Meg 3 resta nel limbo: Ben Wheatley frena sull’ipotesi del nuovo film con Jason Statham

Ben Wheatley ha frenato sull’ipotesi di Meg 3: i risultati economici tengono viva la saga, ma il futuro del franchise con Jason Statham resta incerto.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il futuro della saga di Meg appare oggi molto meno definito di quanto ci si potesse aspettare dopo l’uscita del secondo capitolo. La serie guidata da Jason Statham, sostenuta da Warner Bros. e forte di due film già distribuiti, ha dimostrato di avere un pubblico solido soprattutto sul piano internazionale. Eppure, nonostante i risultati economici di Meg 2: The Trench, l’eventualità di un terzo film non sembra ancora essersi trasformata in qualcosa di concreto.

A raffreddare l’entusiasmo è stato soprattutto Ben Wheatley, regista del secondo capitolo, che ha fornito un aggiornamento tutt’altro che incoraggiante. Interpellato sulla situazione di Meg 3, il cineasta ha ammesso di non sapere che cosa stia accadendo davvero. Una risposta vaga, certo, ma abbastanza eloquente da lasciare intendere che il progetto, se esiste, non sia ancora in una fase chiara o avanzata.

Ben Wheatley non sa cosa stia succedendo con Meg 3

In occasione del lancio del suo nuovo film Normal al South by Southwest, Wheatley è tornato a parlare della saga. Già nel 2023, prima dell’arrivo in sala di Meg 2: The Trench, aveva detto di vedere con favore la possibilità di un terzo capitolo, a patto che il sequel ottenesse buoni risultati. Quel successo, almeno sul piano commerciale, è effettivamente arrivato. Proprio per questo, le sue parole di oggi suonano ancora più prudenti.

Quando gli è stato chiesto quale fosse la situazione attuale del franchise, il regista ha risposto di non sapere che cosa stia succedendo con Meg 3. Ha aggiunto, con tono ironico, che il Meg probabilmente è ancora là fuori a nuotare, come una grande ombra nel mare, ma senza offrire alcun indizio concreto sul futuro del progetto.

È un passaggio significativo, perché segnala una distanza tra i risultati al botteghino e l’effettivo avanzamento di un eventuale seguito. In altre parole, il fatto che il secondo film abbia incassato bene non si è ancora tradotto in un annuncio o in una direzione precisa.

Il successo internazionale resta il punto di forza della saga

Guardando ai numeri, la possibilità di un terzo film non appare affatto irragionevole. Il primo Meg ha incassato 529,2 milioni di dollari nel mondo, mentre Meg 2: The Trench si è fermato a 398,5 milioni. Si tratta di una flessione evidente, ma non abbastanza marcata da cancellare il peso commerciale del franchise.

Il dato più significativo riguarda soprattutto il mercato estero. Il secondo film ha ottenuto 118,7 milioni di dollari soltanto in Cina, confermando che la saga continua a esercitare un forte richiamo internazionale. È proprio questo elemento a mantenere viva la possibilità di una terza avventura: anche se il mercato domestico ha mostrato un calo netto, l’interesse fuori dagli Stati Uniti non sembra essersi esaurito.

Certo, la tendenza al ribasso esiste e non va ignorata. Il sequel ha incassato oltre 60 milioni di dollari in meno sul mercato interno rispetto al predecessore, tanto da favorire un approdo piuttosto rapido allo streaming. Ma il valore del franchise, almeno fuori dai confini americani, resta ancora visibile.

Una saga redditizia, ma non necessariamente prioritaria

Il punto, semmai, è capire quanto Meg rientri davvero nelle priorità industriali dei grandi studi coinvolti. Con David Ellison, chairman e CEO di Skydance Media, intenzionato a sostenere un ampio programma di produzioni tra Paramount Pictures e Warner Bros., un film di mostri a budget medio potrebbe ancora trovare spazio.

Questo vale soprattutto se si considera che The Trench sarebbe stato realizzato con un costo inferiore rispetto al primo capitolo. Una produzione di questo tipo, capace di generare buoni risultati internazionali senza muoversi su cifre fuori controllo, potrebbe teoricamente rientrare in una strategia orientata a diversificare l’offerta.

Eppure la saga non viene percepita come una delle proprietà centrali dei due studi. Non è tra i franchise principali, non occupa lo stesso spazio mediatico di altre serie e, forse proprio per questo, rischia di restare in una zona intermedia: abbastanza redditizia da non essere dimenticata, ma non così prioritaria da ricevere subito il via libera.

Jason Statham è il vero nodo della questione

Al di là della regia, il punto più delicato riguarda però Jason Statham. Se Meg 3 dovesse davvero prendere forma, la domanda più importante non sarebbe tanto se il pubblico risponderebbe presente, ma se l’attore avrebbe il tempo e la disponibilità per tornare nel ruolo di Jonas Taylor.

Dopo Meg 2: The Trench, Statham ha portato avanti una serie molto fitta di progetti. Tra questi Expend4bles, The Beekeeper e A Working Man, oltre a produzioni future come The Beekeeper 2, già in lavorazione con uscita prevista nel 2027. A questo si aggiunge il suo coinvolgimento crescente come produttore, un aspetto che rende la sua agenda ancora più impegnativa.

Per questo, pur restando plausibile un suo ritorno, non esiste alcuna garanzia. Il franchise è profondamente legato alla sua presenza, e immaginare un nuovo capitolo senza di lui sarebbe complicato. Allo stesso tempo, il suo calendario potrebbe influire in modo decisivo sui tempi e sulla fattibilità del progetto.

Anche il ritorno di Wheatley è tutt’altro che scontato

C’è poi un altro elemento da considerare: anche nel caso in cui Meg 3 venisse approvato, non è affatto certo che Ben Wheatley tornerebbe alla regia. Dopotutto, era già subentrato a Jon Turteltaub dopo il primo film, segno che la saga ha già dimostrato una certa flessibilità dietro la macchina da presa.

In questo momento, dunque, Meg 3 resta soprattutto un’ipotesi. I risultati economici suggeriscono che uno spazio per continuare la serie esista ancora, ma le parole di Wheatley, unite agli interrogativi sul coinvolgimento di Statham, raccontano una situazione molto meno lineare di quanto sembri. Il Meg, forse, è ancora lì fuori. Il film, invece, per ora no.

Meg 3 resta nel limbo: Ben Wheatley frena sull’ipotesi del nuovo film con Jason Statham
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