Per molti resterà sempre il volto di Harry Potter, ma Daniel Radcliffe continua a costruire una carriera che va ben oltre Hogwarts. Il suo nuovo progetto televisivo ha infatti raggiunto un traguardo sorprendente: un punteggio su Rotten Tomatoes superiore a quello ottenuto da qualsiasi capitolo della saga cinematografica del mago più famoso del cinema.
Radcliffe debuttò nel 2001 con Harry Potter e la Pietra Filosofale, dando il via a un fenomeno generazionale culminato nel 2011 con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2. A quindici anni dalla conclusione della saga, l’attore ha ormai consolidato un percorso artistico variegato, tra cinema indipendente, teatro e televisione, dimostrando una versatilità che pochi ex child star riescono a mantenere nel tempo.
Il 2026, però, segna un ulteriore passo in avanti: l’ingresso in una sitcom di rete nazionale, accanto a un nome storico della comicità americana.
Il debutto su NBC con The Fall and Rise of Reggie Dinkins
Il nuovo progetto è The Fall and Rise of Reggie Dinkins, comedy in stile mockumentary con protagonista Tracy Morgan. La serie racconta la parabola di un’ex stella del football costretta a ricostruire la propria vita dopo uno scandalo legato al gioco d’azzardo che gli è costato la carriera.
Radcliffe interpreta Arthur Tobin, un regista incaricato di documentare questa fase di caduta e possibile rinascita. Il suo personaggio funge da osservatore privilegiato, ma anche da elemento comico, in un racconto che gioca sul confine tra finzione e falso documentario.
La serie fa parte del palinsesto 2025-2026 di NBC e debutterà a metà stagione. Si tratta del primo progetto televisivo di Radcliffe su una rete generalista statunitense, un passaggio significativo in un’epoca dominata dalle piattaforme streaming ma in cui la TV in chiaro mantiene ancora un forte impatto in termini di pubblico e visibilità.
Un punteggio perfetto su Rotten Tomatoes
Al momento, The Fall and Rise of Reggie Dinkins può contare su un impressionante 100% su Rotten Tomatoes, con 26 recensioni che confermano il punteggio perfetto. Un risultato che supera persino il miglior dato registrato da Radcliffe durante l’epoca di Harry Potter: I Doni della Morte – Parte 2 si fermava infatti al 96%.
È un traguardo notevole, soprattutto per una produzione originale che non si appoggia a un franchise già consolidato. La serie si inserisce in un filone — quello delle comedy in stile mockumentary — che negli ultimi anni ha dimostrato di saper conquistare critica e pubblico, ma il consenso unanime resta comunque un segnale forte.
Una nuova fase per la carriera dell’attore
Radcliffe non è estraneo alla commedia. Ha già mostrato il proprio talento in titoli come Weird: The Al Yankovic Story e con la partecipazione come guest star a Saturday Night Live. Tuttavia, una sitcom settimanale su un network nazionale rappresenta una sfida diversa.
La serialità tradizionale richiede continuità, presenza costante e un rapporto diretto con un pubblico ampio e trasversale. Inoltre, la distribuzione sia in televisione gratuita sia in streaming il giorno successivo amplia ulteriormente la platea, rendendo la performance dell’attore più accessibile rispetto a molti suoi lavori precedenti.
Dopo anni trascorsi a smarcarsi dall’immagine del “ragazzo sopravvissuto”, Radcliffe sembra aver trovato un equilibrio tra sperimentazione e visibilità mainstream. Il successo critico della nuova sitcom suggerisce che la sua carriera stia entrando in una fase matura, in cui il nome non è più legato esclusivamente a un franchise, ma a una credibilità costruita progetto dopo progetto.
A quindici anni dalla fine di Harry Potter, Daniel Radcliffe dimostra che la vera magia è sapersi reinventare.
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