Joel Kinnaman ha messo in chiaro il futuro di Rick Flag Jr. nell’universo DC, e le sue parole lasciano poco spazio a interpretazioni. Dopo aver interpretato il militare in Suicide Squad di David Ayer e nel successivo The Suicide Squad – Missione suicida di James Gunn, l’attore ha spiegato che il passaggio in Peacemaker rappresenta con ogni probabilità la sua ultima presenza sullo schermo nei panni del personaggio. È una chiusura netta, che arriva dopo anni in cui Rick Flag è rimasto una figura riconoscibile, anche grazie al contrasto con il tono più folle e sregolato del resto della squadra.
Un addio che appare definitivo
Nel corso di un’intervista concessa a ScreenRant, Kinnaman ha risposto in modo molto diretto quando gli è stato chiesto se il pubblico avesse ormai visto l’ultima versione di Rick Flag Jr.: “Direi di sì”. Non solo. L’attore ha anche descritto la sua apparizione in Peacemaker come quella di un Rick diverso, più dimesso e meno risoluto, quasi una variante ironica del personaggio che il pubblico aveva conosciuto nei film. Il senso delle sue dichiarazioni è chiaro: il ritorno nella serie non sembra l’inizio di una nuova fase, ma piuttosto un’uscita di scena.
Il percorso di Rick Flag Jr., del resto, era già arrivato a un punto di rottura in The Suicide Squad – Missione suicida, dove il personaggio andava incontro alla morte. In Peacemaker la sua presenza è stata ripensata attraverso il filtro delle realtà alternative, una soluzione che ha permesso a James Gunn di riportarlo in scena senza annullare quanto accaduto in precedenza. È proprio questo dettaglio a rendere il ritorno curioso ma anche circoscritto: non una resurrezione vera e propria, bensì una parentesi costruita attorno a una versione alternativa del personaggio.
Il ritorno nato da un rapporto diretto con James Gunn
Kinnaman ha raccontato anche il modo in cui è nato il suo rientro nella serie. Dopo The Suicide Squad – Missione suicida, lui e Gunn sono rimasti in contatto, e a un certo punto il regista gli ha proposto di partecipare a quella che ha descritto come una piccola incursione divertente. L’attore ha accettato subito, anche perché da tempo era interessato a misurarsi di più con la commedia, un territorio che Gunn evidentemente riteneva adatto a lui. Dietro questa apparizione, quindi, non c’è il progetto di rilanciare Rick Flag Jr. su larga scala, ma piuttosto la voglia di giocare con il personaggio in una forma diversa dal passato.
C’è poi un altro aspetto che Kinnaman ha sottolineato e che racconta bene il tono di questa esperienza: mantenere il segreto non è stato semplice. L’attore ha ammesso di essere sempre stato poco portato a custodire spoiler e anticipazioni, ricordando che già ai tempi di The Suicide Squad – Missione suicida veniva controllato con particolare attenzione durante le interviste. Oggi, ha spiegato, il fatto di avere una presenza molto più limitata sui social gli rende più facile evitare scivoloni. È un dettaglio secondario solo in apparenza, perché restituisce bene il clima con cui il cameo è stato preparato e protetto fino all’uscita degli episodi.
Un capitolo DC chiuso, altri progetti già in corsa
Ripensando alla sua esperienza complessiva nel mondo DC, Kinnaman ha anche tracciato una differenza molto netta fra le due produzioni cinematografiche che lo hanno coinvolto. Ha definito il set del Suicide Squad del 2016 molto più caotico, mentre quello guidato da Gunn nel 2021 gli è apparso decisamente più strutturato e professionale. È una lettura che aiuta a capire perché il suo rapporto con Rick Flag Jr. si sia trasformato nel tempo: prima personaggio militare inserito in un film tormentato, poi figura più rifinita e sfaccettata in un contesto creativo più compatto.
Archiviato Rick Flag Jr., Kinnaman si è già spostato su altri fronti. È tra i protagonisti della quinta stagione di For All Mankind, disponibile su Apple TV+ con finale fissato al 29 maggio 2026; è nel cast di Imperfect Women, serie Apple TV+ uscita nel 2026; compare inoltre in Detective Hole, thriller targato Netflix, e nel film Icefall. Il quadro, insomma, è quello di un attore che ha chiuso un capitolo supereroistico senza restare fermo un minuto.
Per il personaggio, invece, la strada sembra davvero arrivata al capolinea. Al momento non risultano piani annunciati per una terza stagione di Peacemaker, mentre il nuovo corso DC continua su altri binari, con titoli già confermati o in sviluppo come Supergirl, Clayface, Lanterns, Creature Commandos e il sequel di Superman, Man of Tomorrow. In questo scenario, il ritorno di Rick Flag Jr. somiglia sempre più a un ultimo saluto: breve, particolare, ma probabilmente definitivo.
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