Il veterano Don Daglow alla GDC 2026: “L’industria dei videogiochi è un business, e un business non ti ama”

Alla GDC 2026 il pioniere dei videogiochi Don Daglow ricorda agli sviluppatori che l’industria è prima di tutto un business: “Un business non ti ama”.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Il veterano Don Daglow alla GDC 2026: “L’industria dei videogiochi è un business, e un business non ti ama”

Dopo oltre mezzo secolo trascorso nel settore dei videogiochi, Don Daglow continua a essere una delle voci più autorevoli e lucide dell’industria. Durante la Game Developers Conference 2026, dove riceverà un premio alla carriera, il pioniere dello sviluppo videoludico ha condiviso alcune riflessioni dirette ai giovani sviluppatori e a chi lavora nel settore.

Il suo messaggio principale è semplice ma netto: l’industria dei videogiochi è prima di tutto un business. Per questo, chi crea giochi dovrebbe coltivare la propria passione e il rispetto per l’arte dello sviluppo, senza aspettarsi che l’industria ricambi lo stesso entusiasmo.

“Il business non ti amerà mai”

Durante il panel intitolato GDC Masters: 50 Years in Games and a Legacy for Creators, Daglow ha spiegato la sua visione del rapporto tra creatività e industria.

Nel corso dell’intervento, tenutosi il 9 marzo, lo sviluppatore ha sottolineato che è importante non confondere la passione per i videogiochi con la natura economica del settore.

“I videogiochi sono un business,” ha dichiarato Daglow. “E un business non ti ama.”

Una diapositiva mostrata durante la presentazione riassumeva il concetto in modo ancora più diretto: “I videogiochi sono un business. Un business non ti ama.”

Secondo Daglow, questa realtà può risultare dura, ma è fondamentale per comprendere davvero come funziona l’industria.

Cinquant’anni di innovazione nei videogiochi

Don Daglow è una figura storica dello sviluppo videoludico. Nel corso della sua carriera, iniziata oltre 55 anni fa, ha contribuito a numerosi progetti pionieristici.

Tra i suoi traguardi più importanti figurano:

  • la creazione di uno dei primi simulatori di baseball nel 1971

  • il coinvolgimento nello sviluppo originale della console Intellivision nel 1980

  • la progettazione di Neverwinter Nights, considerato il primo MMORPG con grafica

Nel corso della sua carriera ha realizzato circa 100 progetti e invenzioni legati ai videogiochi, contribuendo a definire molte delle basi del medium moderno.

Navigare nell’industria come in mare aperto

Nonostante la sua lunga esperienza, Daglow ha raccontato di dover ricordare periodicamente a se stesso la realtà dell’industria.

Durante il suo intervento ha utilizzato una metafora legata al mare per spiegare il rapporto tra creatività e mercato.

Secondo Daglow, l’industria dei videogiochi assomiglia all’oceano: una forza della natura che non può essere controllata, ma solo navigata.

“È come l’oceano,” ha spiegato. “Segue le leggi della fisica. Il mondo degli affari segue le leggi dell’economia. Noi dobbiamo imparare a navigarlo.”

Questo significa accettare che il settore possa attraversare momenti difficili senza perdere la passione per la creazione.

Licenziamenti e crisi nel settore

Le parole di Daglow arrivano in un momento complesso per l’industria. Negli ultimi anni il settore dei videogiochi ha attraversato una fase di forte instabilità, con numerosi licenziamenti e ristrutturazioni aziendali.

Secondo un sondaggio condotto dalla stessa Game Developers Conference su oltre 3.000 sviluppatori, circa uno sviluppatore su dieci ha perso il lavoro nell’ultimo anno.

Daglow ha osservato che spesso le aziende fissano obiettivi estremamente ambiziosi per i progetti, salvo poi ridimensionare drasticamente i team quando tali obiettivi si rivelano irrealizzabili.

Difendere la passione per i videogiochi

Nonostante queste difficoltà, Daglow ha ribadito che la passione per lo sviluppo non dovrebbe essere influenzata dalle dinamiche economiche del settore.

Nel corso della sua carriera, ha raccontato di aver affrontato licenziamenti, fallimenti e momenti complicati. Tuttavia, questi ostacoli non hanno mai diminuito il suo amore per la creazione di videogiochi.

Per Daglow, lo sviluppo resta prima di tutto una forma d’arte.

“Questa è la nostra arte,” ha concluso durante il suo intervento. “Qualunque cosa accada nel settore, continueremo a farla.”

Il veterano Don Daglow alla GDC 2026: “L’industria dei videogiochi è un business, e un business non ti ama”
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