Il futuro dei videogiochi sarà su Roblox e con l’AI? La previsione controversa di un ex dirigente Square Enix

Secondo l’ex dirigente Square Enix Jacob Navok, piattaforme come Roblox e l’intelligenza artificiale generativa potrebbero trasformare radicalmente lo sviluppo dei videogiochi, permettendo anche ai giovanissimi di creare giochi di successo.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Il futuro dei videogiochi sarà su Roblox e con l’AI? La previsione controversa di un ex dirigente Square Enix

Le piattaforme di creazione come Roblox potrebbero rappresentare il futuro dello sviluppo videoludico. Ne è convinto Jacob Navok, ex dirigente di Square Enix e attuale CEO di Genvid, società specializzata in tecnologie basate su intelligenza artificiale per l’intrattenimento.

Secondo Navok, l’evoluzione dell’industria porterà a una fusione sempre più stretta tra sviluppo di videogiochi e intelligenza artificiale generativa, con strumenti capaci di permettere a chiunque — anche senza competenze tecniche avanzate — di creare esperienze interattive per un pubblico globale.

Le sue dichiarazioni, però, hanno riacceso il dibattito già molto acceso sull’uso dell’AI nei videogiochi, dividendo sviluppatori e giocatori tra entusiasmo e forte scetticismo.

La visione di Jacob Navok: piattaforme creative e giochi generati con l’AI

Navok guida Genvid, azienda che si presenta come una piattaforma di produzione basata su AI per film, televisione e contenuti branded. Non sorprende quindi che la sua visione del futuro dell’intrattenimento sia fortemente orientata verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Nel corso degli ultimi mesi il dirigente ha espresso più volte opinioni molto nette sul tema. Tra le sue dichiarazioni più discusse figurano affermazioni secondo cui l’AI rappresenta un cambiamento radicale nell’ecosistema digitale e che le grandi aziende tecnologiche dovrebbero adattarsi rapidamente a questa trasformazione.

Secondo Navok, piattaforme come Roblox potrebbero diventare centrali nello sviluppo dei videogiochi, grazie alla loro capacità di mettere a disposizione strumenti creativi direttamente nelle mani degli utenti.

In un messaggio pubblicato sui social, ha dichiarato:

“Non mi è chiaro cosa possa impedire a Roblox di diventare un’azienda da un trilione di dollari in futuro.”

Secondo la sua analisi, la piattaforma possiede già diversi elementi fondamentali per una crescita su larga scala: una base utenti enorme, un sistema di monetizzazione funzionante e un ecosistema creativo che continua ad espandersi.

Un modello che ricorda il cloud gaming di Square Enix

Navok ha citato anche Core Online, un vecchio servizio cloud lanciato da Square Enix, come esempio di tentativo anticipato di creare piattaforme di gioco accessibili via web.

Quel progetto, tuttavia, non riuscì a imporsi sul mercato. Tra le cause principali ci fu la sua limitazione tecnica: il servizio era pensato soprattutto per utenti con computer particolarmente potenti, riducendo di fatto il pubblico potenziale.

Roblox, invece, ha seguito una strada diversa, puntando su un ecosistema più accessibile e fortemente orientato alla creazione di contenuti da parte della community.

“Il futuro di TikTok potrebbe essere il gioco interattivo”

Secondo Navok, le piattaforme di creazione di giochi potrebbero diventare una sorta di evoluzione delle dinamiche viste sui social media.

Nella sua visione, l’intelligenza artificiale permetterà di generare esperienze interattive quasi istantanee, costruite partendo da semplici prompt. Algoritmi AI potrebbero suggerire idee ai creatori, facilitando la produzione rapida di nuovi contenuti con cui gli utenti possono interagire immediatamente.

In questo scenario, strumenti come:

  • texture e modelli 3D generati dall’AI

  • librerie di animazioni disponibili su richiesta

  • sistemi di scripting automatizzati

  • infrastrutture avanzate di matchmaking

renderebbero piattaforme come Roblox estremamente competitive e difficili da replicare.

La crescita enorme di Roblox

Roblox è già oggi una delle piattaforme più grandi dell’intero settore videoludico. Nell’agosto 2025 ha registrato un numero di giocatori contemporanei superiore a quello di Steam, uno dei principali punti di riferimento per il gaming su PC.

Navok ritiene che l’intelligenza artificiale possa accelerare ulteriormente la crescita creativa della piattaforma, portando a una vera e propria esplosione di nuovi giochi e generi.

Secondo lui, questo fenomeno potrebbe perfino rendere alcuni modelli tradizionali dello sviluppo AAA meno rilevanti nel lungo periodo.

A suo parere, i giochi creati su Roblox starebbero già innovando nel design con una velocità maggiore rispetto a molti titoli ad alto budget. In particolare cita l’evoluzione rapidissima dei giochi del genere tycoon, che sulla piattaforma cambiano e si reinventano con la stessa velocità dei trend sui social.

Questo processo, sostiene Navok, ha già permesso a diversi giovani creatori di ottenere guadagni molto elevati grazie al successo improvviso dei loro progetti.

Un dibattito sempre più acceso sull’AI nei videogiochi

L’uso dell’intelligenza artificiale generativa nello sviluppo di videogiochi resta uno dei temi più controversi dell’industria.

Alcuni professionisti vedono questi strumenti come una grande opportunità creativa, mentre altri temono che possano ridurre il valore del lavoro umano o cambiare profondamente la natura del processo creativo.

Tra le posizioni più critiche c’è quella di Eric “ConcernedApe” Barone, creatore di Stardew Valley, che ha dichiarato di non voler utilizzare l’intelligenza artificiale generativa nei suoi progetti.

Altri sviluppatori preferiscono un approccio più equilibrato. Todd Howard, figura di riferimento di Bethesda, ha spiegato recentemente che l’AI può essere uno strumento utile nello sviluppo, ma non dovrebbe sostituire la creatività umana nella generazione dei contenuti.

Anche alcuni professionisti di Blizzard hanno espresso opinioni simili. Il compositore di World of Warcraft: Midnight, ad esempio, ha dichiarato che il team si sente fortunato a non utilizzare strumenti di AI generativa, sottolineando l’importanza di creare contenuti guidati dalle scelte artistiche degli sviluppatori.

Il confronto resta quindi aperto. Tra entusiasmo tecnologico e timori per il futuro della creatività umana, l’intelligenza artificiale continua a essere uno dei temi più divisivi nel mondo dei videogiochi.

Fonte: GamesRadar

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