L’universo di Star Wars ha sempre saputo costruire antagonisti memorabili, capaci di lasciare un segno quanto e più degli eroi. Negli ultimi tempi diversi cattivi storici della saga sono tornati al centro dell’attenzione, confermando quanto sia ancora forte il fascino dei lati più oscuri della galassia lontana, lontana.
Il 2026, da questo punto di vista, si profila come un anno particolarmente ricco. Tra cinema e televisione, sono almeno sette i villain già associati ai prossimi progetti del franchise. Dopo una lunga assenza dal grande schermo, Star Wars si prepara a rilanciare le sue storie anche attraverso figure minacciose, ambigue e spesso imprevedibili, destinate a mettere in difficoltà personaggi come Ahsoka Tano, Din Djarin e altri protagonisti.
Darth Maul torna al centro della scena

Tra i nomi più attesi c’è senza dubbio Darth Maul, uno dei volti più iconici della saga moderna. Dopo il debutto nel 1999 in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, il personaggio è destinato a tornare in primo piano con una serie originale per Disney+, intitolata Maul – Shadow Lord.
Dopo un lungo percorso nell’animazione, in particolare in The Clone Wars, questa nuova produzione riprenderà le vicende del guerriero dathomiriano nel periodo successivo all’Ordine 66. La storia dovrebbe seguirlo mentre porta avanti una personale campagna di conquista attraverso la galassia, cercando di sfuggire ai suoi nemici e muovendosi accanto a un nuovo apprendista.
I dettagli della trama restano ancora limitati, ma l’aspettativa è chiara: vedere Maul di nuovo in azione, con tutta la ferocia che ha sempre contraddistinto il personaggio. Il suo ritorno rappresenta già di per sé una delle promesse più forti del 2026 di Star Wars.
Embo verso il ritorno al cinema

Sul fronte cinematografico, uno dei nomi più interessanti è quello di Embo, destinato a comparire in The Mandalorian and Grogu. Introdotto in The Clone Wars, il personaggio si è imposto come uno dei cacciatori di taglie più efficaci e spietati dell’animazione targata Star Wars.
La sua reputazione nasce proprio dalla capacità di affrontare avversari molto diversi tra loro, compresi Jedi e Sith. Per questo il suo inserimento nel film promette di aggiungere una minaccia concreta e fisica, ben riconoscibile, in un contesto già ricco di tensioni.
Nei materiali promozionali mostrati finora il suo spazio sembra piuttosto contenuto, ma tutto lascia pensare a un ruolo non marginale nella storia. La sola presenza di Embo, del resto, basta ad alzare il livello di pericolo per i protagonisti.
Il Consiglio Ombra resta una minaccia nascosta

Accanto ai singoli villain, nel 2026 potrebbe avere un peso importante anche lo Shadow Council, già introdotto nella terza stagione di The Mandalorian. La sua apparizione aveva mostrato una rete di figure legate alla sopravvivenza dell’Impero, riunite attorno a una strategia comune e a obiettivi ancora più ambiziosi.
Il loro scopo sembra essere quello di ostacolare gli sforzi della Nuova Repubblica e favorire una rinascita del potere imperiale dopo gli eventi successivi a Endor. Nei materiali anticipati, diversi membri del consiglio vengono mostrati mentre pianificano nuove mosse, comprese azioni che potrebbero coinvolgere direttamente Grogu.
L’idea che il gruppo voglia riprendere progetti legati alla clonazione e a piani più ampi di restaurazione imperiale rende il Consiglio Ombra una presenza particolarmente inquietante. Non è un villain tradizionale, con un solo volto, ma una minaccia collettiva che può agire su più livelli.
Thrawn si conferma tra i grandi antagonisti della saga

Un altro nome ormai imprescindibile è quello del Grand’Ammiraglio Thrawn, interpretato in live-action da Lars Mikkelsen dopo il successo del personaggio nelle serie animate. Già in Star Wars Rebels aveva dimostrato di essere uno degli antagonisti più raffinati e pericolosi del franchise, e la sua presenza in Ahsoka ha consolidato ulteriormente questo status.
Il ritorno di Thrawn nella seconda stagione di Ahsoka è uno degli elementi più attesi. Il personaggio si è riaffacciato sulla scena con un progetto di potere che punta apertamente alla ricostruzione dell’Impero, e tutto lascia pensare che continuerà a rappresentare una minaccia centrale per Ahsoka Tano, Sabine Wren e gli altri protagonisti.
A renderlo così efficace non è soltanto la forza militare di cui dispone, ma soprattutto la sua lucidità strategica. Thrawn non agisce d’impulso: pianifica, osserva, studia e colpisce nel momento più utile. Ed è proprio questa freddezza a renderlo uno dei villain più temuti del futuro di Star Wars.
Baylan Skoll e Shin Hati, due presenze ancora avvolte dal mistero

La seconda stagione di Ahsoka dovrebbe riportare anche Baylan Skoll, uno dei personaggi più affascinanti emersi di recente nella saga. Ex Jedi ed ex generale della Repubblica, Skoll ha mostrato fin da subito una posizione più complessa rispetto a quella di un semplice antagonista. La sua ricerca di qualcosa di più grande, unita al passato segnato dalla caduta dell’Ordine Jedi, lo rende un personaggio ambiguo e carismatico.
Dopo la scomparsa di Ray Stevenson, il ruolo passerà a Rory McCann, chiamato a raccogliere un’eredità importante. Il suo peso nella nuova stagione non è ancora del tutto definito, ma tutto fa pensare che Baylan continuerà ad avere un ruolo decisivo negli equilibri della storia.
Accanto a lui resta Shin Hati, interpretata da Ivanna Sakhno. Allieva di Baylan e sensibile alla Forza, Shin è stata una delle rivelazioni di Ahsoka, grazie a una presenza scenica forte e a un’identità ancora in evoluzione. Il finale della prima stagione l’ha lasciata in una posizione aperta, sospesa, ma chiaramente destinata a nuovi sviluppi.
Le Sorelle della Notte potrebbero spostare gli equilibri

A completare il quadro ci sono le Sorelle della Notte, il trio di streghe visto in Ahsoka. Legate a Peridea e a una tradizione oscura molto antica, queste figure hanno già mostrato un potere diverso da quello dei Sith e dei Jedi, ma non per questo meno pericoloso.
La loro alleanza con Thrawn apre scenari particolarmente interessanti, perché unisce strategia militare e magia oscura in un fronte capace di minacciare più livelli della narrazione. Il loro obiettivo sembra legato non solo al sostegno dell’ascesa imperiale, ma anche alla possibilità di riportare la propria stirpe a una nuova posizione di dominio.
Anche se il loro ruolo futuro non è stato ancora chiarito fino in fondo, è difficile immaginare che restino sullo sfondo. Al contrario, potrebbero diventare una delle componenti più destabilizzanti dei prossimi sviluppi della saga.
Il 2026, insomma, si annuncia come un anno in cui Star Wars affiderà buona parte della sua forza narrativa ai suoi antagonisti. E, a giudicare dai nomi già emersi, la galassia lontana, lontana sembra avere ancora parecchi incubi da offrire.
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