Meta abbandona Horizon Worlds su Quest: stop definitivo al supporto VR da giugno

Meta rimuoverà Horizon Worlds da Quest entro giugno, dopo aver trasformato la piattaforma in un servizio quasi esclusivamente mobile e ridimensionato il suo ruolo nel metaverso.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Meta accelera il ridimensionamento di Horizon Worlds e prepara l’uscita definitiva della piattaforma dall’ecosistema Quest. Dopo aver comunicato nelle scorse settimane l’intenzione di rendere il servizio quasi esclusivamente mobile, l’azienda ha ora confermato anche la cessazione completa del supporto su visori VR, segnando un passaggio importante nella strategia legata al suo metaverso.

La decisione riguarda non solo la presenza dell’app nello Store di Quest, ma anche l’accesso a diversi mondi e funzionalità che fino a oggi avevano rappresentato il cuore dell’esperienza immersiva proposta da Meta. Si tratta di un cambiamento che arriva dopo anni di risultati inferiori alle aspettative e che si inserisce in una fase più ampia di riorganizzazione interna per Reality Labs.

La fine di Horizon Worlds su Quest ha già una data

Secondo quanto comunicato da Meta tramite il proprio canale ufficiale Discord, dal 31 marzo Horizon Worlds ed Events non compariranno più nello Store di Quest. La rimozione comporterà anche l’impossibilità di accedere su visore ad alcuni mondi associati alla piattaforma, tra cui Horizon Central, Events Arena, Kaiju e Bobber Bay.

Il passaggio successivo sarà ancora più netto. Dal 15 giugno, infatti, l’app di Horizon Worlds verrà rimossa completamente da Quest, con la conseguenza che i mondi collegati al servizio non saranno più disponibili in realtà virtuale dopo quella data. In sostanza, la piattaforma perderà del tutto la sua dimensione VR su uno dei dispositivi che avrebbero dovuto rappresentarne il principale punto di riferimento.

È un cambio di rotta significativo, soprattutto se si considera il ruolo centrale che Horizon Worlds aveva avuto nella narrazione di Meta attorno al concetto di metaverso e all’evoluzione della sua identità aziendale.

Un progetto simbolo del metaverso che non ha mai davvero convinto

Lanciato nel 2021, Horizon Worlds era stato presentato come una delle applicazioni chiave della nuova visione di Meta. La piattaforma avrebbe dovuto incarnare in modo concreto l’idea di uno spazio sociale immersivo, diventando anche uno dei simboli del rebranding che aveva accompagnato il passaggio da Facebook e Oculus al nuovo corso dell’azienda.

Fin dall’inizio, però, il progetto ha incontrato ostacoli evidenti. Uno dei problemi principali è stato il basso tasso di retention, che ha limitato la capacità della piattaforma di trattenere gli utenti nel tempo e di costruire un coinvolgimento stabile, soprattutto tra i possessori di visori VR. La promessa di un grande spazio sociale immersivo non si è quindi tradotta in una crescita solida e duratura.

Anche per questo, a partire dal 2023, Meta aveva deciso di estendere Horizon Worlds ai dispositivi mobili, nel tentativo di ampliare il pubblico e ridurre la dipendenza dal solo mercato della realtà virtuale. La scelta annunciata ora sembra portare quella direzione alle sue conseguenze più estreme: la piattaforma continuerà a esistere con una vocazione sempre meno legata ai visori Quest.

Cosa cambia per mondi, eventi e funzionalità condivise

La rimozione di Horizon Worlds da Quest non riguarda soltanto l’applicazione principale. Meta ha infatti confermato anche l’eliminazione delle registrazioni spaziali di Hyperscape da Horizon Worlds a partire dal 24 marzo. L’azienda ha precisato che le registrazioni già esistenti continueranno a essere visibili all’interno dell’app Hyperscape Capture (Beta), disponibile nella libreria di Quest.

Resterà inoltre possibile catturare nuovi Hyperscape, ma con limitazioni importanti. Non sarà più possibile condividerli, invitare altri utenti oppure vivere esperienze condivise legate a queste registrazioni. In pratica, verrà meno quella componente sociale che costituiva uno degli elementi distintivi dell’ecosistema.

Questo ridimensionamento conferma che Meta non si sta limitando a una semplice riorganizzazione dell’interfaccia o della distribuzione dell’app, ma sta progressivamente smontando alcune delle funzioni che avevano definito Horizon Worlds come piattaforma collaborativa e immersiva.

Un ridimensionamento che coinvolge tutta la strategia XR di Meta

La scelta su Horizon Worlds non arriva in modo isolato. Di recente Meta ha infatti chiuso anche Horizon Workrooms, piattaforma pensata per il lavoro collaborativo in ambienti immersivi, che consentiva l’interazione tra utenti Quest e non Quest in spazi condivisi. Anche in quel caso, il progetto rappresentava uno dei tasselli più visibili della strategia aziendale sul lavoro virtuale e sulla collaborazione nel metaverso.

Il tutto si inserisce in un momento di trasformazione più ampio per Reality Labs. La divisione XR di Meta è stata colpita da licenziamenti che hanno interessato il 10% del personale, mentre l’azienda ha anche chiuso tre studi first party dedicati ai contenuti XR, provocando diverse cancellazioni tra i titoli in sviluppo.

Il quadro che emerge è quello di una revisione profonda delle priorità. Meta continua a mostrare interesse per il settore, ma sembra voler concentrare risorse e investimenti su aree ritenute più sostenibili o più promettenti nel medio periodo.

Meta continua a guardare all’hardware, ma cambia il focus del software

Nonostante il ridimensionamento di Horizon Worlds e la chiusura di altri progetti interni, Meta ha fatto sapere di voler continuare a finanziare titoli di terze parti. Parallelamente, restano in programma anche i piani per il lancio di due nuovi visori VR, tra cui un possibile successore di Quest 3 e un dispositivo più sottile e leggero collegato a un puck di calcolo.

Questa doppia direzione suggerisce che l’azienda non sta abbandonando la realtà virtuale in sé, ma piuttosto sta riconsiderando il peso di alcune piattaforme software che, almeno finora, non hanno prodotto i risultati sperati. Horizon Worlds, nato come simbolo della nuova fase di Meta, finisce così per diventare uno degli esempi più evidenti delle difficoltà incontrate dal progetto metaverso nel trasformarsi in un’abitudine diffusa tra gli utenti.

La chiusura del supporto su Quest rappresenta quindi molto più di una semplice modifica tecnica: è il segnale di un cambio di priorità che tocca direttamente una delle iniziative più ambiziose dell’azienda negli ultimi anni.

Meta abbandona Horizon Worlds su Quest: stop definitivo al supporto VR da giugno
Kinguin

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