Clair Obscur: Expedition 33 continua a rivelare dettagli interessanti sul proprio sviluppo. Durante la Game Developers Conference (GDC), alcuni membri del team di Sandfall Interactive hanno spiegato come l’anime Fire Force abbia influenzato in modo significativo il sound design e gli effetti sonori del sistema di combattimento del gioco.
A parlarne durante il panel sono stati Raphael Joffres, responsabile del sound design e musicista, Maxance Playez, principale sound designer, e Olivier Penchenier, progettista del suono tecnico e cinematografico. L’incontro ha offerto uno sguardo più approfondito sulla direzione audio del JRPG, rivelando un’ispirazione piuttosto inaspettata proveniente dal mondo degli anime.
L’influenza di Fire Force
Tra le fonti di riferimento citate dal team spicca Fire Force, l’anime prodotto da David Production e tratto dal manga di Atsushi Ohkubo, autore noto anche per Soul Eater. Secondo Playez, l’opera ha rappresentato un modello importante per comprendere come utilizzare il suono in modo più espressivo all’interno dei combattimenti.
“Un’altra forte influenza è stato l’anime Fire Force. Il sound design di Jin Aketagawa e Yasumasa Koyama. Molti effetti sonori non cercano di essere realistici, ma funzionano quasi come elementi musicali, pensati per trasmettere potenza, ritmo e impatto.”
Nel celebre anime, i combattimenti sono spesso accompagnati da effetti sonori marcati, rallentamenti improvvisi e bassi molto pronunciati, elementi che contribuiscono a dare maggiore peso alle azioni sullo schermo.
Un approccio simile è stato adottato anche in Clair Obscur: Expedition 33, dove gli attacchi e i contrattacchi del sistema di combattimento vengono enfatizzati proprio attraverso suoni profondi e potenti, capaci di rendere più incisivo il ritmo delle battaglie.
Come è nata l’idea
Dopo il panel, Joffres e Playez hanno raccontato più nel dettaglio come questa influenza sia entrata nello sviluppo del gioco. Joffres ha spiegato che Playez stava già sperimentando con suoni caratterizzati da bassi molto marcati prima ancora di individuare il riferimento diretto all’anime.
“Lui ascoltava molta musica con bassi molto forti prima di iniziare a lavorare al gioco e voleva portare quella energia nel progetto,” racconta Joffres. “All’inizio lo prendevamo quasi come uno scherzo, mostrando alcune scene di Fire Force. Poi ha iniziato a usarle come riferimento.”
Con il tempo, quella direzione è stata accolta anche dal direttore creativo Guillaume Broche, che ha incoraggiato il team ad accentuare ulteriormente l’impatto sonoro.
Secondo Joffres, tra il team si scherzava spesso sull’idea di voler “più bassi, più potenza”, ma proprio quella ricerca ha finito per influenzare concretamente l’identità sonora del gioco.
Un mix tra sound design giapponese e occidentale
Playez ha raccontato di aver scoperto Fire Force durante la produzione del gioco, inizialmente attraverso brevi clip che mostravano le sequenze di combattimento.
“Dato che si tratta di un JRPG, abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra il sound design giapponese e quello europeo o americano, mescolando i due approcci.”
Mentre sperimentava con effetti ispirati alla musica elettronica e ai bassi profondi, Playez si è imbattuto in un video che analizzava proprio il sound design di Fire Force.
“Quando l’ho visto ho pensato: è esattamente l’energia che sto cercando. Così l’ho mostrato a Guillaume per capire se gli piacesse, e da lì abbiamo deciso di seguire quella direzione.”
Suoni più potenti per enfatizzare i combattimenti
Nel corso dello sviluppo, il team ha lavorato per rendere i suoni sempre più incisivi, soprattutto durante le azioni più spettacolari del sistema di combattimento.
Playez ha spiegato che Guillaume Broche lo incoraggiava costantemente a spingere ancora di più su questa caratteristica:
“Quando Guillaume mi ha chiesto di lavorare sul sound design, mi ha sempre spinto a creare qualcosa di più potente, con più bassi.”
Per ottenere questo risultato, gli sviluppatori hanno utilizzato distorsioni e frequenze subwoofer per differenziare i vari tipi di attacco. I colpi più leggeri, i contrattacchi e le mosse più devastanti presentano quindi livelli di impatto sonoro differenti, in modo da rendere immediatamente percepibile la forza di ogni azione.
Un’intuizione che ha rafforzato la direzione del progetto
Playez ha anche ipotizzato che alcune delle scelte fatte per Clair Obscur: Expedition 33 possano essere nate da influenze simili a quelle che hanno guidato il team di Fire Force.
Scoprire l’anime durante lo sviluppo del gioco ha comunque rafforzato la convinzione degli sviluppatori di essere sulla strada giusta.
Secondo Playez, vedere un’opera che utilizzava già bassi profondi e suoni estremamente potenti ha aumentato la fiducia del team nel proseguire con quella direzione creativa.
Il risultato è un approccio al sound design che punta a rendere ogni attacco non solo visivamente spettacolare, ma anche sonoramente incisivo, trasformando gli effetti audio in parte integrante dell’esperienza di combattimento.







