Harry Potter, il dettaglio dei film che la serie HBO ha già deciso di tenersi

La prima immagine della serie HBO di Harry Potter mostra il numero 7 sulla divisa da quidditch di Harry, un dettaglio nato nei film e assente nei libri.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il reboot televisivo di Harry Potter ha già acceso il dibattito tra i fan, e stavolta è bastata una sola immagine per farlo. HBO ha diffuso un primo sguardo alla serie mostrando Harry di spalle in abbigliamento da quidditch, un’anteprima apparentemente semplice ma ricca di indizi. A colpire non è soltanto il ritorno dell’immaginario sportivo di Hogwarts, ma soprattutto un particolare che non arriva dai romanzi di J. K. Rowling.

Quel dettaglio, infatti, appartiene alla tradizione costruita dai film e non ai libri originali. Per questo la nuova serie, pur promettendo un adattamento più fedele del materiale di partenza, sembra già intenzionata a conservare almeno uno degli elementi visivi più riconoscibili della saga cinematografica.

 

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La prima immagine della serie ha già fatto discutere

Mentre il pubblico aspetta di capire quali scene escluse dai film troveranno finalmente spazio nella versione televisiva, la prima foto ufficiale dello show ha spostato subito l’attenzione altrove. Nell’immagine si vede Harry allontanarsi dalla telecamera con indosso la divisa da quidditch, in una scena che suggerisce una partita tra Grifondoro e Tassorosso.

Il dato interessante è doppio. Da una parte, l’anteprima lascia intendere che il quidditch potrebbe avere nella serie un peso maggiore rispetto a quanto visto nei film. Dall’altra, mostra in modo evidente un dettaglio di costume che i lettori non hanno mai trovato nei romanzi: sul retro del mantello compare il cognome Potter accompagnato dal numero 7, nei colori riconducibili a Grifondoro.

È proprio questo elemento ad aver attirato l’attenzione degli appassionati. Nei libri, infatti, i numeri dei giocatori di quidditch non vengono mai menzionati, mentre il cinema ha scelto di introdurli per rendere più immediata e riconoscibile la messa in scena delle partite. Con questa immagine, HBO sembra quindi confermare la volontà di riprendere un tratto visivo nato sul grande schermo.

Il numero 7 arriva dai film, non dai romanzi

Il particolare del numero 7 sulla schiena di Harry non nasce nel testo originale, ma nella saga cinematografica. La sua prima apparizione risale a Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, il film del 2004 che aveva già ridefinito in modo piuttosto marcato l’estetica del mondo magico.

La serie HBO, scegliendo di mantenere questo dettaglio, compie una decisione significativa. Da un lato, dimostra di non voler ignorare completamente l’eredità visiva dei film. Dall’altro, finisce per introdurre anche nella nuova versione televisiva un elemento che non fa parte del canone esplicitato nei libri.

Si tratta di una modifica apparentemente piccola, ma non priva di conseguenze sul piano simbolico. Se Rowling avesse voluto attribuire a Harry un numero preciso nel quidditch, probabilmente lo avrebbe specificato nei romanzi. Il fatto che ciò non sia mai avvenuto rende questa scelta una libera interpretazione nata sullo schermo e ora ripresa anche dal reboot.

Perché proprio il 7 non è un numero casuale

La presenza del 7 non sembra comunque del tutto arbitraria. All’interno dell’universo di Harry Potter, questo numero possiede infatti un valore speciale e ricorrente. Viene considerato il numero magico più potente, con una tradizione che nella lore del mondo magico affonda molto indietro nel tempo e che viene collegata all’aritmante Bridget Wenlock.

Il suo peso simbolico non si limita però all’universo creato da Rowling. Il numero sette porta con sé una lunga eredità culturale e storica, che attraversa varie civiltà e tradizioni, dall’astronomia antica fino ai riferimenti religiosi più noti. È quindi naturale che, anche all’interno della saga, abbia assunto una centralità così evidente.

Nel caso di Harry, questo valore diventa ancora più significativo. Il sette richiama infatti uno degli snodi più importanti dell’intera storia, cioè il legame del protagonista con la questione degli horcrux, oltre a riflettersi nella struttura stessa del racconto, che accompagna Harry lungo sette anni a Hogwarts. In questo senso, il numero cucito sulla divisa da quidditch non è un’aggiunta qualsiasi: è un segno visivo che si appoggia a un simbolismo già molto forte nella saga.

Un piccolo cambiamento che dice molto sulla serie

L’inserimento di nomi e numeri sui mantelli da quidditch rappresenta quindi una variazione concreta rispetto a come quegli eventi vengono raccontati nei libri. Non cambia la trama, ma modifica il modo in cui il mondo di Hogwarts viene presentato sullo schermo. Ed è proprio questo a rendere il dettaglio interessante: suggerisce che la serie HBO non sarà una trasposizione meccanica dei romanzi, bensì un adattamento disposto a intervenire anche su elementi secondari per costruire una propria identità visiva.

Allo stesso tempo, la scelta del 7 mostra una certa attenzione verso il valore simbolico dell’universo di Harry Potter. Anche partendo da un’invenzione dei film, la serie sembra aver preservato un elemento che si inserisce con coerenza nell’immaginario della saga. Per un reboot chiamato a misurarsi con aspettative altissime, è un segnale piccolo ma già molto eloquente: il nuovo Harry Potter potrebbe cambiare alcuni dettagli, senza però rinunciare a ciò che rende quel mondo immediatamente riconoscibile.

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