VisionQuest, la stagione 2 non è esclusa: cosa può succedere dopo la trilogia di WandaVision

Terry Matalas non esclude una seconda stagione di VisionQuest e conferma alcuni legami con Agatha All Along, mentre restano ignoti i rapporti con i prossimi Avengers.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

VisionQuest è attesa su Disney+ nel 2026 come capitolo conclusivo del percorso iniziato con WandaVision e proseguito con Agatha All Along. La nuova serie riporterà al centro Visione, affidando ancora una volta a Paul Bettany il compito di raccontare un personaggio rimasto sospeso dopo gli eventi di Westview. Il suo ritorno, però, non sarà soltanto nostalgico. Al centro della storia ci sarà infatti una ricerca personale che tocca memoria, identità e coscienza.

A rendere ancora più interessante il progetto è il fatto che Visione non sarà solo in questo percorso. La serie, infatti, dovrebbe metterlo in contatto con altre intelligenze artificiali nate dall’eredità tecnologica di Tony Stark, fino al ritorno di Ultron, nuovamente interpretato da James Spader. In questo scenario, VisionQuest si presenta come una storia molto più introspettiva di quanto il titolo possa far pensare, ma anche come un tassello potenzialmente importante per il futuro del Marvel Cinematic Universe.

Terry Matalas apre alla possibilità di una seconda stagione

Nel corso di un’intervista concessa a The Direct sul red carpet dei Saturn Awards, Terry Matalas ha parlato del futuro della serie e della possibilità che VisionQuest possa andare oltre una sola stagione. L’autore, premiato con il Robert Forster Artist’s Award per il lavoro svolto su Star Trek: Picard, si è mostrato prudente, ma non ha chiuso la porta a un eventuale ritorno.

Pur ricordando che ogni decisione spetta a Marvel Studios e Disney, Matalas ha lasciato intendere che il mondo costruito nella serie non è necessariamente destinato a esaurirsi subito. Il suo ragionamento è chiaro: anche se VisionQuest nasce come conclusione della trilogia collegata a WandaVision, questo non significa automaticamente che debba restare un’esperienza del tutto isolata o senza sviluppi futuri.

L’idea, insomma, è che alcuni personaggi possano continuare a esistere anche oltre la fine dell’arco narrativo principale. Non c’è alcuna conferma su una stagione 2, ma dalle parole dello showrunner emerge uno spiraglio concreto. È una posizione misurata, coerente con il modo in cui Marvel gestisce di solito i propri progetti televisivi, lasciando aperte varie possibilità senza sbilanciarsi troppo in anticipo.

I legami con Agatha All Along e il nodo Tommy Maximoff

Matalas ha evitato di commentare qualsiasi possibile collegamento diretto tra VisionQuest e i prossimi film degli Avengers, compresi Doomsday e Secret Wars. Su questo fronte, la linea è stata netta: nessuna indicazione, nessuna anticipazione. Un silenzio che, di fatto, rientra perfettamente nella tradizione dei Marvel Studios, da sempre molto rigidi quando si tratta di rivelare incastri narrativi con i progetti più grandi del franchise.

Diverso, invece, il discorso sui rapporti con Agatha All Along. In questo caso Matalas ha riconosciuto la presenza di elementi di collegamento tra le due serie, citando in particolare Tommy Maximoff. È un dettaglio che pesa, perché suggerisce una continuità concreta all’interno della trilogia nata da WandaVision. Non si parla quindi soltanto di un’eredità tematica, ma anche di fili narrativi che potrebbero proseguire da una serie all’altra.

Il riferimento a Tommy non equivale a una conferma totale sul suo ruolo nella trama, ma basta per indicare che il personaggio esiste già come parte attiva di questo universo. Per i fan è un indizio importante, soprattutto perché conferma che VisionQuest non si limiterà a raccontare il percorso individuale di Visione, ma potrebbe muoversi anche sul terreno più ampio della famiglia Maximoff.

Una storia fondata su identità, memoria e paternità

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle dichiarazioni di Matalas riguarda proprio l’evoluzione di Visione. Dopo oltre dieci anni di presenza nel MCU, il personaggio affronta ora una fase completamente diversa della sua esistenza. Lo showrunner ha spiegato che la serie mostrerà un Visione morto e poi tornato in vita, impegnato a ristabilire un legame con i propri ricordi e con le proprie emozioni.

È un passaggio decisivo. La nuova incarnazione del personaggio non parte più dalle stesse certezze del passato, e proprio questa frattura diventa il motore della storia. VisionQuest dovrebbe dunque trasformarsi in un vero e proprio viaggio d’identità, nel quale l’elemento supereroistico farà da sfondo a una riflessione più intima sul significato dell’essere umano, o comunque del sentirsi tale.

In parallelo, la serie dovrebbe anche sviluppare uno dei temi portanti dell’intera trilogia. Dopo il forte peso della maternità in WandaVision e in Agatha All Along, VisionQuest sarebbe destinata a ribaltare la prospettiva, concentrandosi invece sulla paternità. Una scelta coerente con la storia di Visione e con il ruolo dei figli di Wanda e Visione, Billy e Tommy, all’interno di questo filone narrativo.

Cosa può arrivare dopo VisionQuest

Negli ultimi anni Marvel Television ha modificato in parte il proprio approccio alle serie Disney+. I primi progetti erano stati pensati soprattutto come miniserie, senza una pianificazione immediata per più stagioni. Oggi, però, lo studio sembra guardare con maggiore attenzione alla possibilità di sviluppare show capaci di durare nel tempo, soprattutto quando il riscontro del pubblico è positivo.

Brad Winderbaum ha spiegato che alcune serie nate in questa fase di transizione potrebbero anche tornare con nuovi episodi, pur senza indicare VisionQuest tra i casi già presi in considerazione. Ha citato piuttosto Wonder Man e Marvel Zombies, lasciando VisionQuest in una posizione più ambigua. Questo rafforza l’idea che la serie possa funzionare soprattutto come chiusura narrativa della trilogia di WandaVision.

Ciò non significa, però, che i suoi protagonisti spariranno. Al contrario, è più plausibile che personaggi come Wanda Maximoff, Visione, Billy e Tommy vengano riassorbiti in altri progetti futuri dell’MCU. Al momento nessuno di loro è stato confermato ufficialmente per Doomsday, ma l’assenza di annunci non basta a escludere apparizioni tenute ancora segrete o un eventuale coinvolgimento in Secret Wars.

A questo si aggiungono le indiscrezioni su un possibile spin-off dedicato a Scarlet Witch e quelle relative a una serie Disney+ intitolata Champions, dove potrebbero trovare spazio personaggi più giovani come Wiccan, Speed, Ms. Marvel, Ironheart e Kate Bishop. Per ora si resta nel campo delle ipotesi, ma il quadro suggerisce che la saga nata da WandaVision sia destinata a lasciare un’eredità ben oltre la conclusione di VisionQuest.

In definitiva, la serie sembra destinata a chiudere un capitolo, non necessariamente a cancellarne le conseguenze. E in casa Marvel, spesso, è proprio da queste chiusure apparenti che iniziano le prossime storie.

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