Warner Bros. ha usato il palco del CinemaCon 2026 per lanciare un messaggio piuttosto netto agli esercenti: il cinema in sala resta centrale, e il listino dei prossimi due anni vuole dimostrarlo. Il panel, andato in scena a Las Vegas il 14 aprile, ha alternato grandi franchise, prime immagini esclusive e diversi progetti originali, con un’attenzione particolare per DC, Dune e alcuni titoli d’autore. Il tutto in un momento delicato per lo studio, mentre continua a far discutere la proposta di acquisizione da parte di Paramount Skydance, criticata apertamente anche da Cinema United.
Un panel pensato per rilanciare la sala
Sul palco, i vertici Michael De Luca e Pam Abdy hanno insistito soprattutto su un concetto: Warner vuole aumentare il numero di uscite cinematografiche e tornare a occupare più spazio nel mercato. Secondo quanto emerso al CinemaCon, lo studio punta a 14 uscite theatrical nel 2026 e a 18 nel 2027, accompagnando questa espansione con il lancio di Warner Bros. Clockwork, una nuova label specialty che debutterà con Ti Amo! di Sean Baker, atteso nel 2027. È una mossa che segnala la volontà di non puntare soltanto sui franchise, ma anche su film più autoriali e mirati.
Non a caso, il panel non si è limitato a mostrare sequel o spin-off. AP ha sottolineato come Warner abbia voluto mettere in vetrina anche l’idea di un cinema più originale, tra cui The Great Beyond di J.J. Abrams, Digger con Tom Cruise e il nuovo film di Sean Baker. È stata, in sostanza, una presentazione costruita per tenere insieme spettacolo, autorialità e continuità industriale.
DC e Dune guidano la line-up più attesa
Tra i titoli che hanno attirato più attenzione c’è stato Supergirl, mostrato con una lunga sequenza introdotta da Milly Alcock, Jason Momoa e dal regista Craig Gillespie. Dal materiale emerso al CinemaCon, il film avrà una forte dimensione cosmica: Gillespie ha spiegato che quasi tutta la storia si svolge fuori dalla Terra, mentre Alcock ha raccontato di aver dovuto imparare cinque o sei lingue aliene per interpretare Kara Zor-El. Momoa, arrivato sul palco nei panni promozionali di Lobo, ha ulteriormente acceso l’attesa per il film, in uscita il 26 giugno 2026.
Molto forte anche l’impatto di Clayface, che si è presentato come uno dei progetti più insoliti del nuovo DCU. Il teaser mostrato al CinemaCon ha confermato un approccio decisamente più vicino al body horror che al cinecomic tradizionale: al centro c’è Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, un attore la cui trasformazione nel villain prende forma dopo una brutale sfigurazione e un esperimento dai contorni inquietanti. La regia è di James Watkins, mentre la sceneggiatura porta la firma di Mike Flanagan. Il film arriverà nelle sale il 23 ottobre 2026.
Warner ha poi chiuso una delle sue parentesi più forti con Dune: Part Three, mostrando i primi sette minuti del film davanti agli esercenti. Denis Villeneuve ha descritto questo capitolo come il più intenso ed emotivo della trilogia, mentre le anticipazioni raccontano una storia ambientata 17 anni dopo gli eventi del secondo film. Sul palco sono saliti anche Timothée Chalamet, Zendaya e Jason Momoa, a conferma del peso centrale che il progetto avrà nella line-up di fine anno. L’uscita è fissata per il 18 dicembre 2026.
Tom Cruise, fantasy e nuove etichette: Warner allarga il raggio
Un altro momento forte del panel è stato Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise. Le prime immagini mostrano l’attore radicalmente trasformato in Digger Rockwell, un magnate del petrolio eccentrico e sgradevole che innesca un disastro ecologico capace di portare il mondo sull’orlo del collasso. Reuters descrive il film come una dark comedy dai toni estremi, con uscita prevista per il 2 ottobre 2026. È uno dei segnali più chiari della volontà di Warner di affiancare al cinema commerciale anche progetti più spiazzanti e meno prevedibili.
Accanto a Digger hanno trovato spazio anche Practical Magic 2, con il ritorno di Sandra Bullock e Nicole Kidman, e soprattutto il nuovo capitolo della Terra di Mezzo. Al CinemaCon è stato infatti confermato che Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum arriverà il 17 dicembre 2027, con Andy Serkis di nuovo coinvolto sia come regista sia come interprete di Gollum. La novità più vistosa riguarda però Aragorn: Warner ha annunciato il recast del personaggio, affidandolo a Jamie Dornan.
Uno sguardo già proiettato al 2027
Il panel, infine, ha lasciato intendere che Warner non sta ragionando solo sull’immediato. Nel blocco DC, oltre a Supergirl e Clayface, è stato ribadito che Man of Tomorrow inizierà le riprese nell’immediato, con uscita fissata al 9 luglio 2027. È un dettaglio che rafforza l’idea di un calendario già in pieno movimento, in cui il 2026 serve soprattutto a preparare il terreno per un 2027 ancora più fitto.
Nel complesso, il panel Warner Bros. al CinemaCon 2026 ha mostrato uno studio che prova a tenere insieme due esigenze: consolidare i grandi marchi che garantiscono richiamo immediato e, allo stesso tempo, rilanciare un’identità produttiva più ampia. Tra DC, Dune, Tom Cruise, Sean Baker e il ritorno del mondo di Tolkien, la sensazione è che Warner abbia voluto presentarsi non solo con tanti titoli, ma con una strategia più leggibile e aggressiva per i prossimi due anni.


