Rachel Weisz ritrova il suo franchise: The Mummy può darle il rilancio che il MCU non le ha dato

Il ritorno di Rachel Weisz nel nuovo The Mummy la riporta al centro di un grande franchise, mentre Melina Vostokoff resta ancora una parentesi isolata del MCU.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Rachel Weisz ha lasciato un segno chiaro nel Marvel Cinematic Universe con Melina Vostokoff, ma il personaggio è rimasto confinato a Black Widow senza un seguito concreto nel live action. Ora, però, per l’attrice si apre uno scenario molto diverso: Universal ha avviato un nuovo capitolo di The Mummy con il ritorno ufficiale di Weisz accanto a Brendan Fraser, fissando l’uscita per il 19 maggio 2028. Per questo, più che di semplice nostalgia, ha senso parlare di una vera occasione di rilancio dentro un grande franchise.

Melina Vostokoff è rimasta una parentesi nel MCURachel Weisz ritrova il suo franchise: The Mummy può darle il rilancio che il MCU non le ha dato

In Black Widow, Rachel Weisz interpreta Melina Vostokoff, descritta da Marvel come una spia altamente addestrata passata più volte dal programma della Red Room. È un personaggio importante nella rete di rapporti che lega Natasha Romanoff, Yelena Belova e Alexei Shostakov, ma la sua presenza resta comunque circoscritta a quel film, senza trasformarsi in una linea narrativa più ampia all’interno del franchise.

Il confronto con altri personaggi introdotti nello stesso contesto rende la differenza ancora più evidente. Red Guardian, interpretato da David Harbour, è entrato in Thunderbolts* — poi rivelato come The New Avengers — ed è stato annunciato anche nel cast ufficiale di Avengers: Doomsday. Rachel Weisz, invece, non figura nei progetti Marvel attualmente presentati in via ufficiale, e questo lascia Melina in una posizione sospesa, come una figura che il MCU ha usato una volta sola senza davvero svilupparla oltre.

È qui che nasce l’idea di un talento poco sfruttato nella fase più recente dell’universo Marvel. Non perché Black Widow abbia ignorato del tutto Melina, ma perché, dopo averle dato un ruolo riconoscibile e un peso nel passato di Natasha, non ha costruito attorno a lei nessun nuovo spazio narrativo. In pratica, la sensazione di occasione incompiuta deriva soprattutto da ciò che non è arrivato dopo.

The Mummy le restituisce un ruolo centrale

Il nuovo film di The Mummy cambia subito prospettiva. The Hollywood Reporter, TheWrap, Deadline e Variety hanno tutti riportato che Universal ha chiuso gli accordi per il ritorno di Brendan Fraser e Rachel Weisz nei ruoli di Rick ed Evelyn O’Connell, con uscita fissata al 19 maggio 2028. Le stesse fonti indicano anche Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett come registi e David Coggeshall come sceneggiatore.

Per Weisz significa tornare a un personaggio che il pubblico associa ancora in modo molto forte alla sua immagine nel cinema d’avventura. Evelyn O’Connell non è una comparsa di lusso né una figura laterale: è uno dei volti identitari della saga, insieme a Rick. Il solo fatto che il sequel venga costruito di nuovo attorno a quella coppia cambia completamente il peso dell’operazione rispetto a quanto accaduto in Marvel, dove Melina non è mai uscita davvero dallo status di personaggio isolato.

Anche il modo in cui il progetto viene raccontato suggerisce un ritorno pensato con una certa ambizione. In un’intervista a Entertainment Weekly, i registi hanno spiegato che Fraser e Weisz non sarebbero tornati senza uno script all’altezza, e hanno descritto il film come qualcosa di “beautiful, scary and sweeping”. È un dettaglio piccolo, ma utile: lascia intendere che il sequel non viene trattato come una rimpatriata automatica, bensì come un capitolo pensato per rimettere davvero al centro i suoi protagonisti storici.

Rachel Weisz ritrova il suo franchise: The Mummy può darle il rilancio che il MCU non le ha dato

Perché questo ritorno pesa più di una semplice nostalgia

Il punto, allora, non è soltanto che Rachel Weisz torni in un franchise famoso. Il punto è come ci torna. Nel MCU il suo ruolo è rimasto legato a un solo titolo; in The Mummy, invece, rientra come parte essenziale della coppia su cui la saga ha costruito la propria identità più amata. È una differenza sostanziale, perché cambia il tipo di visibilità, il tipo di scrittura e anche il modo in cui il pubblico percepisce il suo spazio nel racconto.

Per questo il nuovo The Mummy può essere letto come il progetto giusto al momento giusto. Non cancella il fatto che Melina Vostokoff avrebbe potuto avere più strada nel MCU, ma offre a Weisz qualcosa che Marvel, almeno finora, non le ha dato: un ritorno da protagonista dentro un franchise che la riconosce come volto centrale, non come presenza importante ma accessoria. Ed è proprio questa la ragione per cui il film del 2028 rischia di diventare il vero banco di prova del suo nuovo rilancio blockbuster.

Nel frattempo, il dato più concreto resta uno: mentre il futuro di Melina nel MCU non è stato annunciato, quello di Evelyn O’Connell sì. E, a oggi, basta questo per capire dove Rachel Weisz abbia davvero la possibilità di tornare al centro della scena.

Rachel Weisz ritrova il suo franchise: The Mummy può darle il rilancio che il MCU non le ha dato
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