Star Trek: Enterprise resta uno dei capitoli più discussi del franchise, anche perché molte delle sue idee più ambiziose non hanno mai avuto il tempo di arrivare davvero a compimento. La serie prequel con Scott Bakula nel ruolo del capitano Jonathan Archer si è fermata dopo quattro stagioni, ma alcune proposte emerse negli anni successivi continuano ancora oggi ad alimentare la curiosità dei fan. Tra queste, una delle più affascinanti riguarda i Borg e, soprattutto, una possibile storia sulle origini della Regina Borg. Il tema è tornato d’attualità dopo le rivelazioni condivise durante Trek Talks 5, la maratona benefica che ha raccolto oltre 86.000 dollari per la Hollywood Food Coalition.
La trama mai realizzata che riportava in scena Alice Krige
L’idea più suggestiva emersa attorno a una possibile quinta stagione ruotava proprio attorno al ritorno di Alice Krige, l’attrice che ha reso la Regina Borg una delle figure più memorabili di Star Trek: Primo contatto. Secondo quanto raccontato da Judith e Garfield Reeves-Stevens, tra le ipotesi messe sul tavolo c’era un episodio in cui Krige avrebbe interpretato una figura legata alla medicina di Starfleet, destinata a entrare in contatto con i Borg e a diventare, nel tempo, la Regina. Non sarebbe stato quindi un semplice ritorno del personaggio, ma un vero tentativo di costruire una storia d’origine collegata a Enterprise.
Il dettaglio più interessante è che questa proposta si legava a Regeneration, l’unico episodio di Enterprise incentrato sui Borg. In quel racconto, l’equipaggio della NX-01 si imbatteva in una minaccia nata dal relitto lasciato dagli eventi di Star Trek: Primo contatto, creando un ponte diretto con il resto del canone. Ripartire da lì per raccontare una trasformazione volontaria, o comunque consapevole, verso il Collettivo avrebbe dato alla serie un taglio più cupo e psicologico, molto diverso da quello delle semplici storie d’assimilazione viste altrove.
Perché la quarta stagione aveva rimesso Enterprise sulla rotta giusta
A rendere ancora più amaro il rimpianto c’è il fatto che Enterprise, nel suo quarto anno, aveva finalmente trovato una voce più precisa. Manny Coto, arrivato a guidare creativamente la serie, è spesso indicato come una figura decisiva nella sua crescita. Lo stesso sito ufficiale di Star Trek ricorda che la quarta stagione è stata largamente considerata la migliore della serie, mentre Mike Sussman ha spiegato che fu proprio l’influenza di Coto a rafforzare i collegamenti con Star Trek: La serie originale, dando al prequel una direzione più coerente con la sua natura.
È in questo contesto che una trama sui Borg avrebbe potuto avere un peso particolare. Non come semplice richiamo nostalgico, ma come estensione di una stagione che stava lavorando per collegare meglio Enterprise al grande mosaico di Star Trek. La serie sembrava ormai pronta a esplorare con più decisione le radici del mito, e una storia del genere avrebbe aggiunto un tassello di forte impatto a un periodo già ricco di idee legate alla nascita della Federazione e alle tensioni che precedono il futuro della saga.
Un’ipotesi affascinante, non una verità definitiva
Va però fatta una distinzione importante: questa non sarebbe stata “la” verità assoluta sui Borg, ma una possibile interpretazione canonica mai arrivata sullo schermo. Anche perché il franchise, nel tempo, ha descritto la Regina Borg come una funzione che può assumere corpi diversi, più che come un’unica figura immutabile. Il sito ufficiale di Star Trek ricorda infatti che nel corso della saga ci sono state più incarnazioni della Regina: Alice Krige in Primo contatto e nel finale di Voyager, Susanna Thompson in altri episodi di Voyager e Annie Wersching in Star Trek: Picard stagione 2.
Proprio per questo l’idea di Enterprise resta così interessante. Non avrebbe risolto ogni ambiguità dei Borg, ma avrebbe offerto una prospettiva molto forte su uno dei personaggi più enigmatici del franchise. E forse è questo il vero fascino della proposta: non tanto la promessa di chiudere ogni domanda, quanto la possibilità di vedere Enterprise, nel suo momento più maturo, affrontare uno dei misteri più inquietanti di Star Trek con un episodio destinato a lasciare il segno.






