Il successo di KPop Demon Hunters ha convinto Netflix e Sony a puntare su un seguito. Nel novembre 2025 le due società hanno finalizzato l’accordo per realizzare KPop Demon Hunters 2, con un’uscita ipotizzata intorno al 2029. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali, ma l’attesa è già molto alta, nonostante il pubblico debba probabilmente attendere diversi anni prima di rivedere i personaggi sullo schermo.
Durante un’intervista concessa a The Direct sul red carpet dei Producers Guild Awards, la produttrice Michelle Wong — figura di lunga esperienza in Sony Animation e candidata ai PGA 2026 nella categoria dedicata ai film d’animazione — ha condiviso alcune idee su ciò che vorrebbe approfondire nel sequel.
Più spazio alla storia di Mira e Zoey
Nel primo film la band protagonista HUNTR/X è composta da tre membri principali: Rumi, Mira e Zoey. La trama si concentra soprattutto su Rumi e sul suo passato legato alla sua natura demoniaca, lasciando meno spazio agli altri personaggi.
Proprio per questo motivo Wong ha spiegato che il sequel potrebbe ampliare l’universo narrativo esplorando il passato delle altre due componenti del gruppo.
“Personalmente mi piacerebbe esplorare il passato di Mira e Zoey, capire da dove vengono. E anche raccontare qualcosa di più su Derpy e sulla relazione tra Derpy e Sussie.”
Questa direzione narrativa permetterebbe di sviluppare meglio personaggi già molto apprezzati nel primo capitolo.
Il ruolo di Derpy e Sussie
Oltre alle protagoniste, nel film compaiono anche alcune creature soprannaturali che accompagnano la squadra. Tra queste ci sono Derpy, una tigre, e Sussie, una gazza.
Inizialmente gli animali appartengono a Jinu, ma in seguito cambiano schieramento e si legano a Rumi dopo il suo sacrificio.
Secondo Wong, questi personaggi hanno ancora molto potenziale narrativo. Il sequel potrebbe quindi approfondire le loro origini e il loro legame, aprendo anche la possibilità di nuovi sviluppi nella storia.
Un momento diventato virale tra i fan
Durante l’intervista, la produttrice ha raccontato anche di essere rimasta sorpresa dalla reazione del pubblico a una scena molto specifica del film.
Si tratta del momento in cui Baby Saja, il più giovane dei Saja Boys, pronuncia la frase “goo goo gaga” durante un’apparizione televisiva dopo aver bevuto una salsa estremamente piccante.
“Abbiamo sempre pensato fosse una scena divertente,” ha spiegato Wong, osservando però che non si aspettavano che diventasse uno dei momenti più amati dai fan.
Il successo della canzone “Golden”
Un altro elemento chiave del film è la colonna sonora. Wong ha rivelato che per il brano “Golden”, una delle canzoni più celebri della pellicola, sono state realizzate più di sette versioni durante la lavorazione.
“Quando si realizza un film, molte idee vengono abbandonate lungo il percorso,” ha spiegato. “Ci sono state diverse versioni di ‘Golden’, ma non ricordo canzoni eliminate del tutto, perché molte sono nate direttamente durante il processo creativo.”
La canzone è diventata uno dei simboli del film e ha contribuito a trasformare KPop Demon Hunters in un fenomeno culturale globale. Al di fuori del film, il brano ha anche ottenuto un importante riconoscimento vincendo il Grammy per la Best Song Written for Visual Media ai 68º Grammy Awards.
La storia del film
Diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans, KPop Demon Hunters racconta la doppia vita del gruppo HUNTR/X. Di giorno le protagoniste sono idol del K-pop che si esibiscono sui palchi internazionali; di notte diventano cacciatrici di demoni, impegnate a proteggere il mondo da minacce soprannaturali.
Nel cast vocale figurano Arden Cho, Ji-young Yoo, Ahn Hyo-seop, Yunjin Kim, Rei Aimi, Audrey Nuna ed EJAE.
Perché il sequel dovrebbe concentrarsi sugli altri membri del gruppo
Il primo film ha dedicato gran parte della narrazione alla storia personale di Rumi, mostrando la sua origine demoniaca e il percorso di accettazione di sé.
Per questo motivo l’idea di approfondire il passato di Mira e Zoey appare una scelta naturale per il sequel.
Mira, ad esempio, è stata presentata come un’outsider all’interno di una famiglia ricca, con un passato segnato da difficoltà e distacco familiare. Il sequel potrebbe esplorare più a fondo questi elementi, raccontando come il personaggio arrivi a considerare HUNTR/X una vera famiglia.
Anche Zoey offre spunti interessanti. Cresciuta a Burbank come americana di seconda generazione, il personaggio vive un conflitto legato alla propria identità culturale e alla sensazione di non appartenere completamente a nessun luogo.
Se il primo film ha affrontato i “demoni” reali di Rumi, il secondo potrebbe concentrarsi su quelli più simbolici delle altre due protagoniste. Nuove minacce potrebbero infatti mettere alla prova le loro vulnerabilità, rafforzando il gruppo e portando i personaggi a una crescita più profonda.
Fonte: thedirect.com






