La terza stagione di The Last of Us comincia a prendere forma anche sul piano del cast. La serie HBO, dopo il finale carico di tensione del secondo capitolo, si prepara infatti ad accogliere due nuovi volti: Jason Ritter e Patrick Wilson. L’annuncio aggiunge ulteriore interesse attorno a una stagione che, già in partenza, promette di spostare il baricentro della storia e di approfondire personaggi decisivi per gli eventi futuri. In particolare, l’ingresso di Wilson richiama subito uno dei nodi emotivi più importanti dell’intera vicenda: il legame tra Abby e l’uomo ucciso da Joel.
Due nuovi ingressi per la terza stagione
Secondo quanto riportato, Jason Ritter e Patrick Wilson entreranno nel cast della nuova stagione della serie HBO. Per Ritter si tratta di un ritorno nell’universo di The Last of Us: nella prima stagione era già apparso in una veste molto diversa, interpretando un Clicker accanto alla moglie Melanie Lynskey, che nella serie dava volto a Kathleen, la leader rivoluzionaria di Kansas City.
Questa volta, però, il suo ruolo sarà ben diverso. Ritter interpreterà Hanley, un soldato del Washington Liberation Front, organizzazione destinata ad avere un peso importante nello sviluppo della storia. Il personaggio si inserisce quindi in un contesto più ampio, legato alle nuove dinamiche che la terza stagione dovrebbe esplorare.
Anche Patrick Wilson entra in un ruolo tutt’altro che marginale. L’attore interpreterà Jerry, il padre di Abby, figura già centrale nell’universo narrativo da cui la serie è tratta. Pur non essendo stato finora al centro della scena in modo esteso, il personaggio ha infatti un’importanza enorme nella costruzione del conflitto che muove una parte decisiva della storia.
Il ruolo di Jerry e il legame diretto con Joel
L’arrivo di Patrick Wilson ha un peso particolare perché Jerry è il padre di Abby e il suo destino è strettamente legato a quello di Joel Miller, interpretato da Pedro Pascal. Nella storia, Joel lo uccide per salvare Ellie, un gesto che diventa il punto di partenza della spirale di vendetta che segna gli eventi successivi.
È proprio da quella morte, infatti, che nasce il percorso di Abby. La sua vendetta finirà poi per travolgere Joel in uno degli episodi più scioccanti e brutali della seconda stagione. A sua volta, quella perdita spinge anche Ellie verso un nuovo desiderio di rivalsa. In questo senso, Jerry è un personaggio che agisce come snodo fondamentale, pur entrando in scena soprattutto attraverso i ricordi e i flashback.
La presenza di Wilson lascia quindi intuire che la terza stagione dedicherà spazio a questo tassello del passato, approfondendo meglio le motivazioni di Abby e il peso emotivo che certe scelte hanno avuto su tutti i protagonisti coinvolti.
Promossi a regolari tre personaggi introdotti nella stagione 2
Accanto ai nuovi ingressi, la terza stagione consoliderà anche alcune presenze già viste nel secondo capitolo. Ariela Barer, Tati Gabrielle e Spencer Lord, introdotti nella stagione 2, diventeranno infatti series regular. I tre interpreti vestono rispettivamente i panni di Mel, Nora e Owen, personaggi che dovrebbero quindi assumere un rilievo maggiore nella nuova fase del racconto.
La loro promozione segnala una direzione piuttosto chiara: la terza stagione sembra intenzionata ad allargare il punto di vista e a dare più spazio a figure che, finora, erano rimaste in una posizione laterale o di supporto. È una scelta coerente con l’evoluzione della storia e con il finale dell’ultima stagione, che ha lasciato intuire un cambio di prospettiva molto netto.
Il cast già confermato e il cambio per Manny
Nel nuovo capitolo ritroveremo anche diversi nomi già associati alla serie: Bella Ramsey, Kaitlyn Dever, Gabriel Luna, Isabela Merced, Jeffrey Wright, Jorge Lendeborg Jr. e Clea DuVall. Proprio Jorge Lendeborg Jr. prenderà il posto di Danny Ramirez nel ruolo di Manny, dopo l’uscita di quest’ultimo dal progetto a causa di conflitti di programmazione.
Anche questo tipo di modifica conferma che la produzione sta entrando in una fase concreta e strutturata, con un cast ormai definito attorno ai personaggi chiave che guideranno i prossimi eventi.
Il finale della seconda stagione ha già indicato la direzione
La seconda stagione di The Last of Us si era chiusa con due cliffhanger molto forti. Il primo era rappresentato da un colpo di pistola udito mentre lo schermo andava al nero, senza rivelare apertamente se Abby avesse sparato a Ellie. Il secondo arrivava negli ultimi istanti del finale, con un ritorno a “Seattle Day One”, usato come anticipazione del percorso di Abby, destinato a diventare il fulcro della terza stagione.
Tutti gli indizi, quindi, portano verso una struttura narrativa sempre più centrata su Abby e sul mondo che la circonda. L’ingresso di Jerry, insieme alla promozione di Mel, Nora e Owen, rafforza ulteriormente questa impressione.
Una nuova fase anche dietro le quinte
La terza stagione segnerà inoltre un passaggio importante per la serie anche sul piano creativo. Sarà infatti il primo capitolo senza Neil Druckmann nel ruolo di co-showrunner. A guidare da solo la serie, d’ora in avanti, sarà Craig Mazin.
Nel frattempo, la produzione è già partita in British Columbia, in Canada, con riprese previste per buona parte del 2026. Una data d’uscita ufficiale non è ancora stata comunicata, ma Casey Bloys, CEO di HBO, ha già indicato il 2027 come finestra di lancio per la terza stagione.
Per una serie che ha costruito la propria forza su tensione, trauma e punti di vista sempre più sfumati, l’ampliamento del cast non è soltanto una notizia produttiva. È anche il segnale che The Last of Us sta entrando in una fase ancora più delicata, in cui i legami con il passato e le conseguenze delle scelte dei protagonisti diventeranno probabilmente il cuore stesso del racconto.






