Wonder Man rischiava la cancellazione: come la serie Marvel è sopravvissuta ai dubbi iniziali

Wonder Man rischiava la cancellazione prima del debutto su Disney+. Andrew Guest racconta i dubbi iniziali e il successo critico della serie MCU.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

L’ultimo eroe arrivato nel Marvel Cinematic Universe su Disney+ ha rischiato di non vedere mai la luce. Wonder Man, oggi tra le serie MCU più apprezzate dalla critica, è stata infatti molto vicina alla cancellazione durante le prime fasi di sviluppo.

A raccontarlo è stato il produttore esecutivo Andrew Guest in un’intervista a The Ringer, offrendo uno sguardo inedito sul percorso travagliato dello show.

Test deludenti e rischio stop

Secondo Guest, i primi segnali non erano incoraggianti. I primi due episodi, mostrati a un pubblico di prova, avevano generato reazioni tiepide. Molti spettatori si erano detti confusi dal tono e dalla struttura della serie.

Il produttore ha ammesso di aver temuto che la risposta sarebbe stata una richiesta di modifiche radicali o, peggio, un’interruzione del progetto. Invece, la dirigenza avrebbe scelto una strada diversa: rivedere la strategia promozionale, piuttosto che stravolgere l’impianto narrativo.

Guest ha anche sottolineato come la serie sia sopravvissuta a più di un momento critico, definendoli veri e propri passaggi in cui sembrava improbabile arrivare alla distribuzione finale.

Un progetto nato nel “vecchio” modello Marvel

Wonder Man è stata una delle ultime produzioni avviate durante la fase iniziale dell’esperimento Marvel su Disney+, quando lo studio tendeva ad approvare numerosi progetti per ampliare rapidamente l’offerta seriale.

Con la successiva ristrutturazione di Marvel Television, però, molte produzioni sono state rivalutate con maggiore attenzione. Guest ha spiegato che, durante la fase di scrittura, diverse serie sono state messe sotto esame per verificarne sostenibilità e coerenza con il piano a lungo termine dell’MCU. Per un periodo, anche Wonder Man sarebbe stata accantonata.

A fare la differenza è stato l’impegno dei produttori coinvolti, che hanno difeso il progetto fino a convincere i vertici a proseguire.

Il successo su Rotten Tomatoes

Dopo il debutto, la situazione si è ribaltata. Wonder Man è diventata una delle serie Marvel Studios più apprezzate su Rotten Tomatoes, ottenendo il 91% di gradimento da parte della critica.

All’interno della Saga del Multiverso, si colloca tra le migliori valutate, superata solo da Ms. Marvel (98%) e affiancata a titoli come WandaVision e Hawkeye, quest’ultima sempre firmata da Guest. Seguono Loki, Daredevil: Born Again, Moon Knight, The Falcon and the Winter Soldier, Agatha All Along e She-Hulk: Attorney at Law.

Il risultato è particolarmente significativo perché la serie, parte dell’etichetta Marvel Spotlight, è stata lodata per la capacità di raccontare una storia autonoma, senza dipendere eccessivamente dalle trame più ampie del franchise. Un aspetto che negli ultimi anni era stato oggetto di critiche verso alcune produzioni Marvel, accusate di sembrare tasselli obbligatori di un mosaico più grande piuttosto che opere con una propria identità.

Il futuro di Simon Williams

Al momento non è stata annunciata ufficialmente una seconda stagione. Marvel Studios è concentrata sulla conclusione della Fase 6, con i prossimi film degli Avengers destinati a chiudere la Saga del Multiverso.

Il destino di Simon Williams potrebbe quindi essere definito nella futura Fase 7, quando l’MCU entrerà in una nuova fase narrativa. Per ora, Wonder Man resta disponibile in streaming su Disney+, testimonianza di un progetto che ha rischiato di non esistere e che invece si è trasformato in uno dei successi critici più solidi dell’era recente Marvel.

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