Hidden around the World: un piccolo viaggio cozy che sa mettere di buonumore

Hidden around the World è un cozy hidden object illustrato a mano che unisce esplorazione, missioni rilassanti e creazione di livelli, con un debutto iniziale incoraggiante su Steam e Switch.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.
Hidden around the World: un piccolo viaggio cozy che sa mettere di buonumore

Hidden around the World è uno di quei titoli che non cercano di imporsi con effetti speciali o meccaniche complicate. La sua idea è molto chiara fin dall’inizio: accompagnare il giocatore in una serie di città ispirate a luoghi reali, da Tokyo a Parigi, passando per Rio e Venezia, dentro scenari illustrati a mano in cui cercare oggetti, completare piccoli incarichi e personalizzare gli ambienti. Il gioco, sviluppato da Ogre Pixel, è uscito il 6 aprile 2026 su Steam e Nintendo Switch; ed è inoltre disponibile anche su App Store e Google Play.

Un’atmosfera che punta tutto sul relax

L’elemento che colpisce subito è l’impostazione visiva. Hidden around the World sceglie una strada morbida, accogliente, quasi contemplativa, e lo fa con scenari disegnati a mano che mettono al centro dettagli, colori tenui e un senso di movimento leggero. Non sembra voler trasformare la ricerca degli oggetti in una corsa contro il tempo o in una sfida nervosa: al contrario, tutto lascia pensare a un’esperienza costruita per invitare a osservare con calma, soffermarsi sui particolari e lasciarsi guidare da un ritmo più lento del normale. Anche la descrizione ufficiale insiste proprio su questo approccio, parlando di missioni rilassanti e di una progressione “at your own pace”.

C’è poi un altro aspetto interessante: il gioco non usa l’ambientazione solo come sfondo decorativo. Le città sono parte integrante del fascino del progetto, perché danno alla formula hidden object una dimensione da piccolo viaggio illustrato. È una scelta semplice, ma efficace. Invece di riempire lo schermo di elementi anonimi, Hidden around the World sembra voler costruire scene con una propria identità, dove il piacere non sta soltanto nel trovare ciò che manca, ma anche nel guardare come ogni spazio è stato composto.

Non solo oggetti nascosti

La struttura del gioco va oltre il classico schema del genere. Oltre alla ricerca degli oggetti, Hidden around the World include missioni rilassate, sblocco di nuove scene, raccolta di elementi e una componente di decorazione che aggiunge personalità all’esperienza. C’è la possibilità di decorare gli scenari, collezionare souvenir e creare livelli da condividere con gli altri giocatori, una caratteristica che gli dà un’identità più marcata rispetto a molti altri titoli simili.

È proprio questa componente creativa a renderlo più interessante del previsto. C’è anche la presenza di una vera sandbox mode, con la possibilità di costruire livelli personalizzati, scegliere gli oggetti da nascondere, ricreare miniature e caricare le proprie creazioni perché vengano provate e valutate dalla community. Non è un dettaglio secondario: è l’elemento che può allungare la vita del gioco e trasformarlo da passatempo occasionale a spazio creativo, soprattutto per chi ama i titoli cozy che lasciano libertà di espressione.

Un debutto incoraggiante, con qualche limite da tenere presente

Il ritmo generale sembra essere uno dei suoi punti di forza più evidenti. Hidden around the World non dà l’impressione di avere fretta, e probabilmente è proprio qui che si gioca la sua carta migliore. In un panorama spesso dominato da interfacce affollate, sistemi complessi e stimoli continui, la proposta di Ogre Pixel appare come un’esperienza volutamente più leggera, da affrontare poco per volta, magari in portatile. Non a caso, il team ha annunciato anche la certificazione Steam Deck Verified, un dettaglio coerente con la natura del progetto.

Anche l’accoglienza iniziale, almeno sul fronte Steam, è positiva. Al momento della stesura di questo articolo, la pagina del gioco mostra un giudizio utenti Positive, con 18 recensioni totali, tutte positive, mentre il riepilogo generale indica 13 recensioni nella fascia usata da Steam per la valutazione complessiva. Sono numeri ancora contenuti, naturalmente, ma abbastanza per suggerire un esordio incoraggiante tra chi lo ha già provato.

Questo non significa che sia un gioco privo di difetti. Segnaliamo qualche problema di leggibilità di alcuni oggetti, soprattutto su schermi piccoli, oltre a diverse asperità probabilmente da attribuire alla versione testata prima del lancio. È un punto da non ignorare, perché in un hidden object la chiarezza visiva è fondamentale. Allo stesso tempo, anche tenendo conto di questi limiti, il cuore dell’esperienza resta riconoscibile: offrire un’avventura gentile, illustrata con cura e abbastanza varia da non esaurirsi nel semplice “clicca e trova”.

Hidden around the World sembra quindi facile da consigliare a chi cerca un titolo rilassante, accessibile e con una forte identità visiva. Non punta sul colpo di scena né sulla spettacolarità, ma su qualcosa di più misurato e, per certi versi, più raro: il piacere di osservare, cercare e costruire con calma. Per gli appassionati di giochi cozy e hidden object, è un debutto che parte con le idee molto chiare e con un’impronta riconoscibile.

Hidden around the World: un piccolo viaggio cozy che sa mettere di buonumore
Kinguin

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