Il franchise di Star Trek ha attraversato decenni di cinema e televisione, costruendo una delle saghe di fantascienza più longeve e riconoscibili di sempre. Dalla nascita nel 1966 con Star Trek: La serie originale, l’universo della Flotta Stellare ha continuato a rinnovarsi, alternando serie TV, film e nuovi cicli narrativi. Negli ultimi anni, però, il fronte cinematografico è rimasto fermo, lasciando i fan senza un nuovo capitolo per il grande schermo. Ora la situazione cambia: Paramount Pictures ha annunciato un nuovo film, destinato ad aprire una fase diversa e a mettere un punto definitivo alla Kelvin Timeline.
Il ritorno di Star Trek al cinema dopo una lunga pausa
Sono passati dieci anni dall’uscita dell’ultimo film di Star Trek in sala. Un’assenza insolita per una saga che, a partire dal debutto cinematografico del 1979, era riuscita a mantenere per lunghi periodi una presenza costante a Hollywood. La parentesi più recente era cominciata nel 2009 con il reboot firmato da J.J. Abrams, che aveva dato vita alla cosiddetta Kelvin Timeline, rilanciando il marchio presso il grande pubblico.
Quel film aveva rappresentato una vera ripartenza per il franchise sul grande schermo, aprendo la strada a una trilogia incentrata su nuove versioni di Kirk, Spock e dell’equipaggio dell’USS Enterprise. Col passare del tempo, però, il futuro di questa continuità è diventato sempre meno chiaro. Annunci, rinvii, indiscrezioni e cambi di rotta hanno finito per alimentare dubbi sulla possibilità di vedere davvero un quarto capitolo.
L’annuncio arrivato alla CinemaCon 2026 cambia il quadro. Paramount ha confermato ufficialmente lo sviluppo di un nuovo film di Star Trek, che metterà fine alla più lunga pausa cinematografica nella storia della saga. I dettagli restano pochi, ma il segnale è netto: il franchise è pronto a tornare in sala, anche se con una direzione diversa rispetto al passato.
Perché la Kelvin Timeline si è fermata
La lunga assenza di nuovi film è legata soprattutto al progressivo indebolimento della trilogia ambientata nella Kelvin Timeline. Il primo Star Trek del 2009 era stato un successo importante, sia sul piano commerciale sia su quello critico: con 385 milioni di dollari incassati a fronte di un budget di 150 milioni, aveva mostrato che la saga poteva ancora funzionare molto bene al cinema.
Il secondo capitolo, Into Darkness – Star Trek del 2013, aveva addirittura aumentato gli incassi globali, arrivando a 467 milioni di dollari. Il risultato, però, andava letto alla luce di un budget più alto, stimato tra 185 e 190 milioni, che aveva reso meno semplice trasformare il successo in un margine davvero ampio. Anche l’accoglienza, pur positiva, era stata leggermente più tiepida rispetto al film precedente.
La situazione si è complicata in modo più evidente con Star Trek Beyond del 2016. Pur mantenendo un budget elevato, il film si è fermato a circa 343 milioni di dollari al box office mondiale, il dato più basso della trilogia. Per Paramount, questo risultato ha pesato parecchio e ha ridotto l’interesse a proseguire con la stessa impostazione narrativa. Da quel momento, Star Trek 4 è rimasto sospeso tra ipotesi, tentativi e stop ripetuti, fino ad arrivare alla decisione di cambiare strada.
Il nuovo film segna la fine di un’epoca
Il nuovo progetto cinematografico è ancora nelle primissime fasi di sviluppo, ma alcuni elementi emersi nei mesi scorsi aiutano già a delinearne il profilo. Alla regia ci saranno John Francis Daley e Jonathan Goldstein, già legati a film come Game Night e Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri. I due sono stati coinvolti nel novembre 2025 per scrivere, dirigere e produrre una storia originale.
Il punto decisivo è proprio questo: non si tratterà di un seguito diretto delle storie precedenti. Il film sarà costruito come un’opera autonoma, senza legami con le vecchie iterazioni del franchise, e ruoterà attorno a un gruppo completamente nuovo di personaggi. Di conseguenza, il cast della trilogia Kelvin — da Chris Pine a Zachary Quinto, passando per Zoe Saldaña, Karl Urban e gli altri interpreti principali — non sarà coinvolto.
È questo l’aspetto che rende l’annuncio particolarmente significativo. Il ritorno di Star Trek al cinema non coinciderà con una prosecuzione del vecchio corso, ma con una vera rottura. La Kelvin Timeline, di fatto, si chiude qui. Non con un capitolo conclusivo, ma con la scelta di voltare pagina e spingere la saga verso una nuova identità cinematografica.
La televisione ha tenuto vivo il franchise
Se il cinema si è fermato, la televisione ha continuato a sostenere con forza l’universo di Star Trek. Dopo il 2016, Paramount ha moltiplicato i progetti seriali, trasformando il franchise in una presenza stabile sulle piattaforme. In questi anni sono arrivate serie come Star Trek: Discovery, Short Treks, Star Trek: Picard, Star Trek: Lower Decks, Star Trek: Prodigy, Star Trek: Strange New Worlds e Starfleet Academy.
Tra animazione e live action, questi show hanno ampliato il mondo narrativo della saga, recuperando personaggi storici, aprendo nuove linee temporali e sperimentando toni diversi. In tutto, il franchise ha prodotto 21 stagioni e 235 episodi, un volume che ha permesso a Star Trek di restare centrale anche durante il lungo vuoto cinematografico.
Anche questa fase, però, si sta avvicinando alla conclusione. Short Treks si è chiuso nel 2020, Picard nel 2023 dopo tre stagioni, mentre Discovery e Lower Decks hanno terminato il loro percorso nel 2024 dopo cinque stagioni ciascuna. Nello stesso anno si è concluso anche Prodigy, fermatosi alla seconda stagione.
Una nuova fase per Star Trek
Al momento, gli unici titoli ancora attivi sono Star Trek: Strange New Worlds e Starfleet Academy. Anche in questo caso, però, si intravede già un orizzonte finale: la quarta stagione di Strange New Worlds è attesa a breve, mentre per Starfleet Academy è già stata confermata una seconda e ultima stagione.
Questo quadro fa pensare a una fase di transizione piuttosto chiara. Dopo anni in cui il rilancio di Star Trek è passato soprattutto dalla televisione, Paramount sembra intenzionata a riportare il marchio al centro del discorso cinematografico. Non c’è ancora una data d’uscita ufficiale, anche se il film potrebbe arrivare nel 2028. Per la saga, comunque, il punto essenziale è già evidente: il ritorno sul grande schermo coinciderà con la chiusura definitiva dell’era Kelvin e con l’inizio di un nuovo ciclo.
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