Il debutto di Lord of Hatred, nuovo DLC di Diablo 4, non è filato liscio. A poche ore dal lancio, una parte dei giocatori si è infatti trovata davanti a una situazione già vista in passato con Blizzard: lunghe code di accesso, errori di login e diversi inconvenienti tecnici che hanno rallentato l’ingresso nel nuovo contenuto. Un esordio quindi movimentato, che ha inevitabilmente acceso discussioni tra community, forum e social.
Blizzard ha riconosciuto quasi subito le difficoltà. In una comunicazione diffusa dal profilo ufficiale dedicato a Diablo, la società ha spiegato di essere al corrente dei problemi che stavano impedendo ad alcuni utenti di accedere a Diablo 4: Lord of Hatred, aggiungendo che il team era già al lavoro per indagare sulla situazione e risolverla il prima possibile. Un messaggio rapido, ma sufficiente a confermare che le segnalazioni non erano isolate.
Code lunghissime e accessi bloccati nelle prime ore
Bastava dare uno sguardo a Reddit e ai social per capire l’entità del problema. Molti utenti hanno raccontato di essersi trovati davanti a code molto lunghe, con tempi di attesa tali da rendere impossibile entrare nel gioco subito dopo il lancio. Alcuni hanno riferito di essere stati disconnessi mentre stavano già giocando, per poi venire rimandati in coda con tempi ancora più pesanti.
In diversi casi, la frustrazione è emersa con chiarezza. C’è chi ha ironizzato sul fatto che un lancio Blizzard senza problemi sembri ormai un’eccezione, e chi ha sottolineato come situazioni simili si ripetano quasi ogni volta che la compagnia pubblica un nuovo contenuto importante. Per una parte della community, insomma, non si tratta di un episodio sorprendente, ma di uno scenario quasi abituale.
Il malumore è comprensibile, soprattutto perché Lord of Hatred era atteso con grande interesse. Quando un’espansione di questo tipo arriva sul mercato, l’aspettativa principale è poter iniziare subito a giocare. Invece, per molti, il primo contatto con il DLC è passato più da schermate d’attesa e messaggi di errore che dai contenuti veri e propri.
Non solo login: spuntano anche errori e bug
Le code, però, non sono state l’unico ostacolo. Tra i problemi emersi nelle prime ore ci sono anche errori di accesso come il codice 300008, timeout durante il login e altri malfunzionamenti che hanno complicato ulteriormente la situazione. A questo si sono aggiunti alcuni bug legati direttamente all’esperienza di gioco.
Secondo quanto riportato nel testo, alcuni giocatori hanno notato la scomparsa della scheda del Talismano, un’anomalia che Blizzard ha già indicato come destinata a essere corretta con un aggiornamento successivo. Nel frattempo, la soluzione temporanea proposta consiste nel completare la missione interessata con un personaggio alternativo. Non è certo il tipo di rimedio che un utente spera di dover adottare nel giorno del lancio, ma almeno fornisce un percorso provvisorio per aggirare il problema.
C’è poi la questione delle edizioni speciali su Xbox. Blizzard ha fatto sapere di essere a conoscenza del fatto che alcuni utenti della piattaforma potrebbero non vedere disponibili in gioco i contenuti delle versioni Deluxe e di alcune edizioni Platinum. In questo caso, il suggerimento è stato quello di passare dallo store Xbox per reclamarli manualmente.
Un altro intoppo riguarda invece la missione “She Sleeps Within You”, dove è stato segnalato un blocco della progressione. Anche qui la software house ha proposto una soluzione provvisoria: uscire, ricaricare il personaggio e riavviare la missione in attesa di una correzione definitiva. Blizzard, nel comunicare il problema, ha anche ringraziato i giocatori per la pazienza.
Un lancio complicato, ma non disastroso per tutti
Va detto che non ogni utente ha vissuto la stessa esperienza. Alcuni giocatori hanno raccontato di aver incontrato pochi problemi, soprattutto su PS5 e PC, al punto da domandarsi se questo non possa comunque essere considerato uno dei lanci più solidi mai visti per un capitolo di Diablo. È un giudizio che può sembrare sorprendente, ma rende bene l’idea di quanto la percezione del debutto sia stata molto diversa a seconda della piattaforma e del momento in cui si è provato ad accedere.
Dopo circa un paio d’ore dalla prima comunicazione, Blizzard ha aggiornato nuovamente la community, spiegando di aver compiuto progressi nella risoluzione dei problemi di accesso che stavano colpendo una parte degli utenti di Diablo IV: Lord of Hatred. La società ha aggiunto che i giocatori coinvolti avrebbero dovuto iniziare a vedere miglioramenti con l’introduzione graduale delle correzioni.
In effetti, alcuni segnali positivi sono arrivati quasi subito. C’è chi ha riferito che, una volta sistemata la situazione iniziale dei server, tutto ha iniziato a funzionare in modo decisamente più regolare. Questo non significa però che il problema sia rientrato del tutto.
I server migliorano, ma le difficoltà non spariscono
Anche diverse ore dopo il lancio, continuavano infatti a comparire segnalazioni di accessi difficoltosi. Alcuni utenti sostenevano che i server stessero tornando sotto pressione, con nuovi rallentamenti e ulteriori problemi nel login. In altre parole, la fase più critica potrebbe essere stata superata in parte, ma non abbastanza da parlare di un avvio completamente stabilizzato.
Per chi segue la serie da anni, è una scena fin troppo familiare. La community di Diablo sembra ormai aver sviluppato una certa rassegnazione verso i problemi delle prime ore, tanto che online non mancano neppure battute e commenti ironici sulle solite schermate di errore. Ma l’abitudine non cancella la delusione. Quando il lancio di un DLC tanto atteso viene accompagnato da bug, attese e disconnessioni, l’entusiasmo iniziale finisce inevitabilmente per essere ridimensionato.
Al momento, il quadro resta quindi misto. Da un lato Blizzard è intervenuta rapidamente e alcuni miglioramenti sono stati notati. Dall’altro, i problemi non sembrano ancora del tutto risolti, tra login instabili, bug nelle missioni e contenuti non immediatamente accessibili per tutti gli utenti. Lord of Hatred è partito con grande attenzione attorno a sé, ma anche con un carico di difficoltà tecniche che ha già messo alla prova la pazienza dei fan.







