Avengers: Doomsday allargherà il MCU con poteri mai davvero esplorati finora

Avengers: Doomsday introdurrà nel MCU poteri finora poco esplorati come teletrasporto, magnetismo e mutaforma grazie all’arrivo di Nightcrawler, Magneto e Mystica.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Nel corso degli anni, i Marvel Studios hanno portato sullo schermo una quantità enorme di eroi, antagonisti e capacità straordinarie. Il Marvel Cinematic Universe ha mostrato forza sovrumana, magia, velocità, volo, manipolazione dell’energia e persino il controllo dei portali dimensionali. Eppure, nonostante questa varietà, alcune abilità simbolo dell’universo Marvel sono rimaste sorprendentemente ai margini.

Avengers: Doomsday sembra destinato a colmare almeno in parte questo vuoto. Il film diretto da Joe e Anthony Russo, i Fratelli Russo, riunirà infatti una squadra di Avengers più ampia del solito, affiancata da personaggi provenienti da altre realtà del Multiverso. Tra questi ci saranno anche i Fantastici Quattro di Terra-828 e alcuni degli X-Men resi celebri dalla saga cinematografica Fox.

Proprio questa apertura ad altri mondi narrativi consentirà di introdurre nel MCU alcuni superpoteri rimasti finora poco presenti o del tutto assenti, con conseguenze potenzialmente importanti sia sul piano spettacolare sia su quello del racconto.

Un film che amplia davvero il ventaglio dei poteri Marvel

L’aspetto più interessante di Avengers: Doomsday non riguarda soltanto il numero di personaggi coinvolti, ma la qualità delle abilità che questi porteranno con sé. L’ingresso di figure provenienti da altre linee narrative permette infatti di inserire capacità che, pur essendo centrali nell’immaginario Marvel, non hanno ancora trovato uno spazio concreto e continuativo nel MCU.

Non si tratta solo di aggiungere nuovi volti. Il punto è che ogni personaggio può cambiare il modo in cui vengono costruite le scene d’azione, gli equilibri tra gli alleati e perfino il rapporto con il villain principale, il Dottor Destino interpretato da Robert Downey Jr.. In questo senso, il film potrebbe segnare un passaggio importante nella varietà dei poteri mostrati sul grande schermo.

Nightcrawler porterà il teletrasporto nel cuore del film

Tra le novità più evidenti c’è il teletrasporto, una capacità che il MCU non ha mai davvero sviluppato come potere individuale vero e proprio. Finora il pubblico ha visto personaggi capaci di muoversi a velocità impressionanti, di attraversare il cielo o di aprire varchi tra una dimensione e l’altra, ma non un eroe definito in modo netto dalla capacità di sparire e riapparire all’istante in un altro punto.

A colmare questa assenza sarà Nightcrawler, riportato sullo schermo da Alan Cumming. Il personaggio, già molto amato dai fan degli X-Men, è ricordato proprio per il suo stile di combattimento imprevedibile e scenografico, costruito attorno a spostamenti istantanei che gli permettono di cambiare posizione in una frazione di secondo.

Uno degli esempi più noti resta la sequenza iniziale di X2 del 2003, in cui il mutante dalla pelle blu si teletrasporta da una parte all’altra della Casa Bianca. Un potere del genere, inserito in un film corale come Avengers: Doomsday, può trasformarsi in una risorsa narrativa notevole. Non solo nelle battaglie contro il Dottor Destino, ma anche negli eventuali scontri o attriti tra personaggi alleati.

Il ritorno di Magneto riporta al centro il potere del magnetismo

Un’altra abilità destinata a ritagliarsi uno spazio di primo piano è il magnetismo. Nel panorama Marvel, pochi poteri hanno un impatto così riconoscibile e visivamente forte come quello di Magneto, capace di controllare i campi magnetici con effetti devastanti.

La sua presenza in Avengers: Doomsday segnerà un passaggio molto significativo. Prima di questo film, il MCU non aveva ancora accolto in modo ufficiale un personaggio come Magneto, nonostante il suo ruolo fosse già fondamentale nei film degli X-Men prodotti da Fox. A riportarlo in scena sarà ancora Ian McKellen, volto storico del personaggio.

L’ingresso di Magneto apre inevitabilmente diversi interrogativi. La sua posizione all’interno del conflitto resta infatti uno degli elementi più intriganti. Potrebbe scegliere di schierarsi con i mutanti, seguire una linea autonoma oppure trovare un punto di contatto con il Dottor Destino. E proprio quest’ultima possibilità attira particolare attenzione: considerata la tradizionale armatura metallica di Destino, l’idea di vedere Magneto coinvolto accanto a lui o comunque in rapporto diretto con il suo arsenale appare tutt’altro che secondaria.

Mystica riporterà in scena il potere del mutaforma

Accanto al teletrasporto e al magnetismo, Avengers: Doomsday introdurrà anche il ritorno di un’abilità tra le più insidiose e affascinanti dell’universo Marvel: il cambiamento di forma. A incarnarla sarà Mystica, interpretata di nuovo da Rebecca Romijn.

La mutante dalla pelle blu è in grado di assumere l’aspetto di chiunque, un potere che non agisce solo sul piano visivo, ma altera in profondità la percezione di ciò che accade in scena. Quando Mystica entra in gioco, ogni dialogo, ogni apparizione e ogni incontro possono nascondere un doppio livello. È proprio questo a rendere il personaggio così efficace: il suo potere non si limita al combattimento, ma lavora sulla fiducia, sull’inganno e sull’infiltrazione.

Un ritorno del genere potrebbe riportare nel film una dinamica già ben nota agli appassionati, quella del dubbio costante sull’identità reale di chi compare sullo schermo. In una storia affollata di eroi e minacce provenienti da realtà diverse, una figura come Mystica può complicare ulteriormente gli equilibri.

Nel MCU qualcosa di simile si era già intravisto con gli Skrull, i mutaforma introdotti in Captain Marvel. Tuttavia, questa componente è rimasta finora meno centrale di quanto molti si aspettassero. Per questo il ritorno di Mystica potrebbe dare finalmente maggiore rilievo a un potere rimasto in ombra.

Avengers: Doomsday, insomma, non promette solo un grande scontro tra personaggi provenienti da mondi diversi. Il film sembra voler ampliare anche il linguaggio stesso dei poteri nel MCU, recuperando abilità iconiche che finora erano rimaste ai margini e rimettendole al centro dello spettacolo.

Fonte: thedirect.com

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