L’attesa per la seconda stagione di Ahsoka sta assumendo contorni sempre più particolari per il mondo televisivo di Star Wars. Il ritorno della serie resta uno dei passaggi più attesi del filone collegato al cosiddetto MandoVerse, soprattutto perché deve riprendere direttamente il finale lasciato in sospeso con Ahsoka Tano e Sabine Wren bloccate su Peridea, mentre Thrawn è riuscito a tornare nella galassia principale. La nuova stagione è ancora attesa su Disney+, ma una data ufficiale non è stata comunicata; diversi report continuano comunque a collocarla nel 2026.
Un’attesa che ha già superato il precedente primato
Al di là della futura data di debutto, il punto ormai è chiaro: Ahsoka stagione 2 ha già interrotto la cadenza a cui Lucasfilm aveva abituato il pubblico con le serie live-action interconnesse. Star Wars: Skeleton Crew ha debuttato il 2 dicembre 2024, mentre ad oggi (18 aprile 2026) sono già trascorsi 502 giorni senza un nuovo tassello live-action dello stesso filone. È un intervallo che ha già superato il precedente record.
Il primato precedente apparteneva infatti allo spazio tra la première di Ahsoka, arrivata il 22 agosto 2023, e quella di Skeleton Crew, fissata appunto al 2 dicembre 2024: in quel caso il divario era stato di 468 giorni. Prima ancora, gli altri intervalli del MandoVerse erano rimasti più contenuti: 425 giorni tra The Mandalorian stagione 2 e The Book of Boba Fett, 427 giorni tra The Book of Boba Fett e The Mandalorian stagione 3, e appena 174 giorni tra The Mandalorian stagione 3 e Ahsoka. Per questo, anche senza conoscere ancora il giorno preciso del ritorno, la seconda stagione di Ahsoka è già destinata a stabilire il gap più ampio tra i progetti live-action collegati a questa linea narrativa.
Perché questa pausa pesa così tanto

Il motivo è semplice: Ahsoka non si era chiusa come una serie autonoma, ma come un capitolo di passaggio dentro una storia più ampia. Il finale aveva lasciato aperti diversi fronti importanti, a partire dalla sorte di Ahsoka e Sabine su Peridea, fino al ritorno di Thrawn e delle Grandi Madri. Una pausa così lunga finisce quindi per pesare più del normale, perché blocca la prosecuzione di una trama che era stata costruita proprio come anello centrale del racconto.
Allo Star Wars Celebration Japan 2025, Lucasfilm aveva comunque chiarito che la storia sarebbe andata avanti. In quell’occasione è stato confermato che la stagione 2 sarebbe entrata in produzione la settimana successiva, con il ritorno di elementi cruciali come Anakin Skywalker e con l’ingresso di Rory McCann nel ruolo di Baylan Skoll, dopo la scomparsa di Ray Stevenson. Lo stesso panel aveva anche anticipato il ritorno dell’Ammiraglio Ackbar, una presenza più marcata degli Dei di Mortis e l’arrivo di Zeb, tutti segnali di una stagione pensata per allargare ulteriormente il perimetro della saga.
Proprio questa abbondanza di fili narrativi spiega perché l’attesa venga percepita come anomala. Non si tratta soltanto di aspettare un nuovo ciclo di episodi, ma di restare sospesi davanti a una serie che deve rimettere in moto alcuni degli sviluppi più pesanti del MandoVerse: il fronte di Thrawn contro la Nuova Repubblica, il destino di Baylan, il rapporto tra Ahsoka e Sabine e tutto ciò che ruota attorno a Peridea e a Mortis. Più passa il tempo, più cresce la sensazione che Lucasfilm stia rallentando il proprio racconto seriale rispetto alla velocità mostrata tra il 2020 e il 2024.
Il futuro live-action di Star Wars passa soprattutto da qui
In questo momento, il prossimo tassello live-action già fissato con certezza è soprattutto The Mandalorian and Grogu, atteso al cinema il 20 maggio 2026. Parallelamente, Ahsoka stagione 2 resta ufficialmente in sviluppo dal gennaio 2024 ed è il progetto televisivo che dovrà raccogliere il testimone del racconto lasciato aperto dalla prima stagione. Nei materiali ufficiali Lucasfilm consultati, invece, non sono arrivati annunci equivalenti per una nuova stagione di Obi-Wan Kenobi o per un seguito di Skeleton Crew, che per ora restano ipotesi senza conferme formali.
È anche per questo che il ritorno di Ahsoka pesa così tanto nell’equilibrio generale di Star Wars in live-action. La serie non è più solo uno spin-off dedicato a un personaggio amatissimo, ma il punto in cui dovrebbe tornare a convergere una parte decisiva della narrazione costruita negli ultimi anni. E più l’attesa si allunga, più quel ritorno assume il valore di un vero spartiacque per capire quale sarà il nuovo ritmo della saga sul piccolo schermo.
HUB Star WarsQuesto articolo fa parte della categoria Star Wars. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Wars clicca qui.






