Linda sembra voler offrire ai backer una scelta reale, senza costringerli a restare nel limbo.

Il nodo degli upgrade e dei voucher Kickstarter

Un altro aspetto delicato riguarda gli utenti che avevano modificato il proprio ordine Kickstarter scegliendo una versione diversa o migliore tramite i voucher utilizzati nel negozio di First Press Games. Anche in questo caso Linda ha precisato di voler intervenire con una compensazione.

La misura, però, non riguarda tutti gli acquisti effettuati sullo store del publisher. Vale infatti solo per gli ordini collegati ai voucher Kickstarter, e non per quelli effettuati autonomamente al di fuori di quel contesto. È una distinzione importante, perché delimita con precisione il perimetro dei casi che lo sviluppatore intende prendere in carico.

Nel suo messaggio, Linda ha riconosciuto apertamente il malcontento di molti sostenitori. Ha parlato di frustrazione, dei tempi di attesa troppo lunghi e delle informazioni vaghe circolate finora, aggiungendo di essere dispiaciuto per quanto accaduto. È un’ammissione che prova a ristabilire almeno in parte un rapporto di fiducia con la community, in una fase particolarmente tesa.

La disputa tra Matthias Linda e First Press Games apre ora una fase delicata per Chained Echoes, soprattutto sul fronte dei contenuti fisici promessi ai backer. Resta da capire quanto durerà il percorso legale e se, una volta risolto, ci saranno davvero le condizioni per avviare una nuova produzione. Per chi ha sostenuto il progetto, il quadro resta incerto, ma almeno adesso esistono indicazioni più precise su ciò che potrà accadere nei prossimi mesi.

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