Il film live-action di The Legend of Zelda continua a far discutere molto prima dell’arrivo in sala. L’uscita è fissata al 7 maggio 2027, con Wes Ball alla regia e Benjamin Evan Ainsworth scelto per interpretare Link. Stavolta, però, al centro della conversazione non ci sono il casting o la data, ma una questione che accompagna da anni la saga Nintendo: quanto può cambiare il personaggio se, sul grande schermo, inizia davvero a parlare? A rilanciare il tema è stato Takaya Imamura, storico autore legato a The Legend of Zelda: Majora’s Mask, con un commento che ha riacceso una discussione mai davvero sopita.
Il dubbio di Takaya Imamura sul futuro di Link
Intervenendo su X, Imamura ha scritto di essere un po’ preoccupato all’idea che il momento in cui Link parlerà possa far svanire una parte di quella che definisce la “magia di Zelda” custodita dai fan. In una risposta successiva, ha anche ipotizzato che il protagonista potrebbe comunque restare un personaggio molto silenzioso per gran parte del film, pur avendo delle battute. Non è una presa di posizione estrema, né una bocciatura del progetto: è piuttosto il timore che un equilibrio costruito in decenni di giochi possa cambiare tono proprio nel passaggio al cinema.
Perché il tema divide da sempre i fan
Il punto è noto a chi segue la serie da anni. Nei giochi, Link non è davvero assente dal dialogo: interagisce con personaggi, riceve risposte, pone domande implicite e partecipa alle scene. Eppure la sua voce resta quasi sempre fuori campo, lasciata all’immaginazione del giocatore. È una scelta che ha contribuito a renderlo un eroe particolarissimo, presente ma schivo, centrale ma mai invadente. Per molti fan, proprio questa misura è parte dell’identità più riconoscibile di The Legend of Zelda.
Wes Ball non ha confermato nulla, ma ha lasciato intendere una direzione
A rendere la discussione ancora più interessante è una risposta data da Wes Ball durante un’AMA su Reddit nel 2024. Alla domanda se Link dovesse parlare nel film, il regista rispose che, quando gioca a Zelda, Link parla con molti abitanti e creature del mondo di gioco, accompagnando il commento con una scrollata di spalle. Non è una conferma ufficiale sul film, e non basta da sola per stabilire quanto dialogherà il personaggio. Però suggerisce che Ball non considera il silenzio di Link un elemento intoccabile. Al momento, almeno pubblicamente, né Nintendo né Sony hanno diffuso dettagli specifici sul trattamento del personaggio dal punto di vista dei dialoghi.
Cosa sappiamo davvero del film di The Legend of Zelda
Sul progetto, invece, alcune certezze esistono. Nintendo ha annunciato ufficialmente il film nel novembre 2023, spiegando che si tratta di un adattamento live-action prodotto con Arad Productions, cofinanziato con Sony Pictures e diretto da Wes Ball. Nel luglio 2025 è poi arrivata la conferma del casting principale: Bo Bragason interpreterà Zelda, mentre Benjamin Evan Ainsworth sarà Link. Successivamente, Shigeru Miyamoto ha comunicato che l’uscita, inizialmente prevista per il 26 marzo 2027, è stata spostata al 7 maggio 2027 per ragioni produttive. Anche i materiali finanziari di Sony continuano a indicare quella data come riferimento ufficiale.
In questo quadro, la riflessione di Imamura finisce per toccare un nodo più ampio del semplice casting o della sceneggiatura. Il vero problema non è tanto capire se Link parlerà oppure no, ma come verrà scritto. Un protagonista essenziale, misurato e coerente con il tono della saga potrebbe reggere anche con poche battute. Al contrario, una voce troppo marcata o fuori registro rischierebbe di alterare la percezione di un personaggio che, proprio nel non esporsi troppo, ha costruito una parte della sua forza. È lì che il film si giocherà una fetta importante della fiducia dei fan.
Fonte:: gamesradar.com







