Invincible, la serie animata di Prime Video tratta dai fumetti di Robert Kirkman, si è costruita nel tempo una reputazione molto solida, sostenuta da recensioni generalmente eccellenti e da un forte consenso sia tra la critica sia tra il pubblico. Fin dal debutto nel 2021, lo show ha raccolto un’accoglienza molto positiva, come dimostrano anche i punteggi registrati su piattaforme come Rotten Tomatoes. Proprio per questo, il risultato ottenuto dal quarto episodio della quarta stagione rappresenta un dato che non passa inosservato.
L’episodio Hurm, infatti, ha fatto segnare il punteggio più basso mai ottenuto da una puntata della serie su IMDb. Un risultato che spicca ancora di più se confrontato con l’andamento molto positivo del resto della stagione, accolta finora in modo decisamente favorevole.
Una stagione partita molto bene
La quarta stagione di Invincible era partita con segnali incoraggianti. I primi tre episodi avevano ottenuto valutazioni alte su IMDb, con punteggi pari a 8,3, 9,3 e 8,2. In particolare, il secondo episodio si era distinto in modo netto, arrivando a collocarsi tra i più apprezzati dell’intera serie.
Anche sul fronte della critica, il momento dello show resta molto positivo. La stagione ha contribuito a mantenere una valutazione eccellente su Rotten Tomatoes, confermando la continuità di una serie che, almeno fino a questo momento, aveva mostrato una notevole compattezza nella ricezione. In questo contesto, il brusco calo registrato da Hurm appare ancora più evidente.
Il record negativo di Hurm su IMDb
Il quarto episodio della stagione 4 si è fermato a 6,9 su 10 su IMDb, sulla base di circa 11.000 valutazioni utenti. Si tratta del dato più basso mai attribuito a una puntata di Invincible sulla piattaforma.
Il precedente primato negativo apparteneva al secondo episodio della stagione 2, In About Six Hours I Lose My Virginity to a Fish, che aveva ottenuto 7,2. Con l’arrivo di Hurm, quella puntata scende così al secondo posto nella classifica degli episodi meno apprezzati della serie.
È un passaggio significativo, soprattutto perché non arriva in una fase di calo generalizzato dello show, ma nel pieno di una stagione che, nel complesso, continua a ricevere giudizi molto alti.
Perché l’episodio ha spaccato il pubblico
Una delle ragioni principali dietro questa accoglienza così contrastata sembra essere la scelta narrativa al centro dell’episodio. Pur mantenendo un legame con l’universo della serie e con i suoi personaggi, Hurm introduce infatti una trama del tutto nuova, assente nei fumetti originali.
La puntata segue Mark Grayson/Invincible, doppiato da Steven Yeun, mentre viene convocato all’Inferno da Damien Darkblood per contribuire al ritorno di Satana e affrontare Volcanikka. È una deviazione molto marcata rispetto al percorso principale della stagione e, proprio per questo, ha generato reazioni opposte.
Da una parte ci sono spettatori che hanno apprezzato l’episodio per il suo carattere più audace, per l’espansione del canone e per le implicazioni morali del viaggio di Mark. Dall’altra, una parte del pubblico ha percepito questa parentesi come una digressione poco necessaria, soprattutto in una stagione composta da appena otto episodi. Anche il ritorno di Damien Darkblood, già esiliato all’Inferno nella prima stagione, è stato visto da alcuni come un recupero poco convincente.
Le critiche non cancellano il peso della puntata
Al di là delle polemiche, Hurm non sembra comunque un episodio irrilevante. Anzi, il suo contenuto ha conseguenze dirette su più fronti della storia. Il viaggio di Mark all’Inferno e i dialoghi con Damien Darkblood contribuiscono a sviluppare i conflitti morali emersi alla fine della stagione precedente, aggiungendo un ulteriore livello di tensione interiore al protagonista.
Nello stesso episodio, inoltre, Atom Eve decide di confidare a Mark la propria gravidanza, anche se non riesce ancora a farlo a causa del ritorno improvviso di Omni-Man sulla Terra. È un passaggio che lega la puntata a sviluppi molto più ampi, ben oltre la semplice deviazione fantastica rappresentata dall’ambientazione infernale.
Anche la situazione di Debbie Grayson acquista un nuovo peso. Il ritorno di Omni-Man arriva infatti in un momento delicato, proprio mentre Debbie stava iniziando a lasciarsi alle spalle il proprio passato e a ritrovare una certa serenità accanto a Paul. In parallelo, l’episodio lascia intendere che la storyline dell’Inferno non sia affatto chiusa, visto che Damien Darkblood riappare in superficie con una nuova missione affidatagli da Satana.
Una deviazione rischiosa, ma forse non isolata
Il punto più discusso resta quindi lo stesso: Hurm interrompe la traiettoria principale della stagione per aprire una parentesi molto diversa per tono, ambientazione e funzione narrativa. Per alcuni è un’aggiunta interessante, capace di arricchire il mondo della serie e di offrire nuovi spunti. Per altri è un rallentamento poco opportuno, inserito in una stagione che dispone di un numero limitato di episodi e che molti spettatori vorrebbero vedere concentrata soprattutto sul conflitto con l’Impero Viltrumita.
Eppure, gli elementi disseminati nella puntata suggeriscono che questa scelta potrebbe avere effetti più ampi di quanto sembri. Il ritorno di Damien Darkblood e il riemergere di forze legate all’Inferno lasciano aperta una linea narrativa che difficilmente potrà essere liquidata come un semplice episodio isolato.
Intanto il futuro della serie non sembra in discussione. La quinta stagione è già stata annunciata e le registrazioni del cast sono state completate. Robert Kirkman, inoltre, ha già indicato l’intenzione di proseguire il progetto ancora a lungo. Anche per questo, un episodio divisivo come Hurm potrebbe finire per essere rivalutato in seguito, soprattutto se i suoi eventi dovessero rivelarsi centrali nello sviluppo delle prossime stagioni.
Fonte: Screen Rant






