Ghost of Yotei, Erika Ishii saluta Atsu: il futuro della saga guarda già oltre

Erika Ishii parla dell’addio ad Atsu dopo Ghost of Yotei e lascia intuire una saga già sempre più antologica per il futuro di Sucker Punch.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Con Ghost of Yotei, Sucker Punch ha scelto di non limitarsi a proseguire la strada di Ghost of Tsushima, ma di allargare l’orizzonte della serie con una nuova protagonista, una diversa epoca storica e un’altra regione del Giappone. Il gioco, uscito su PS5 il 2 ottobre 2025, introduce Atsu e ambienta la sua storia nel 1603 attorno al monte Yōtei, confermando una direzione che punta più sull’idea del “Ghost” che sulla continuità di un singolo personaggio.

Proprio per questo, l’ipotesi di rivedere Atsu come protagonista nel breve periodo appare tutt’altro che scontata. A ribadirlo indirettamente è stata Erika Ishii, interprete del personaggio, che in un’intervista concessa a GamesRadar+ in occasione dei BAFTA Games Awards 2026 ha parlato del rapporto costruito con Atsu e della difficoltà di lasciarsi alle spalle un personaggio vissuto per un solo gioco. Ishii ha spiegato di essere felice di aver fatto parte dell’eredità di Ghost, ma anche dispiaciuta all’idea di non poter tornare subito a vestire i panni di Atsu.

Un addio non leggero, ma coerente con la natura della serie

Il punto più interessante delle dichiarazioni di Ishii è proprio questo equilibrio tra affetto e accettazione. Da un lato c’è il legame con un personaggio che ha segnato un capitolo importante della saga; dall’altro c’è la consapevolezza che Ghost of Yotei abbia rafforzato l’idea di una serie antologica, capace di cambiare volto senza perdere la propria identità. Ishii, infatti, ha sottolineato di amare questo tipo di struttura, perché consente di raccontare storie nuove con protagonisti diversi, mantenendo però intatto il peso simbolico del titolo Ghost.

In questo senso, il discorso non riguarda soltanto Atsu. Riguarda il modo in cui Sucker Punch sembra voler costruire il futuro della saga: non come una lunga serializzazione dello stesso eroe, ma come una raccolta di storie autonome, legate da temi, atmosfera e visione creativa. È una scelta che comporta inevitabilmente qualche rinuncia sul piano emotivo, perché personaggi riusciti come Atsu rischiano di restare confinati a un solo capitolo. Allo stesso tempo, però, è proprio questa impostazione a dare alla serie una libertà narrativa molto più ampia.

La fiducia totale di Ishii in Sucker Punch

Nell’intervista, Ishii ha anche espresso una fiducia molto netta nei confronti dello studio. Il ragionamento parte da lontano: secondo l’attrice, Sucker Punch ha già dimostrato nel tempo una capacità rara di mantenere alta la qualità, non solo con i due capitoli di Ghost, ma anche con serie come inFAMOUS e Sly Cooper. Il senso delle sue parole è chiaro: anche se Atsu dovesse davvero restare protagonista di un solo gioco, lo studio ha già dimostrato di saper trasformare ogni cambio di rotta in un nuovo punto di forza.

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Questa fiducia non nasce dal nulla. Sulla presentazione ufficiale di Ghost of Yotei, Sucker Punch aveva già spiegato di aver voluto cercare qualcosa di “nuovo ma familiare”, spostando l’attenzione dalla sola eredità di Jin Sakai all’idea stessa del Ghost come figura destinata a rinascere in tempi e luoghi diversi. È una visione che rende perfettamente coerente anche il distacco da Atsu: non una bocciatura del personaggio, ma la naturale conseguenza di una saga che vuole continuare a reinventarsi.

Un futuro ancora senza annunci, ma con una direzione chiara

Per ora, comunque, resta un dato fondamentale: Sucker Punch non ha ancora annunciato quale sarà il suo prossimo progetto. GamesRadar osserva che lo studio non ha lasciato veri indizi su ciò che arriverà dopo, e la stessa Ishii ha ammesso di non sapere dove il “Ghost” si manifesterà in futuro. È un passaggio importante, perché invita a non trasformare le suggestioni in conferme: il fatto che Ishii immagini un nuovo capitolo della serie non equivale a un annuncio ufficiale.

Eppure una direzione di fondo si intravede. Ghost of Yotei non è un seguito diretto sul piano narrativo di Ghost of Tsushima, ma un’evoluzione del suo immaginario e del suo design, come conferma anche la pagina ufficiale PlayStation. Questo rende plausibile l’idea che il marchio Ghost possa proseguire ancora, magari con un’altra ambientazione, un altro protagonista e un altro periodo storico. Al momento, però, resta una prospettiva e non una certezza.

Atsu resta centrale, anche se il prossimo passo potrebbe essere diverso

Il paradosso è proprio qui: più Ghost of Yotei ha funzionato, più l’addio ad Atsu pesa. Erika Ishii era candidata ai BAFTA Games Awards 2026 nella categoria Performer in a Leading Role, segno di quanto il personaggio e la performance abbiano lasciato il segno. Eppure, proprio il successo del gioco sembra aver rafforzato l’idea che la saga possa permettersi di cambiare ancora, senza rimanere bloccata su una sola figura centrale.

In fondo, è questa la scommessa più audace di Sucker Punch: rinunciare alla comodità della continuità immediata per inseguire ogni volta una nuova leggenda. Ishii ha definito questa scelta coraggiosa, e il termine sembra quello giusto. Perché lasciare Atsu dopo un solo capitolo può dispiacere, ma è anche il segnale più chiaro di una serie che non vuole ripetersi. E, almeno per ora, è proprio questo a rendere il futuro di Ghost così interessante.

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