Disney accantona il sequel di Rapunzel – L’intreccio della torre: Nathan Greno spiega perché la storia non decollava

Nathan Greno rivela perché Disney ha fermato il sequel di Rapunzel - L’intreccio della torre, mentre il live-action prova a riaccendere il franchise.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Per anni l’idea di un vero seguito di Rapunzel – L’intreccio della torre è rimasta sullo sfondo, alimentata dal successo del film e dall’affetto del pubblico per i suoi protagonisti. Alla fine, però, quel progetto non ha mai preso forma. A chiarire il motivo è stato Nathan Greno, regista del classico animato del 2010, che ha raccontato come in Disney ci siano state discussioni concrete su un possibile sequel, senza però arrivare a una storia ritenuta davvero all’altezza. Greno ne ha parlato durante la promozione di Swapped, film animato Netflix in uscita il 1° maggio 2026 con Michael B. Jordan nel cast vocale.

Un film amatissimo, ma senza un seguito vero e proprio

La scelta sorprende solo fino a un certo punto. Rapunzel – L’intreccio della torre è stato un titolo molto importante per Disney Animation, con un incasso globale di 591.794.936 dollari, ma il successo commerciale non è bastato a trasformare automaticamente il film in una saga cinematografica. Greno ha confermato che un confronto sul futuro del progetto c’è stato, ma che il sequel non è mai stato approvato ufficialmente proprio perché mancava una direzione narrativa convincente.

Il nodo creativo: dopo il lieto fine, cosa resta davvero da raccontare?

Il punto centrale, nelle parole del regista, è semplice ma decisivo: alcune storie arrivano a una chiusura così compiuta da rendere difficile immaginare un nuovo capitolo che non suoni forzato. Greno ha spiegato il problema con un paragone efficace, richiamando fiabe come Pinocchio e La bella e la bestia: quando la trasformazione si compie e il personaggio raggiunge il proprio approdo naturale, aggiungere altro diventa complicato. Non per ostilità verso i sequel, ma perché il rischio è quello di raccontare qualcosa che esiste solo per necessità industriale e non per reale forza narrativa.

Da questo punto di vista, il regista è stato molto netto. Il team creativo si è riunito, ha ragionato a lungo e ha provato seriamente a capire se esistesse un nuovo sviluppo capace di giustificare un seguito. La conclusione, però, è stata che non emergeva “una storia che valesse la pena raccontare”. È una posizione interessante, soprattutto in un’epoca in cui molti franchise tendono a prolungarsi quasi automaticamente: nel caso di Rapunzel, invece, si è preferito fermarsi piuttosto che costruire un film percepito come debole o superfluo.

Il corto sulle nozze come soluzione più naturale

Questo non significa che Disney abbia lasciato del tutto in sospeso quei personaggi. Greno ha ricordato infatti che il team trovò una strada più semplice e coerente nel cortometraggio del 2012 dedicato al matrimonio di Rapunzel ed Eugene. Quella parentesi, più breve e circoscritta, venne percepita come un’estensione naturale del film originale, quasi una piccola appendice affettiva pensata per accompagnare il pubblico fino a un momento che molti volevano vedere sullo schermo. Non un nuovo grande capitolo, quindi, ma una chiusura lieve e in tono con lo spirito della storia.

È anche questo il motivo per cui l’universo del film ha continuato a vivere soprattutto in forme parallele, tra il corto sulle nozze, il film televisivo che ha fatto da ponte verso la serie animata e gli altri contenuti derivati collegati al personaggio. Il mondo di Rapunzel, insomma, non è mai sparito davvero, ma non ha trovato nel cinema un seguito tale da giustificare un nuovo lungometraggio animato.

Il live-action cambia lo scenario, ma non cancella i dubbi

Nel frattempo, il franchise si prepara comunque a tornare in primo piano con il remake live-action annunciato da Disney. Il progetto ha già i suoi interpreti principali: Teagan Croft sarà Rapunzel, Milo Manheim vestirà i panni di Flynn Rider, mentre Kathryn Hahn interpreterà Madre Gothel. La regia è affidata a Michael Gracey, già noto per The Greatest Showman, mentre la sceneggiatura porta la firma di Jennifer Kaytin Robinson. Per ora, però, non è stata ancora annunciata una data d’uscita ufficiale.

Proprio su questo nuovo adattamento, Greno ha mostrato una certa prudenza. Senza entrare nel merito del cast, ha spiegato di non sapere ancora quale sarà l’approccio creativo del remake: se resterà molto vicino all’originale oppure se proverà a rileggerlo in modo più marcato. È una riserva comprensibile, soprattutto considerando che i live-action Disney hanno seguito strade molto diverse tra loro, oscillando fra fedeltà quasi integrale e interventi più vistosi sul materiale di partenza.

Greno guarda avanti: più che ai sequel, alle storie nuove

C’è poi un aspetto che aiuta a capire meglio la sua posizione. Greno non ha detto di essere contrario ai sequel in assoluto, anzi: ha citato Toy Story 2 come esempio di seguito riuscito. Allo stesso tempo, però, ha spiegato che ciò che lo entusiasma di più resta la narrazione originale, quella capace di sorprendere davvero il pubblico con qualcosa di nuovo. In questo senso ha indicato anche Sinners di Ryan Coogler come un esempio recente di cinema percepito come fresco e vitale. È una visione coerente con quanto accaduto a Rapunzel – L’intreccio della torre: meglio chiudere una storia nel punto giusto che allungarla senza una vera necessità.

Alla fine, la decisione di non realizzare un sequel può sembrare una rinuncia, ma racconta anche una certa disciplina creativa. Rapunzel – L’intreccio della torre resta un film molto amato, e proprio per questo Disney e i suoi autori hanno preferito non inseguire un secondo capitolo privo di una base solida. Il live-action offrirà presto una nuova strada per tornare in quel mondo, ma l’assenza di un seguito animato diretto dice molto su quanto sia difficile, a volte, trovare un “dopo” che sia davvero all’altezza del primo incantesimo.

Fonte: thedirect.com

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